SCIENZA

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In Iran, la percentuale di popolazione in età superiore ai sei anni da considerarsi alfabetizzata, è cresciuta rapidamente negli ultimi vent’anni, toccando il 87,6% nel 2016.
In Iran l’istruzione elementare è obbligatoria per dettato costituzionale, e tutto il corso dell’istruzione è gratuito tranne che nelle scuole private e nelle università. Il ciclo delle Elementari dura sei anni, seguiti da tre anni di scuola Media e da tre anni di scuola Secondaria Superiore. I bambini entrano in Prima Elementare a circa sette anni.

Le scuole di istruzione superiore hanno in Iran radici antiche. Si affermarono con forza, infatti, nell’epoca dei Sassanidi (III-VII secolo d.C.), dopo la fondazione di istituti centralizzati nelle città di Riv Ardeshir e Jondi Shahpour nell’anno 241 d.C. Grazie all’importanza attribuita in quei giorni all’istruzione medica, e all’uso delle esperienze scientifiche di Greci, Indiani e Persiani, queste due città divennero ben presto centri di estrema rilevanza e prestigio.

Con l’avvento dell’Islam, a partire dal VII secolo, e soprattutto dal IX, anche altri centri scientifici si espansero e si svilupparono promovendo specializzazioni diverse, nel quadro di un’offerta di istruzione estesa a tutta la popolazione.

Le maktab (“scuole”), le moschee, le cliniche, le farmacie, le università, le scuole di filosofia, le biblioteche e gli osservatori, fiorirono dovunque nel Paese, e in particolare nelle città maggiori: si ricordano per esempio gli Osservatori di Maraagheh, Ologh-beyk, Rob’e Rashidi.
In epoca più recente, nell’era delle conquiste scientifiche e tecnologiche dell’Occidente, il Primo Ministro dei Qajar Amir Kabir fondò un’istituzione moderna come la Daar ol-Fonoun (in lingua persiana دارالفنون – istituto politecnico).

Daar ol-Fonoun fu la prima istituzione di studi superiori in Iran, fondata nel 1851. Fu strutturata come una scuola politecnica che avrebbe avuto lo scopo di educare i giovani della società persiana alla medicina, ingegneria, scienze militarie geologia. Era un’istituzione pubblica, finanziata dallo stato, che negli anni si trasformò nell’università di Teheran. L’istituto fu progettato da Mirza Reza Mohandes, che aveva studiato in Gran Bretagna, è costruito dall’architetto Muhammad Taqi-khan Memar-Bashi sotto la supervisione del principe della dinastia Qajar, Bahram Mirza. L’edificio era dotato di una salone per le assemblee, un teatro, una biblioteca, una caffetteria e un centro stampa. Questa scuola d’elite ospitava 287 studenti nel 1889, ed aveva rilasciato 1100 diplomi nel 1891. A quell’epoca l’organico dei docenti era costituito da 16 professori di nazionalità iraniana e 26 europei (la maggior parte francesi). Ottant’anni dopo la sua apertura, Daar ol-fonoun venne ristrutturata divenendo uno dei licei più importanti di Teheran. Dopo l’avvento della Repubblica islamica divenne la scuola dei maestri e degli insegnanti e, dopo diversi cambiamenti fu chiusa nel 1996. Dal 1999 è stato intrapreso il restauro dell’edificio da parte della Amministrazione dei Beni Culturali dell’Iran. Oggi è divenuto il centro nazionale di archivio dell’istruzione.

Era l’anno 1948; poco più tardi, mentre molti studiosi effettuavano viaggi di aggiornamento all’estero e insegnanti stranieri venivano chiamati a tenere lezioni in Iran, nuovi centri di istruzione superiore vennero creati nelle città di Tabriz e Urumieh.

Le Università di Teheran, Mashhad, Isfahan e Tabriz entrarono ufficialmente in attività a partire dal 1934. Con l’ istituzione del Ministero delle Scienze e dell’Istruzione Superiore, nel 1967, gli atenei statali e privati e gli altri centri di educazione superiore ricevettero una strutturazione più uniforme.

Gli atenei più prestigiosi sono, oltre all’Università di Teheran (1932), Università di Sharif o Sharif University of Technology, l’Università di Esfahan (1950) e l’Università di Shiraz (1945).
Università di Tehran (UT) (in persiano: دانشگاه تهران‎, Dāneshgāh Tehrān) È il più antico e più grande centro educativo, scientifico e di ricerca in Iran e così chiamato (Università Madre). UT Fu inaugurato ufficialmente nel 1937 come università statale. Il campus principale di UT È situato nel cuore di Teheran, Cioè Enghelab Avenue. Altri college universitari, facoltà, centri di ricerca e istituti affiliati a UT Si trovano in altre parti di Teheran. L’università ha oltre 1.500 docenti, 3.500 persone di staff e circa 39.000 studenti ai quali si aggiungono 340 studenti stranieri; offre 16 tipi di lauree, 160 master e 120 tipi di dottorati di ricerca.

Università di Sharif o Sharif University of Technology(persiano: دانشگاه صنعتی شریف‎‎ – Dāneshgāh-e San’ati-ye Sharif) è un’università iraniana per l’ingegneria e scienze fisiche a Teheran.
Sotto la supervisione del Ministero della Cultura e Istruzione Superiore e del Ministero della Sanità sono state fondate anche Università non-profit e non-governative. Si iscrivono nei diversi Istituti di I.S. dell’Iran alcune centinaia di studenti stranieri, la maggior parte dei quali proviene da Paesi musulmani. Il Ministero mette a loro disposizione corsi di lingua persiana con docenti iraniani. Lo stesso Dicastero gestisce sedi distaccate delle Università iraniane in altri Paesi membri dell’Organizzazione della Conferenza islamica (oic).

Dal 1987 si svolge ogni anno, in gennaio, il Festival internazionale Kharasmi (dedicato ad Abu Abdollah Mohammad Bin Musa Kharasmi, celebre matematico vissuto tra il 780 e l’850 d.C.): un comitato di giudici seleziona gli inventori, innovatori e ricercatori di maggiore rilevanza per l’assegnazione di vari premi. Sempre ogni anno, ma nel mese di agosto, si svolgono in Iran le Olimpiadi Scientifiche Internazionali per studenti universitari di diverse Facoltà (Teologia e Scienza e Cultura Islamica, Lingua e Letteratura Persiana, Fisica, Chimica, Ingegneria Elettrica e Ingegneria Civile, Matematica) provenienti dai Paesi dell’oic. inoltre, si svolge in Iran ‘Mustafa Prize’, il Premio Nobel islamico.

Il Ministero della Cultura e I.S. è membro dell’unesco, della twnso (Rete delle Organizzazioni Scientifiche del terzo Mondo), della twas (Accademia delle Scienze del terzo Mondo), del comstech (Comitato Permanente per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica), del comsat (Commissione sulle Scienze e Tecnologie per lo Sviluppo Sostenibile nel Sud), ed è attivo nella cooperazione fra Paesi del Sud del mondo, in particolare con altri Paesi musulmani.

Secondo i dati statistici che si riferiscono all’Anno Accademico 2017/18, il numero totale degli studenti iscritti nelle Università governative raggiungeva in quell’anno le 727.5 mila unità.
I dati confermano la rilevazione del Global Innovation Index di Bloomberg per cui la Repubblica islamica, tra i 128 paesi del mondo, occupa il secondo posto per numero di laureati in materie scientifiche e in ingegneria, il quarto nell’istruzione terziaria, il 41° per le infrastrutture generali e il 48° per il capitale umano, è salito dal 34° al 16° posto per numero di pubblicazioni scientifiche.
Secondo Scopus, un database di riassunti e citazioni per articoli di pubblicazioni riguardanti la ricerca, nel 2016 l’Iran si è piazzato al primo posto nella crescita della produzione di articoli scientifici. Tutto mentre nel 2012 il paese occupava solo il 10 ° posto. Il contributo dell’Iran nella produzione scientifica ha raggiunto il 2,4% nel 2016 rispetto a quello dell’1,4% nel 2012. Nel 2016 l’Iran ha registrato una crescita del 20% nella redazione degli articoli pubblicati sul sito dell’ISI”.

Negli ultimi anni sono nate 2.700 imprese ad alto contenuto innovativo, per un valore complessivo di 6,6 miliardi di dollari. A questo punto, la grande industria dei settori energetico, automobilistico e dell’acciaio dovrebbe investire di più in innovazione, portando a termine il processo virtuoso in atto da anni nel Paese.

Tra il XX e il XXI secolo una delle personalità che si è più distinta in campo scientifico fu la matematica Maryam Mirzakhani, che nel 2014 è stata la prima donna a vincere la Medaglia Fields, uno dei più alti riconoscimenti internazionali nel campo della matematica.

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