Antica Grotta di Keraftu

Antica Grotta di Keraftu

L’antica grotta di Keraftu si trova nei pressi della città di Divāndarreh e dell’antica città di Saqqez (regione Kurdistān). A seguito delle ricerche archeologiche nell’area esterna e interna di questa grotta, sono stati rinvenuti resti risalenti ad epoche diverse che possono testimoniare l’utilizzo umano di essa nei periodi preistorici.

Anche gli esemplari di terracotte e gli oggetti ritrovati confermano il proseguo della presenza umana durante le epoche storiche dei Parti, dei Sasanidi e del periodo islamico ovvero i secoli dal sesto al settimo dell’Egira lunare.

La grotta di Keraftu (in curdo: Eȿkewti Kereftȗ), una delle più grandi ed importanti grotte primitive e naturali-scavate a mano dell’Iran, si trova ad un’altezza di oltre 100 metri sul livello del terreno e per raggiungerla occorre salire più di 180 gradini.

Il suo corridoio naturale misura più di 600 metri e l’altezza del soffitto varia da uno a dodici metri. Nella parte anteriore sono stati realizzati quattro piani scavando nella roccia. Una delle parti più belle dell’architettura rupestre è il terzo piano dove le stanze sono state scavate e levigate con molta attenzione.

La forma particolare dei soffitti e le loro decorazioni nelle finestre e nei lucernari delle stanze sono notevoli. Sul portale di una stanza del terzo piano c’è un’iscrizione greca in cui questa grotta viene chiamata tempio di Ercole.

La frase “questa è la casa di Ercole, chiunque vi entri è salvo” è incisa su questa iscrizione. La sua presenza ha portato alcuni a pensare che probabilmente questa grotta per un certo periodo e in modo temporaneo fosse stata il luogo di residenza dei Seleucidi.

Nell’architettura di questa grotta, oltre alla creazione di camere e di corridoi di passaggio, si è cercato di far sì che le stanze fossero collegate fra loro. Sono stati posti lucernari verso l’esterno e sulle pareti della grotta, in alcune stanze sono state scolpite separatamente immagini  di animali, umani e piante. A causa dello sgretolamento dovuto al passare del tempo generatosi nelle rocce esterne intorno all’apertura di ingresso nel complesso architettonico rupestre, in tutti i piani alcune stanze e corridoi non sono del tutto identificabili.