Serralunga d’Alba per la pace.
Il Comune di Serralunga d’Alba riafferma con forza il proprio impegno civile e istituzionale a favore della pace e della solidarietà internazionale. È stata presentata al Consiglio Comunale la proposta di deliberazione n. 4, avente ad oggetto un accorato appello per la cessazione dei conflitti in Iran e il ripristino della legalità internazionale.
I valori alla base dell’iniziativa
La proposta affonda le sue radici nei principi fondamentali che guidano l’azione della nostra amministrazione:
Costituzione Italiana: Il richiamo all’Articolo 11, secondo cui l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e promuove la pace fra le nazioni.
Statuto Comunale: Il rispetto dell’Articolo 2, che ispira l’azione del Comune alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e alla tutela della vita umana.
Valori Democratici: L’impegno costante contro ogni forma di totalitarismo e a favore della giustizia e della democrazia.
Le ragioni dell’appello
L’iniziativa nasce a seguito dei gravi eventi bellici iniziati il 28 febbraio, che hanno visto attacchi congiunti da parte di forze statunitensi e israeliane contro obiettivi in Iran e nel Libano meridionale. Il Consiglio evidenzia con preoccupazione:
La violazione della Carta delle Nazioni Unite, che vieta l’uso della forza non autorizzato dal Consiglio di Sicurezza.
Le gravi conseguenze umanitarie, con il coinvolgimento di civili innocenti, inclusi bambini, in luoghi sensibili come mercati e scuole.
L’impatto economico globale e locale: l’instabilità nel Golfo Persico sta causando rincari insostenibili nel settore energetico, che gravano direttamente sulle famiglie italiane e riducono la capacità di spesa degli Enti Pubblici.
Le richieste del Consiglio Comunale
Attraverso questo atto, il Consiglio Comunale si pone l’obiettivo di:
Condannare l’intervento militare in Iran operato dagli Stati Uniti d’America e da Israele.
Chiedere un immediato cessate il fuoco e il pieno ritorno al Diritto Internazionale.
Sollecitare il Governo Italiano e il Presidente della Repubblica affinché prendano una posizione netta, impedendo l’uso delle basi militari sul suolo italiano per queste operazioni belliche.
Il documento ufficiale sarà inviato alla Presidenza della Repubblica, alla Presidenza del Consiglio e alle rappresentanze diplomatiche di Stati Uniti e Israele in Italia, affinché la voce della nostra comunità giunga alle massime autorità competenti.


