Famiglia e la sua trasformazione in Iran

Come ogni posto nel mondo, anche la struttura della famiglia iraniana dai tempi antichi fino ad oggi ha subito mutamenti sociali, culturali, politici e religiosi e le credenze, i valori, i comportamenti , il tipo di relazioni predominanti in essa, insieme alle usanze e alle tradizioni familiari hanno prodotto un cambiamento.
Nell’antico Iran, la società all’inizio si divise in gruppi etnici e gradualmente si iniziò a formare la famiglia e la tribù. Intorno al settimo secolo avanti Cristo, il nucleo del gruppo familiare era la casa e il padre era il capo di essa; in quell’epoca la famiglia era composta dal padre, dalla madre, dai figli, dai nipoti, dai fratelli, dalle sorelle, dalle nuore, dai generi, dai figli dello zio paterno e della zia paterna, da quelli dello zio materno, dai quelli della zia materna e da altri parenti che si riunivano tutti intorno al capo. Piano piano il padre di famiglia divenne il sostituto del padre della tribù.

Sulla condizione del matrimonio, gli scopi, i criteri di scelta della sposa e l’età delle nozze nella famiglia iraniana prima dell’Islam, non abbiamo molte notizie e qualche informazione si ricava in modo sparso da qualche libro. La maggior parte degli argomenti al riguardo, trattano della vita e del matrimonio dei principi e del rango dei regnanti e si trovano meno accenni alla vita della gente comune. Presso il popolo il matrimonio aveva una posizione sacra e veniva considerato l’evento familiare più importante e legato al culto.
Nell’impero dei Sassanidi, il matrimonio aveva una valenza religiosa. Il matrimonio e la formazione della famiglia nell’antico Iran, al di là della dimensione sociale, era importante anche per l’aspetto individuale. Le usanze dell’antico Iran e dell’epoca dei Sassanidi in merito alla presentazione della proposta di matrimonio e del fidanzamento erano molto simili ad oggi, ovvero le usanze e le tradizioni di oggi in questo contesto sono una derivazione di quelle esistenti in passato.
Considerato che l’Islam fece la sua comparsa in Iran all’epoca dei Sassanidi, la misura dell’influenza degli apprendimenti islamici nella condizione della famiglia iraniana del periodo sassanide, è degna di essere analizzata. I Sassanidi in quel periodo per varie ragioni, tra cui la guerra con l’impero romano d’Oriente, erano deboli e nell’anno 51 dopo Cristo subirono il declino. Si può dedurre che gli apporti islamici non ebbero molta influenza sulla condizione della famiglia iraniana durante il regno dei Sassanidi e che le usanze e le tradizioni delle famiglie iraniane e le leggi che le regolavano, erano le stesse degli antichi iraniani e della fede zoroastriana.
L’Islam, che su tutti gli aspetti della vita ha regole e principi, anche sulla famiglia e il matrimonio ha stabilito delle leggi tra cui la necessità della coppia di essere musulmana, il non accettare qualunque compagno per la donna, il dovere dell’uomo di mantenere la donna, l’accettazione ufficiale che la donna abbia un’indipendenza economica attraverso quella della sua eredità e delle sue proprietà e così via. L’osservanza di questi principi ha fatto sì che la vita degli iraniani musulmani si plasmasse sulla base dei regolamenti islamici e che gradualmente avvenissero grandi cambiamenti nella condizione familiare degli iraniani.

La famiglia iraniana oggi

Sulla base di fonti storiche, la famiglia iraniana in passato era più osservante nei confronti di valori come la sacralità del matrimonio, mantenere la posizione di rispetto verso gli anziani nella scelta della moglie, il matrimonio in giovane età, il rifiuto del divorzio e così via. Dall’epoca dei Qajar in poi, a causa della diffusione della modernità in Iran e l’accettazione dell’influenza della cultura e del pensiero occidentale, si verificarono dei cambiamenti.
Oggi è visibile l’influenza dell’individualismo nel prendere le decisioni in merito al fidanzamento e al matrimonio. In concomitanza con l’industrializzazione, l’urbanismo e il progresso, i figli hanno ottenuto una maggiore indipendenza nel decidere l’età del matrimonio e anche nella scelta della sposa. I loro matrimoni hanno anche assunto un nuovo aspetto; la scelta della moglie che in passato era proposta dai genitori e dagli anziani oppure avveniva con l’ intermediazione di qualcun altro, oggi in alcuni casi, avviene tramite la conoscenza reciproca sul posto di lavoro, di studio e talvolta in ambito virtuale.

Con l’avanzare del benessere, che è tra i fondamenti principali del pensiero moderno, anche i criteri di scelta del coniuge si fondano sull’attenzione ad assicurare il benessere completo all’inizio della vita e a procurare tutte le opportunità più o meno necessarie; perciò il possesso di una casa indipendente e di elevate possibilità economiche rientra nell’elenco delle richieste della ragazza e della sua famiglia e dall’altra parte il desiderio delle donne di studiare e di avere un’occupazione in un certo senso ha portato ad innalzare l’età del matrimonio che naturalmente causa la riduzione del tasso di natalità della popolazione; le statistiche mostrano che nel corso di quasi quaranta anni, il numero delle famiglie iraniane, dopo un periodo di aumento, ha iniziato a diminuire. Si può affermare che la famiglia in Iran e in Occidente da un punto di vista strutturale presenta delle differenze: in Iran ci si concentra sull’aspetto completo della famiglia, ovvero il padre, la madre e i figli e le politiche vanno in questa direzione, mentre nei paesi occidentali questo punto di vista non esiste e per famiglia si intende ogni aspetto della convivenza degli individui con i figli, e anche tutti i modelli di vita sono stati accettati.

In diversi articoli della Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran, tra cui l’articolo 10 si asserisce che: visto che la famiglia è il pilastro fondante della società islamica, tutte le leggi, le norme e i progetti ad essa relativi, devono facilitare la sua formazione, vigilare sulla sua sacralità e sulla stabilità dei rapporti familiari sulla base dei diritti e dell’etica islamica. Così anche nel comma uno dell’articolo 43, l’assicurare i bisogni primari come la casa, il cibo, il vestiario, la sanità, la cura, l’istruzione, l’educazione e le possibilità per tutti di formarsi una famiglia, tutto ciò è stato indicato tra i doveri e le responsabilità del governo islamico.
In Iran il giorno 25 del mese Dhil-Hijah (calendario lunare) che coincide con il giorno “delle onoranze per la famiglia e i pensionati”, è entrato a far parte del calendario del paese come ricorrenza ufficiale. Il motivo della scelta di questo giorno è il rispetto della rivelazione espressa nel versetto “Hal-ati” nella Sura Al-Insān che tratta della famiglia e della stabilità dei suoi fondamenti.