{"id":257229,"date":"2021-12-29T12:27:45","date_gmt":"2021-12-29T11:27:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.irancultura.it\/iranart\/?p=257229"},"modified":"2021-12-29T14:51:48","modified_gmt":"2021-12-29T13:51:48","slug":"in-memoria-di-un-eroe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.irancultura.it\/iranart\/in-memoria-di-un-eroe\/","title":{"rendered":"In memoria di un Eroe"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.14.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; use_background_color_gradient=&#8221;on&#8221; background_color_gradient_start=&#8221;rgba(0,0,0,0.13)&#8221; background_color_gradient_end=&#8221;rgba(255,255,255,0)&#8221; background_color_gradient_direction=&#8221;90deg&#8221; background_color_gradient_start_position=&#8221;70%&#8221; background_color_gradient_end_position=&#8221;50%&#8221; background_image=&#8221;https:\/\/www.irancultura.it\/iranart\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/art-gallery-55.jpg&#8221; locked=&#8221;off&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;1_2,1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.14.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.14.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.14.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_text_color=&#8221;#000000&#8243; header_font_size=&#8221;24px&#8221; custom_margin=&#8221;58px||||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h1>Gli Eroi non muoiono mai.<\/h1>\n<p>Il Generale Qasem Soleimani nacque in Iran l\u201911 marzo 1957 in un villaggio della regione Kerman. Durante la rivoluzione islamica conobbe un teologo di nome Reza Kamyab e, secondo suo fratello Sohrab Soleimani, fu uno dei coordinatori principali delle manifestazioni contro il regime dello Shah a Kerman.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.14.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_video src=&#8221;https:\/\/www.irancultura.it\/iranart\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Gli-eroi-non-muoiono-mai.mp4&#8243; _builder_version=&#8221;4.14.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_video][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.14.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_image=&#8221;https:\/\/www.irancultura.it\/iranart\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/art-gallery-55.jpg&#8221; custom_margin=&#8221;-60px||||false|false&#8221; locked=&#8221;off&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.14.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.14.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.14.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h3>La Personalit\u00e0 del Generale Soleimani<\/h3>\n<p>Coraggioso e incurante del pericolo, era dotato di eccezionali capacit\u00e0 come generale nel riconoscere il nemico e nelle operazioni strategiche contro di esso. Personalit\u00e0 carismatica, dal comportamento umile, con il suo eloquio profondo attirava le persone ed era il generale pi\u00f9 amato dai suoi soldati e al tempo stesso fedele e sottomesso alla Guida Suprema.<\/p>\n<h3>Il periodo della guerra Iran-Iraq<\/h3>\n<p>#Qasem_Soleimani, dopo la rivoluzione islamica dell\u2019Iran, nell\u2019anno 1981 divenne membro dell\u2019esercito dei Pasdaran (Guardiani della Rivoluzione) e in concomitanza, con lo scoppiare della guerra Iran-Iraq, istru\u00ec alcuni squadroni a Kerman e li invi\u00f2 ai fronti di guerra. Egli per un periodo ebbe l\u2019incarico di comandante dell\u2019esercito dell\u2019Azerbaijan orientale. Nell\u2019anno 1982 per ordine di Mohsen Rezai, capo dei Pasdaran, fu scelto come comandante della divisione 41 Sar-Allah.<\/p>\n<p>Durante la guerraimposta dall\u2019Iraq contro l\u2019Iran fu tra i comandanti delle operazioni Valfajr 8, Karbala 4 e Karbala 5. Quest\u2019ultima \u00e8 stata considerata la pi\u00f9 importante tra quelle dell\u2019Iran durante la guerra e i suoi risultati furono evidenti nelll\u2019indebolimento del potere politico e militare dell\u2019esercito del partito Ba\u2019th iracheno e nel sorgere di una situazione favorevole all\u2019apparato militare iraniano.<\/p>\n<h3>Comando delle forze Al-Quds<\/h3>\n<p>Nell\u2019anno 2001 a Soleimani fu affidato dalla Guida Suprema il comando delle forze Al-Quds (unit\u00e0 di forze speciali e di intelligence del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell\u2019Iran). Egli, durante il periodo del suo incarico, ebbe un ruolo chiave nel rafforzamento del partito libanese Hezballah e dei gruppi combattenti palestinesi di cui un segno evidente si pu\u00f2 riscontrare nelle numerose battaglie tra cui la guerra dei 33 giorni tra Hezbollah e il regime sionista e la vittoria dei combattenti palestinesi nella guerra dei 22 giorni di Gaza contro l\u2019esercito del regime sionista. Soleimani in Iraq cre\u00f2 l\u2019unit\u00e0 di mobilitazione popolare irachena e in Siria le forze difensive nazionali. I media locali e stranieri, per il suo ruolo di comando strategico della zona e di lotta contro i nemici, hanno utilizzato diversi appellativi per descriverlo come \u201cil comandante dell\u2019ombra\u201d, \u201cil generale internazionale\u201d, \u201cil comandante fantasma\u201d, \u201cil comandante misterioso\u201d, \u201cl\u2019incubo del nemico\u201d, \u201cil malek-ashtar dell\u2019epoca\u201d (noto comandante dell\u2019Imam Al\u00ec) e\u201cil generale Haj Qasem\u201d.<\/p>\n<h3>Presenza in Siria e lotta contro #l\u2019Isis<\/h3>\n<p>Con l\u2019insorgere dell\u2019Isis in #Siria, le citt\u00e0 e i villaggi di questo paese, ad eccezione di Damasco (la capitale) e alcune zone come \u201cLaodicea\u201de \u201cTartus\u201d, caddero una dopo l\u2019altra passando sotto il controllo dell\u2019Isis. In breve tempo, pi\u00f9 di met\u00e0 della Siria fu dominata dall\u2019Isis che nell\u2019espansione del suo territorio, super\u00f2 i confini della Siria entrando in Iraq. In poco tempo Mosul cadde, e l\u2019Isis avanz\u00f2 in territorio iracheno fino a Falluja, Tikrit e Samarra, arrivando addirittura ai confini con l\u2019Iran; in questa avanzata le citt\u00e0 di Damasco, Erbil e Baghdad pi\u00f9 volte subirono attacchi che provocarano violenti massacri. In questo lasso di tempo, le forze di #Al-Quds, guidate dal generale Soleimani e l\u2019insieme delle milizie di resistenza della zona, con misure consultive e sul campo, evitarono la resa totale della Siria e dell\u2019Iraq nelle mani di questo gruppo terroristico. Le autorit\u00e0 irachene e il popolo curdo di questo paese, insieme alle autorit\u00e0 siriane, pi\u00f9 volte hanno ammesso il ruolo della Repubblica Islamica dell\u2019Iran e del generale Soleimani nel prevenire la caduta di Erbil, Baghdad e #Damasco. Nella formazione e nel comando del \u201cfronte di resistenza\u201d, costituito dai Pasdaran iraniani, da #Hezbollah libanese, dai combattenti afghani \u201cFatimidi\u201d, dai pakistani \u201cZeinbiun\u201de dagli iracheni \u201cHeydariun\u201d e \u201c Hashd-alsha\u2019bi\u201d, il ruolo di questo generale martire iraniano \u00e8 stato incomparabile. Le immagini della presenza sul campo di battaglia di questo uomo di mezza et\u00e0, con gli abiti polverosi e modesti, senza alcun grado militare, in mezzo e a fianco dei soldati della resistenza di nazionalit\u00e0 diverse, sono memorabili. Queste testimoniano la presenza del generale Soleimani in prima linea nella lotta contro l\u2019Isis, il loro ripetersi ha contribuito alla fine di questo gruppo e con le iniziative da parte delle forze di resistenza sono state cambiate le carte in tavola dando inizio alla serie di sconfitte dell\u2019Isis sui campi di battaglia. Il 21 novembre\u00a0 2017 il generale Qasem Soleimani, comandante delle forze Al-Quds, in una lettera ha annunciato al capo della Repubblica Islamica dell\u2019Iran la sconfitta ufficiale del governo del gruppo terroristico Isis. Questo importante avvenimento, con l\u2019abbassamento della bandiera dell\u2019Isis nella citt\u00e0 di \u201cAbu Kamal\u201d in Siria, ha confermato la sua fine definitiva.<\/p>\n<p>Gli ultimi giorni d\u2019estate dello stesso anno, durante il funerale di un comandante del fronte di resistenza, Morteza Hosseinpur, nel cimitero dei martiri di Shalman a Langerud, Soleimani aveva dichiarato che questo sarebbe accaduto.<\/p>\n<h3>Il nuovo Medioriente, il grande piano degli Stati Uniti d\u2019America<\/h3>\n<p>Lo scopo e l\u2019ambizioso programma del regime dominante, e in particolare del governo americano nella zona ovest dell\u2019Asia, (denominato da quest\u2019ultimo Medioriente) riguardava il progetto di un nuovo Medioriente. L\u2019asse principale di esso era costituito dalla Siria, dal Libano e dall\u2019Iraq e lo scopo era formare dei governi in queste zone che fossero sottomessi agli Stati Uniti d\u2019America, affinch\u00e8 questi non rappresentassero una minaccia nei loro confronti e neanche per il regime occupante di Qods. Questa influenza si sarebbe dovuta manifestare sia esteriormente sia sotto forma di dominio interno\u00a0 e reale. L\u2019America ha seguito questo ambizioso scopo destabilizzando la zona. La diffusione dell\u2019insicurezza, l\u2019indebolimento dei governi indipendenti, la destabilizzazione, il sostegno al terrorismo takfirita e radicale, rientravano tra i provvedimenti per favorire gli interessi degli Stati Uniti d\u2019America nella regione, ma questo progetto grazie alla strategia di Soleimani ha portato alla sconfitta degli americani. Punto di vista di alcuni noti personaggi in merito al ruolo di Soleimani nella lotta al terrorismo.<\/p>\n<p>Il ruolo del generale Soleimani nell\u2019annientamento dell\u2019Isis \u00e8 innegabile. Egli, molto prima della comparsa di questo gruppo terroristico, \u00e8 stato oggetto di analisi da parte dei media americani e occidentali, ma il suo ruolo chiave nella sconfitta dell\u2019Isis per i media internazionali e per le autorit\u00e0 occidentali e americane \u00e8 stato pi\u00f9 marcato. Il generale iraniano in un certo periodo \u00e8 apparso con l\u2019appellativo di \u201cnemico eterno\u201d nella copertina della rivista americana \u201cNewsweek\u201d e nella spiegazione di questo titolo \u00e8 stato scritto: \u201cprima ha combattuto l\u2019America, ora sta annientando l\u2019Isis\u201d. \u201cMcCrystal\u201d, ex comandante delle operazioni speciali americane in Iraq, in merito al ruolo di Soleimani afferma: \u201ccon la comparsa di un fenomeno malvagio e satanico dal nome Isis, adesso Soleimani fa la parte del cavaliere senza macchia di fronte ad esso\u201d. McCrystal aggiunge: \u201csecondo me Soleimani ha avuto un\u2019importanza vitale nella salvezza del regime di Assad. Era quasi impossibile che Assad avesse fiducia in se stesso e in alcuni casi avesse la capacit\u00e0 di resistere di fronte a quella tempesta di due o tre anni; in realt\u00e0 pare che il suo governo si stia disintegrando\u201d. \u201cRyan Crocker\u201d, ex ambasciatore americano in Iraq e anche in Medioriente, in merito al ruolo di Soleimani nella lotta all\u2019Isis afferma: \u201cil governo di Bashar Assad in alcuni periodi stava veramente vacillando. Le forze di Al-Quds e alcune milizie iraniane lo hanno risollevato\u201d. \u201cScott Bennett\u201d, analista americano ed ex ufficiale della guerra psicologica dell\u2019esercito americano, in un\u2019intervista sul ruolo del comandante delle forze Al-Quds nella lotta al terrorismo si \u00e8 cos\u00ec espresso: \u201cSoleimani nelle sue operazioni speciali militari per la lotta contro la violenza e il terrorismo sanguinario dell\u2019Isis ha agito con sangue freddo mostrando al mondo che l\u2019Iran \u00e8 contro la morale dell\u2019Isis su tutti i fronti e il mondo gradualmente lo ha compreso; l\u2019Iran non solo non \u00e8 dalla parte dell\u2019Isis, bens\u00ec \u00e8 il principale Paese che ha fermato la sua avanzata.\u201d \u201cJohn Maguire\u201d, ex ufficiale della CIA, in merito alla battaglia di \u201cAl-Qusayr\u201d in Siria che ha portato alla riconquista di questa citt\u00e0 strategica da parte dell\u2019esercito siriano, ha affermato: \u201cE\u2019 stato il generale Soleimani a guidare direttamente le operazioni e l\u2019artefice di quella grande vittoria\u201d. L\u2019umilt\u00e0 di Soleimani tra i cobelligeranti e i soldati della resistenza \u00e8 un altro tema che nelle battaglie contro l\u2019Isis ha attirato l\u2019attenzione delle autorit\u00e0 e degli esperti americani. Maguire in merito asserisce: \u201cquell\u2019uomo di 25 anni di basso ceto sociale che sta combattendo senza giubbotto antiproiettile in un gruppo pseudo-militare, come \u00e8 possibile che non abbia uno scopo e una buona intenzione quando vede il suo capo che ha l\u2019et\u00e0 di suo nonno con indosso una camicia\u00a0 camminare nei campi di battaglia e in mezzo agli spari dei proiettili? Questo \u00e8 un messaggio di incoraggiamento per quel soldato, ovvero che la paura nel profondo di quell\u2019uomo non esiste e anche noi dobbiamo essere cos\u00ec\u201d. \u201cMaguire\u201d poi ammette: \u201cio credo veramente che le persone come Soleimani percepiscano che stanno scrivendo il proprio destino, e se anche vengono uccise non importa. Essi al riguardo hanno un punto di vista molto diverso rispetto a noi americani per esempio e sono convinti che stanno compiendo una missione divina\u201d. Al vertice delle autorit\u00e0 americane, \u201cBarack Obama\u201d, ex presidente americano, in un incontro con Haydar al\u2019Abadi, primo ministro dell\u2019Iraq nell\u2019anno 2014, in merito al generale Soleimani afferma: \u201cEgli \u00e8 mio nemico ma io per lui nutro un rispetto particolare\u201d.<\/p>\n<p>Persino Donald Trump, attuale presidente americano, che aveva iscritto Soleimani e il suo esercito nell\u2019elenco dei gruppi terroristici e che ha organizzato il suo assassinio, non ha potuto negare il suo impegno contro il terrorismo e in un\u2019occasione ha affermato: \u201cgli iraniani disprezzano l\u2019Isis persino pi\u00f9 di noi\u201d.<\/p>\n<h3>Martirio di Soleimani<\/h3>\n<p>In seguito all\u2019assassinio di Qasem Soleimani venerd\u00ec 3 gennaio 2020 da parte dell\u2019esercito americano in Iraq, l\u2019Iran si sente immerso nel lutto pi\u00f9 profondo e la reazione della gente al suo assassinio ha portato a riversarsi nelle strade e nel condannare questo atto terroristico ha chiesto anche un riscontro forte nei confronti degli autori di questo crimine<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.14.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.14.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_gallery gallery_ids=&#8221;257367,257322,257323,257324,257325,257326,257327,257328,257329,257330,257331,257332,257333,257334,257335,257336,257337,257338,257339,257340,257341,257342,257343,257344,257345,257346,257347,257348,257349,257350,257351,257352,257353,257354,257355,257356,257357,257358,257359,257360,257361,257362,257363,257364,257365,257366&#8243; posts_number=&#8221;100&#8243; show_title_and_caption=&#8221;off&#8221; show_pagination=&#8221;off&#8221; _builder_version=&#8221;4.14.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_gallery][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli Eroi non muoiono mai. Il Generale Qasem Soleimani nacque in Iran l\u201911 marzo 1957 in un villaggio della regione Kerman. Durante la rivoluzione islamica conobbe un teologo di nome Reza Kamyab e, secondo suo fratello Sohrab Soleimani, fu uno dei coordinatori principali delle manifestazioni contro il regime dello Shah a Kerman.La Personalit\u00e0 del Generale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":257370,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"<h1>Gli Eroi non muoiono mai.<\/h1><p>Il Generale Qasem Soleimani nacque in Iran l\u201911 marzo 1957 in un villaggio della regione Kerman. Durante la rivoluzione islamica conobbe un teologo di nome Reza Kamyab e, secondo suo fratello Sohrab Soleimani, fu uno dei coordinatori principali delle manifestazioni contro il regime dello Shah a Kerman.<\/p><h3>La Personalit\u00e0 del Generale Soleimani<\/h3><p>Coraggioso e incurante del pericolo, era dotato di eccezionali capacit\u00e0 come generale nel riconoscere il nemico e nelle operazioni strategiche contro di esso. Personalit\u00e0 carismatica, dal comportamento umile, con il suo eloquio profondo attirava le persone ed era il generale pi\u00f9 amato dai suoi soldati e al tempo stesso fedele e sottomesso alla Guida Suprema.<\/p><h3>Il periodo della guerra Iran-Iraq<\/h3><p>#Qasem_Soleimani, dopo la rivoluzione islamica dell\u2019Iran, nell\u2019anno 1981 divenne membro dell\u2019esercito dei Pasdaran (Guardiani della Rivoluzione) e in concomitanza, con lo scoppiare della guerra Iran-Iraq, istru\u00ec alcuni squadroni a Kerman e li invi\u00f2 ai fronti di guerra. Egli per un periodo ebbe l\u2019incarico di comandante dell\u2019esercito dell\u2019Azerbaijan orientale. Nell\u2019anno 1982 per ordine di Mohsen Rezai, capo dei Pasdaran, fu scelto come comandante della divisione 41 Sar-Allah.<\/p><p>Durante la guerraimposta dall\u2019Iraq contro l\u2019Iran fu tra i comandanti delle operazioni Valfajr 8, Karbala 4 e Karbala 5. Quest\u2019ultima \u00e8 stata considerata la pi\u00f9 importante tra quelle dell\u2019Iran durante la guerra e i suoi risultati furono evidenti nelll\u2019indebolimento del potere politico e militare dell\u2019esercito del partito Ba\u2019th iracheno e nel sorgere di una situazione favorevole all\u2019apparato militare iraniano.<\/p><h3>Comando delle forze Al-Quds<\/h3><p>Nell\u2019anno 2001 a Soleimani fu affidato dalla Guida Suprema il comando delle forze Al-Quds (unit\u00e0 di forze speciali e di intelligence del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell\u2019Iran). Egli, durante il periodo del suo incarico, ebbe un ruolo chiave nel rafforzamento del partito libanese Hezballah e dei gruppi combattenti palestinesi di cui un segno evidente si pu\u00f2 riscontrare nelle numerose battaglie tra cui la guerra dei 33 giorni tra Hezbollah e il regime sionista e la vittoria dei combattenti palestinesi nella guerra dei 22 giorni di Gaza contro l\u2019esercito del regime sionista. Soleimani in Iraq cre\u00f2 l\u2019unit\u00e0 di mobilitazione popolare irachena e in Siria le forze difensive nazionali. I media locali e stranieri, per il suo ruolo di comando strategico della zona e di lotta contro i nemici, hanno utilizzato diversi appellativi per descriverlo come \u201cil comandante dell\u2019ombra\u201d, \u201cil generale internazionale\u201d, \u201cil comandante fantasma\u201d, \u201cil comandante misterioso\u201d, \u201cl\u2019incubo del nemico\u201d, \u201cil malek-ashtar dell\u2019epoca\u201d (noto comandante dell\u2019Imam Al\u00ec) e\u201cil generale Haj Qasem\u201d.<\/p><h3>Presenza in Siria e lotta contro #l\u2019Isis<\/h3><p>Con l\u2019insorgere dell\u2019Isis in #Siria, le citt\u00e0 e i villaggi di questo paese, ad eccezione di Damasco (la capitale) e alcune zone come \u201cLaodicea\u201de \u201cTartus\u201d, caddero una dopo l\u2019altra passando sotto il controllo dell\u2019Isis. In breve tempo, pi\u00f9 di met\u00e0 della Siria fu dominata dall\u2019Isis che nell\u2019espansione del suo territorio, super\u00f2 i confini della Siria entrando in Iraq. In poco tempo Mosul cadde, e l\u2019Isis avanz\u00f2 in territorio iracheno fino a Falluja, Tikrit e Samarra, arrivando addirittura ai confini con l\u2019Iran; in questa avanzata le citt\u00e0 di Damasco, Erbil e Baghdad pi\u00f9 volte subirono attacchi che provocarano violenti massacri. In questo lasso di tempo, le forze di #Al-Quds, guidate dal generale Soleimani e l\u2019insieme delle milizie di resistenza della zona, con misure consultive e sul campo, evitarono la resa totale della Siria e dell\u2019Iraq nelle mani di questo gruppo terroristico. Le autorit\u00e0 irachene e il popolo curdo di questo paese, insieme alle autorit\u00e0 siriane, pi\u00f9 volte hanno ammesso il ruolo della Repubblica Islamica dell\u2019Iran e del generale Soleimani nel prevenire la caduta di Erbil, Baghdad e #Damasco. Nella formazione e nel comando del \u201cfronte di resistenza\u201d, costituito dai Pasdaran iraniani, da #Hezbollah libanese, dai combattenti afghani \u201cFatimidi\u201d, dai pakistani \u201cZeinbiun\u201de dagli iracheni \u201cHeydariun\u201d e \u201c Hashd-alsha\u2019bi\u201d, il ruolo di questo generale martire iraniano \u00e8 stato incomparabile. Le immagini della presenza sul campo di battaglia di questo uomo di mezza et\u00e0, con gli abiti polverosi e modesti, senza alcun grado militare, in mezzo e a fianco dei soldati della resistenza di nazionalit\u00e0 diverse, sono memorabili. Queste testimoniano la presenza del generale Soleimani in prima linea nella lotta contro l\u2019Isis, il loro ripetersi ha contribuito alla fine di questo gruppo e con le iniziative da parte delle forze di resistenza sono state cambiate le carte in tavola dando inizio alla serie di sconfitte dell\u2019Isis sui campi di battaglia. Il 21 novembre\u00a0 2017 il generale Qasem Soleimani, comandante delle forze Al-Quds, in una lettera ha annunciato al capo della Repubblica Islamica dell\u2019Iran la sconfitta ufficiale del governo del gruppo terroristico Isis. Questo importante avvenimento, con l\u2019abbassamento della bandiera dell\u2019Isis nella citt\u00e0 di \u201cAbu Kamal\u201d in Siria, ha confermato la sua fine definitiva.<\/p><p>Gli ultimi giorni d\u2019estate dello stesso anno, durante il funerale di un comandante del fronte di resistenza, Morteza Hosseinpur, nel cimitero dei martiri di Shalman a Langerud, Soleimani aveva dichiarato che questo sarebbe accaduto.<\/p><h3>Il nuovo Medioriente, il grande piano degli Stati Uniti d\u2019America<\/h3><p>Lo scopo e l\u2019ambizioso programma del regime dominante, e in particolare del governo americano nella zona ovest dell\u2019Asia, (denominato da quest\u2019ultimo Medioriente) riguardava il progetto di un nuovo Medioriente. L\u2019asse principale di esso era costituito dalla Siria, dal Libano e dall\u2019Iraq e lo scopo era formare dei governi in queste zone che fossero sottomessi agli Stati Uniti d\u2019America, affinch\u00e8 questi non rappresentassero una minaccia nei loro confronti e neanche per il regime occupante di Qods. Questa influenza si sarebbe dovuta manifestare sia esteriormente sia sotto forma di dominio interno\u00a0 e reale. L\u2019America ha seguito questo ambizioso scopo destabilizzando la zona. La diffusione dell\u2019insicurezza, l\u2019indebolimento dei governi indipendenti, la destabilizzazione, il sostegno al terrorismo takfirita e radicale, rientravano tra i provvedimenti per favorire gli interessi degli Stati Uniti d\u2019America nella regione, ma questo progetto grazie alla strategia di Soleimani ha portato alla sconfitta degli americani. Punto di vista di alcuni noti personaggi in merito al ruolo di Soleimani nella lotta al terrorismo.<\/p><p>Il ruolo del generale Soleimani nell\u2019annientamento dell\u2019Isis \u00e8 innegabile. Egli, molto prima della comparsa di questo gruppo terroristico, \u00e8 stato oggetto di analisi da parte dei media americani e occidentali, ma il suo ruolo chiave nella sconfitta dell\u2019Isis per i media internazionali e per le autorit\u00e0 occidentali e americane \u00e8 stato pi\u00f9 marcato. Il generale iraniano in un certo periodo \u00e8 apparso con l\u2019appellativo di \u201cnemico eterno\u201d nella copertina della rivista americana \u201cNewsweek\u201d e nella spiegazione di questo titolo \u00e8 stato scritto: \u201cprima ha combattuto l\u2019America, ora sta annientando l\u2019Isis\u201d. \u201cMcCrystal\u201d, ex comandante delle operazioni speciali americane in Iraq, in merito al ruolo di Soleimani afferma: \u201ccon la comparsa di un fenomeno malvagio e satanico dal nome Isis, adesso Soleimani fa la parte del cavaliere senza macchia di fronte ad esso\u201d. McCrystal aggiunge: \u201csecondo me Soleimani ha avuto un\u2019importanza vitale nella salvezza del regime di Assad. Era quasi impossibile che Assad avesse fiducia in se stesso e in alcuni casi avesse la capacit\u00e0 di resistere di fronte a quella tempesta di due o tre anni; in realt\u00e0 pare che il suo governo si stia disintegrando\u201d. \u201cRyan Crocker\u201d, ex ambasciatore americano in Iraq e anche in Medioriente, in merito al ruolo di Soleimani nella lotta all\u2019Isis afferma: \u201cil governo di Bashar Assad in alcuni periodi stava veramente vacillando. Le forze di Al-Quds e alcune milizie iraniane lo hanno risollevato\u201d. \u201cScott Bennett\u201d, analista americano ed ex ufficiale della guerra psicologica dell\u2019esercito americano, in un\u2019intervista sul ruolo del comandante delle forze Al-Quds nella lotta al terrorismo si \u00e8 cos\u00ec espresso: \u201cSoleimani nelle sue operazioni speciali militari per la lotta contro la violenza e il terrorismo sanguinario dell\u2019Isis ha agito con sangue freddo mostrando al mondo che l\u2019Iran \u00e8 contro la morale dell\u2019Isis su tutti i fronti e il mondo gradualmente lo ha compreso; l\u2019Iran non solo non \u00e8 dalla parte dell\u2019Isis, bens\u00ec \u00e8 il principale Paese che ha fermato la sua avanzata.\u201d \u201cJohn Maguire\u201d, ex ufficiale della CIA, in merito alla battaglia di \u201cAl-Qusayr\u201d in Siria che ha portato alla riconquista di questa citt\u00e0 strategica da parte dell\u2019esercito siriano, ha affermato: \u201cE\u2019 stato il generale Soleimani a guidare direttamente le operazioni e l\u2019artefice di quella grande vittoria\u201d. L\u2019umilt\u00e0 di Soleimani tra i cobelligeranti e i soldati della resistenza \u00e8 un altro tema che nelle battaglie contro l\u2019Isis ha attirato l\u2019attenzione delle autorit\u00e0 e degli esperti americani. Maguire in merito asserisce: \u201cquell\u2019uomo di 25 anni di basso ceto sociale che sta combattendo senza giubbotto antiproiettile in un gruppo pseudo-militare, come \u00e8 possibile che non abbia uno scopo e una buona intenzione quando vede il suo capo che ha l\u2019et\u00e0 di suo nonno con indosso una camicia\u00a0 camminare nei campi di battaglia e in mezzo agli spari dei proiettili? Questo \u00e8 un messaggio di incoraggiamento per quel soldato, ovvero che la paura nel profondo di quell\u2019uomo non esiste e anche noi dobbiamo essere cos\u00ec\u201d. \u201cMaguire\u201d poi ammette: \u201cio credo veramente che le persone come Soleimani percepiscano che stanno scrivendo il proprio destino, e se anche vengono uccise non importa. Essi al riguardo hanno un punto di vista molto diverso rispetto a noi americani per esempio e sono convinti che stanno compiendo una missione divina\u201d. Al vertice delle autorit\u00e0 americane, \u201cBarack Obama\u201d, ex presidente americano, in un incontro con Haydar al\u2019Abadi, primo ministro dell\u2019Iraq nell\u2019anno 2014, in merito al generale Soleimani afferma: \u201cEgli \u00e8 mio nemico ma io per lui nutro un rispetto particolare\u201d.<\/p><p>Persino Donald Trump, attuale presidente americano, che aveva iscritto Soleimani e il suo esercito nell\u2019elenco dei gruppi terroristici e che ha organizzato il suo assassinio, non ha potuto negare il suo impegno contro il terrorismo e in un\u2019occasione ha affermato: \u201cgli iraniani disprezzano l\u2019Isis persino pi\u00f9 di noi\u201d.<\/p><h3>Martirio di Soleimani<\/h3><p>In seguito all\u2019assassinio di Qasem Soleimani venerd\u00ec 3 gennaio 2020 da parte dell\u2019esercito americano in Iraq, l\u2019Iran si sente immerso nel lutto pi\u00f9 profondo e la reazione della gente al suo assassinio ha portato a riversarsi nelle strade e nel condannare questo atto terroristico ha chiesto anche un riscontro forte nei confronti degli autori di questo crimine<\/p><p>[video width=\"640\" height=\"360\" mp4=\"https:\/\/www.irancultura.it\/iranart\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Gli-eroi-non-muoiono-mai.mp4\"][\/video]<\/p>[caption id=\"attachment_257322\" align=\"alignnone\" width=\"240\"]<img class=\"size-medium wp-image-257322\" src=\"https:\/\/www.irancultura.it\/iranart\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/In-memoria-di-un-eroe-1-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" \/> In memoria di un eroe[\/caption]<p><img class=\"alignnone size-medium wp-image-257323\" src=\"https:\/\/www.irancultura.it\/iranart\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/In-memoria-di-un-eroe-2-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" \/> <img class=\"alignnone size-medium wp-image-257324\" src=\"https:\/\/www.irancultura.it\/iranart\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/In-memoria-di-un-eroe-3-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" \/> <img class=\"alignnone size-medium wp-image-257325\" src=\"https:\/\/www.irancultura.it\/iranart\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/In-memoria-di-un-eroe-4-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" \/> <img class=\"alignnone size-medium wp-image-257326\" src=\"https:\/\/www.irancultura.it\/iranart\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/In-memoria-di-un-eroe-5-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" \/> <img class=\"alignnone size-medium wp-image-257327\" src=\"https:\/\/www.irancultura.it\/iranart\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/In-memoria-di-un-eroe-6-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" \/> <img class=\"alignnone size-medium wp-image-257328\" src=\"https:\/\/www.irancultura.it\/iranart\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/In-memoria-di-un-eroe-7-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" \/> <img class=\"alignnone size-medium wp-image-257329\" src=\"https:\/\/www.irancultura.it\/iranart\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/In-memoria-di-un-eroe-8-240x300.jpg\" alt=\"\" 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