28- Tehran

Regione Tehran

Capoluogo:
Tehran
Superficie:
686 km²
Abitanti:
8 429 807
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Contesto geografico

La regione di Teheran si trova nella zona centro-meridionale della catena dei monti Elburz (persiano: Alborz) che si estende nel nord dell’Iran, da ovest a est, dall’Azerbayjan al Khorasan. La catena dei monti Elburz si divide in 3 scarpate:
Scarpata settentrionale: le alture comprese in questa scarpata si trovano nelle regioni di Teheran e del Mazandaran.
Scarpata centrale/mediana: forma il limite settentrionale della regione ed è la parte più elevata della catena dei monti Elburz. In questa sezione si trova il monte Damavand la cui vetta raggiunge i 5671 metri. La vetta del Damavand è per altezza la nona nel mondo. Questa imponente scarpata continua sotto forma dei monti Kandovan e dei monti Taleghan nel nord-ovest della regione fino alla zona di congiunzione del fiume Alamut al fiume Taleghan-rud. Questa scarpata continua pure nel nord-est della regione con il nome di catena delle alture di Firuze-kuh e Savad-kuh fino alla valle del fiume Firuze-kuh (affluente principale del Hableh-rud) che attraversa la parte meridionale del suo versante orientale. A oriente della valle del fiume Firuze-Kuh, che dopo la ricezione di alcuni affluenti assume la denominazione di Hableh-rud, iniziano le alture di Shahmirzad.
Scarpata meridionale: è la terza sezione dei rilievi centrali, tagliata dai fiumi Jajrud e Karaj che la dividono in tre parti separate le une dalle altre. Queste tre parti comprendono:
- i monti Lavasanat che si trovano tra le valli dei fiumi Damavand e Jajrud e sono limitati a nord dalla valle del fiume Lar.
- la continuazione di questi monti a oriente della strada di Ab-e Ali con la denominazione di Ghara Dagh e di Damavand fino alla valle del Hableh-rud.
- i monti Shemiranat che si trovano tra le sorgenti dei fiumi Jajrud e Karaj. Il loro punto più alto è la vetta Tochal con 3942 metri.
Oltre a queste tre scarpate montuose si trovano monti di altitudine minore nel sud e nell’est della piana di Teheran. I più importanti sono i monti Hossein Abad e Namak a sud, Bibi Sharbanu e Alghader a sud-est e le alture di Gasr-e Firuze a est.
Teheran è una delle province della regione omonima e si trova nel nord dell’Iran nel versante meridionale dei monti Elburz. La provincia è delimitata a nord dalla provincia di Shemiranat e dalla regione Elborz, a oriente dalla provincia di Damavand, a sud dalle province di Varamin, Rey ed Eslamshahr, a occidente dalle province di Qods, Shahryar e dalla provincia Elborz.
Teheran si trova nella zona montagnosa dal clima moderato e in quella della pianura semi-desertica. Teheran si trova al confine tra le condizioni climatiche continentali e oceaniche, ma tende maggiormente verso quelle continentali.
L’esistenza di fiumi perenni come il fiume Karaj, il fiume Jajrud, Rud-Lar, Hableh-rud, Rud-e Shur o Abhar-rud e Taleghan-rud, fanno sì che la regione di Teheran non manchi mai di fonti di acqua. La maggior parte dei fiumi della regione ha la propria sorgente nei monti Elborz. Nella regione esistono numerosi qanat (canali sotterranei) che in un passato non tanto lontano garantivano l’acqua necessaria alle zone cittadine e alle campagne in maniera adeguata. Oggi con l’uso delle condutture che portano l’acqua dalle grandi dige come la dighe Amir Kabir, Latyan e Rud-Lar l’acqua dei qanat e delle sorgenti è utilizzata solo per l’agricoltura e l’irrigazione. Solo alcune sorgenti, in particolare quelle di acqua minerale, che sono concentrate per lo più nel nord-est della regione, hanno mantenuto la propria importanza. Le più importanti tra queste sorgenti comprendono: Cheshme-ye A’la-ye Damavand, Cheshme-ye Ghale-ye Dokhtar, Cheshme-ye Ab-Ali-ye Haraz, Cheshm-e ye Valeh presso Ghachsar, Cheshme-ye Shah-dast presso Karaj, Cheshm-e Ali nella città di Rey, Cheshme-ye Tizab, ecc.

Clima:

Nelle diverse zone della regione di Teheran, a causa della particolare situazione geografica, vi sono differenti climi. Tre fattori geografici hanno un ruolo influente nel determinare il clima della regione:
- il deserto salato:
le zone secche come la piana di Ghazvin, il deserto salato di Ghom e le zone secche della regione di Semnan che sono limitrofe alla regione di Teheran sono tra i fattori negativi che influenzano il clima e causano il caldo e la secchezza dell’aria e portano polvere e pulviscolo.
- la catena dei monti Elburz:
questa catena dei monti sono un fattore di aggiustamento del clima.
- i venti umidi e le precipitazioni occidentali:
questi venti hanno un ruolo influente nel moderare il caldo ardente della zona desertica, senza tuttavia neutralizzarlo.
La regione di Teheran si può suddividere nelle tre seguenti sezioni climatiche:
- regione climatica dei rilievi settentrionali: si trova sul versante meridionale delle vette dell’Elborz centrale a un’altitudine superiore ai 3000 metri ed ha un clima umido e semi-umido e freddo con inverni lunghi e molto rigidi. I punti più evidenti di questa regione climatica sono Damavand e Tochal.
- regione climatica pedemontana: questa regione climatica si estende tra i 2000 e i 1000 metri di altezza sul livello del mare e ha un clima semi-umido e freddo e inverni relativamente lunghi. Ab-e Ali, Firuze-kuh, Damavand, Galandvak, Sadd-e Amir Kabir e la valle di Taleghan si situano in questa regione climatica.
- regione climatica semi-secca e secca: con inverni corti e estati calde si trova ad un’altitudine inferiore ai 1000 metri, e quanto l’altitudine diminuisce tanto più la secchezza dell’ambiente aumenta. Varamin, Shahryar e la parte meridionale della provincia di Karaj si trovano in questa regione climatica.

Storia e Cultura

La regione di Teheran con 18 909 km2 di superficie, l’ 1,2% della superficie totale dell’Iran, si distingue dalle altre regioni del Paese per il fatto che in essa si colloca il centro politico della Repubblica Islamica d’Iran.
Teheran, la capitale dell’Iran è la più popolosa città del Paese e dal punto di vista della superficie urbanizzata è tra le città più grandi del mondo.
La regione di Teheran, che si estende nella parte nord-occidentale dell’altopiano centrale dell’Iran, fu abitata da epoca preistorica e tracce delle culture preistoriche si possono rintracciare qua e là.
Gli scavi e le analisi degli archeologi da cento anni a oggi hanno riconosciuto e rivelato molti dei centri culturali nella piana di Teheran e ciò mostra che questa piana è stata abitata almeno dalla seconda metà del secondo millennio a. C. (età del ferro).
All’epoca dei Sasanidi la religione zoroastriana era comune a Rey e alcuni grandi templi del fuoco furono costruiti a nord e a sud di Teheran. Il primo tempio del fuoco di Ghasran si trovava a 30 km dal centro di Teheran di fronte a uno dei rilievi del monte Tochal.
Nel dizionario di Anandraj si legge “La città di Teheran fu costruita nella parte meridionale dell’attuale Teheran ed era fatta di case umili simili a grotte ma gradualmente si sviluppò da nord avvicinandosi alla sorgente dei ghanat (canali sotterranei) dove le case furono costruite”. Nel libro “Teheran all’epoca di Nasser” vi è scritto: “prima del dodicesimo secolo Teheran era uno dei villaggi senza importanza e la città di Rey che si trovava a circa 6 km di distanza era considerata il grande centro della civiltà e della cultura antica di questa regione, finché l’assalto distruttivo dei Mongoli, le guerre interne, i conflitti religiosi, le divisioni tra le varie sette portarono Rey alla rovina”. Nel libro “Le meraviglie delle città” si legge: “Teheran è un villaggio della circoscrizione di Rey, con molti giardini dagli alberi e frutti buoni e abbondanti e gli abitanti vivono in alloggi sotterranei”.
Fino all’assalto dei mongoli Teheran rimase un villaggio non molto stimato e come gli altri villaggi della circoscrizione di Rey era amministrato dai regnanti della Choresmia. Yaqut Hamawi, grande esploratore arabo, quando fuggì dai mongoli nell’anno 1220, menzionò questo villaggio.
Dopo i terremoti ricorrenti che colpirono Rey e altri assalti mongoli, Teheran gradualmente abbandonò l’aspetto di villaggio e si trasformo in una cittadina con 4 emamzade e alcuni edifici sacri. Tra i primi emamzade di Tehran bisogna ricordare gli emamzade di Zeyd, di Yahya, di Esmail e di Seyed Nasseroddin.
In questo periodo si svilupparono l’agricoltura e la coltura dei giardini e ciò attirò lo sguardo degli invasori e degli abitanti delle campagne intorno a Teheran. Questa situazione durò fino alla fine del periodo dei Turcomanni e all’inizio di quello savafide.
La regione storica di Rey, a causa della sua particolare situazione geografica, è stata luogo di incontro di filosofie, credenze e fedi religiose diverse; infatti essa trovandosi lungo la via della seta che collegava dall’estremo oriente all’estremo occidente il mondo allora conosciuto, era attraversata da ogni tipo di religiosità. Le tracce di epoca antica trovate a Rey e nell’area metropolitana dell’attuale Teheran, come pure gli scritti degli storici, mostrano che le credenze e gli usi e i costumi mazdei e zoroastriani erano comuni tra gli abitanti della regione. Molti ebrei abitavano a Rey per motivi sociali ed economici e anche per il fatto che la città si trovava lungo la via della seta e avevano sinagoghe e quartieri e botteghe loro proprie. Allo stesso modo esistono segni della presenza di cristiani nella regione, probabilmente nestoriani. Con l’avvento dell’Islam e la presa di Rey nell’anno 642, poco a poco la gente del luogo si orientò verso la religiosità musulmana. Fin dall’inizio all’interno dell’Islam apparvero diverse confessioni e anche in questa regione sciiti e sunniti vivevano gli uni accanto agli altri.
Gli stanziamenti umani che sono esistiti nell’area di Teheran dall’antichità, mostrano tracce dell’insediamento e della comparsa di civiltà di questa regione. Tra essi “Cheshme-ye Ali” presso Rey, che risale a 6200 anni fa, gode di un’importanza particolare. I gruppi umani che vivevano più di 6000 anni fa in quest’area vengono considerati tra le prime tribù ed etnie autoctone della regione. La civiltà che attraverso queste tribù nacque e si sviluppò a Cheshme-ye Ali fu molto potente e, poco a poco, poté esercitare la sua influenza sulle altre tribù al di fuori della propria area, come quelle che abitavano a Tappe-ye Syalk, Ghara Tappe (Shahryar), Mushlan Tappe (Esmail Abad), Tappe-ye Hesar (Damghan), Teppe-ye Anu e nel Torkestan e nell’Iran orientale fino al Baluchestan. Questo gruppo è considerato tra i primi e originali gruppi della regione di Teheran che successivamente si diffuse in forme diverse a Tappe-ye Darrus, Gheytarie e in molti punti della regione.
Da quando la città di Teheran fu scelta nel 1786 come capitale dell’Iran da Agha Mohamad Khan Qajar fino ad oggi, la città ha vissuto innumerevoli eventi.

La lingua

La lingua principale della gente di Tehran e della sua regione è il persiano. Ma in alcuni luoghi si parlano anche delle lingue locali che in generale sono considerati dialetti persiani. Altre lingue e dialetti come l’azeri, il gilaki, il lori, il mazandarani si sono aggiunte a motivo dell’immigrazione.

La musica tradizionale

Questa regione è il centro di ogni espressione culturale dell’Iran e in modo particolare la città di Tehran che è la sede del governo. Oggi, la regione di Tehran è il centro della diffusione e divulgazione della musica persiana, sia del genere classico tradizionale (Maqami) che nelle sue espressioni più moderne. Ciascuna delle etnie che emigrarono in questa zona, vi portarono la propria cultura e tradizione musicale e per tale motivo nelle diverse località della regione di Tehran si possono trovare numerosi generi di musica regionale, tra cui quella azari, curda, lori, gilaki, khorasani, sistani e bandari. La rappresentazione della Taziye (la commemorazione popolare del martirio di Emam Hosein), con i suoi canti corali e musiche, è la più importante ed antica espressione della tradizionale musicale degli abitanti di Tehran, si svolge nei mesi arabi di Moharram e Safar di ogni anno in diverse sedi ed è molto partecipata. Anche altre rappresentazioni artistiche e teatrali moderne vengono messe in scena ogni giorno nei grandi teatri di Tehran, rallegrando gli animi dei turisti e degli abitanti della città.

Cucina locale

I piatti della cucina locale della regione di Tehran sono: diversi tipi di Kabab – tra cui Shami Kabab, Chelo Kabab, Kabab-e Hoseini e Kabab di agnello – brodo di carne, Kufte (polpette), vari tipi di minestre e condimenti, Sabzi Polo con pesce, diversi tipi di sottoaceti, insalate e marmellate.

Souvenir e artigianato

L’artigianato della regione comprende: l’incisione su rame e bronzo, il kharrati (tornitura del legno), l’artigianato dei cesti, il khattam, l’arte del vetro e della pittura su vetro, la tessitura del zilu (un tipo di tappeto senza peli), il disegno sulla pelle, la tessitura dei tappeti, la stampa “batik” (NdT: un tipo di disegno su stoffa), la ceramica, il hasir-bafi (tessitura della paglia), il verni-bafi, il jajim (NdT: un tessuto muticolore di lana ruvida usato come lenzuolo o come tappeto), il gilim, il chante (tipi di borse), la tessitura di fodere, il joval (sacche di tessuto grezzo), il khurjin (un tipo di bisaccia o sporta).

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