Le usanze e costumi

Considerando che l’Iran rientra nel gruppo delle antiche civiltà, la maggior parte delle tradizioni e dei costumi della sua popolazione sono noti agli altri popoli. La convivenza in questo paese di molte etnie, ha senza dubbio come risultato una grande varietà di riti e di tradizioni le cui origini si estendono alle credenze popolari, alle condizioni climatiche e qualcuna anche alle credenze religiose e persino familiari della gente di ogni parte dell’Iran. Etnie come i curdi, i baluchi, coloro che parlano il farsi, gli arabi, i turchi, i turkmeni, i lor, i gilaki, i qashghai ecc.. ognuna con usi e costumi apprezzati e degni di menzione, tutte quante hanno concorso alla ricchezza della cultura nazionale. Nel corso di millenni di storia di questo paese, sono esistiti usi e costumi di cui oggi non siamo più testimoni, usanze e rituali legati alle credenze religiose come il mese di Moharram 1 e il giorno di Âshura (2), il mese del Ramadan(3) , Eid-e Fetr(4), il mese di Rajab(5) , Nimeh Sha’bân (6) , Eid-e Ghorbân (7) , Eid-e Ghadir (8) ecc..feste presenti nel calendario lunare islamico. Qui abbiamo cercato di descrivere gli usi e costumi presenti ancora oggi nella società iraniana. 1- Primo mese del calendario lunare musulmano, mese sciita del lutto. 2- Decimo giorno del mese di Moharram, in cui si commemora il martirio dell’Imam Hossein (terzo Imam degli Sciiti e nipote del Profeta Mohammad). 3- Nono mese del calendario lunare islamico, osservato dai musulmani di tutto il mondo come mese del digiuno per commemorare la prima rivelazione del Corano al Profeta Mohammad. 4- Festa che segna l’interruzione del digiuno del Ramadan, cade il primo giorno del mese arabo Shawwal. 5- Settimo mese del calendario lunare islamico. 6- Celebrazioni in onore del dodicesimo e ultimo Imam degli Sciiti. 7- “Festa del sacrificio” è la celebrazione di quella che fu, per il monoteismo, la prova più importante superata da Abramo, quella del sacrificio. E’ la seconda festa islamica che cade nel decimo giorno del mese di Dhul-Hijjah (il dodicesimo mese del calendario lunare islamico). 8- Gli Sciiti celebrano la ricorrenza in cui il Profeta scelse Alì come suo successore.

Aqiqeh

Aqiqeh
Aqiqeh Uno dei riti che si svolge in molte zone dell’Iran è il rito aqiqeh. Questa festa è legata alla felicità per la nascita dei bambini ed ha origine nelle tradizioni islamiche e nelle credenze popolari che hanno un ruolo particolare tra le persone fedeli alle usanze religiose. Questo rito si svolge sette giorni dopo la nascita del bambino per preservarlo dalle disgrazie e nel corso di questo viene sacrificato ...
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Bruciare la ruta selvatica

Bruciare la ruta selvatica
Bruciare la ruta selvatica Bruciare la ruta selvatica è una delle antiche usanze per respingere il malocchio e allontanare la sfortuna e le disgrazie dalla persona o dalle cose e riveste un ruolo particolare nella cultura degli iraniani. Di solito la ruta selvatica viene bruciata e dispersa in occasioni particolari; ad esempio per qualcuno che si è ammalato, per colui che è tornato da un viaggio, in particolare da un ...
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Chahârshanbe Sûrî

Chahârshanbe Sûrî Lo Chahârshanbe Sûrî è una delle feste altrettanto cara alla popolazione iraniana, che si celebra la sera prima dell’ultimo mercoledi dell’anno e rievoca le antiche cerimonie del culto mazdaico del fuoco. Quando scende la sera, si accendono i falò e tutti, in special modo i giovani, spiccano salti superando d’un balzo le fiamme, e cantando: “Zardie man az to, Sorkhie to az man” (“Il mio giallo a te, ...
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Chak Chakoo

Chak Chakoo
Chak Chakoo Chak Chakoo è una delle usanze tradizionali del mese di Moharram nella città di Estehbân nella regione Fârs. Chak Chakoo è un tipo di lamento funebre tradizionale che si celebra in questa città nel pomeriggio di Âshurâ alla presenza degli abitanti. I partecipanti al rito preparano dapprima due pietre o due pezzi di legno e in una fila o a distanza di un passo l'uno dall'altro, si dispongono ...
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Ghel mâli o khare mâli

Ghel mâli o khare mâli
Ghel mâli o khare mâli (L'usanza di cospargersi con il fango) L'usanza di cospargersi con il fango è una tradizione che l'etnia dei Lor osserva in diversi lamenti funebri tra cui in occasione della morte dei membri della famiglia o nelle cerimonie funebri religiose. Questa usanza ha luogo nel giorno di Âshurâ nel mese di Moharram nelle regioni dell'Iran occidentale nella zona dei monti Zagros, in particolare nelle regioni del ...
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Il rito “Shâkhsi”

Il rito “Shâkhsi”
Il rito “Shâkhsi” (Shâh Hossein) “Vâkhsi” (Vây Hossein) “Shâkhsi” “Vâkhsi” è un tipo di cerimonia religiosa che si svolge nei giorni del mese di Moharram nella maggior parte delle zone dell'Azerbaijân e si estende fino alla città di Tabriz. Questo rito dura da qualche giorno prima del mese di Moharram fino al decimo giorno di questo mese e alle ore dodici del giorno di Âshurâ. Nel dialetto turco dell'Azerbaijân, la ...
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Il rito ahu ahu

Il rito ahu ahu
Il rito ahu ahu Il rito tradizionale “ahu ahu”si svolge nel villaggio di “Khurhe” nella regione Markazi nella notte alla metà del mese del Ramadan, in concomitanza con l’anniversario della nascita dell’Imam Hassan Mojtaba (A). In questo rito i bambini e gli adolescenti del villaggio in gruppi di alcune persone si recano alle case degli abitanti e cantano una canzone folkloristica. Essi si rivolgono al figlio minore maschio della famiglia, ...
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Il rito châgh châghu

Il rito châgh châghu
Il rito châgh châghu Il rito châgh châghu è uno dei riti famosi e antichi nella città di Sâmân nella regione di Chahârmahâl e Bakhtiâri per le cerimonie di lutto nel mese del Moharram. In questo rituale, che ha più di due secoli, la gente dalle ore 21 della notte dell'Âshurâ si reca ai tekyeh, alle moschee e agli Hossenyeh e dalle ore 2 di mattina, con il suono del ...
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Il rito châyyeneh delle donne

Il rito châyyeneh delle donne
Il rito châyyeneh delle donne Nei giorni del Moharram tra la gente della regione dell'Ilâm, le donne organizzano una cerimonia particolare chiamata “châyyeneh”. Tra questi châyyeneh, si può accennare a quello di Ghâsem (A)il settimo giorno del Moharram, a quello di Abbâs (che la Pace sia su di Lui) l'ottavo giorno, a quello dell'Imam Hossein il decimo giorno e a quello del giorno di Arba'een. Per esempio nel châyyeneh Ghâsem, ...
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Il rito chehel menbar

Il rito chehel menbar
Il rito chehel menbar Chehel menbar (lett: quaranta pulpiti) è una delle usanze delle cerimonie dell'Âshurâ in Iran che ha luogo nella regione del Lorestân, presso Gorgân, Lahijân, e in qualche altra città. A Khorram Âbâd c'è l'usanza che nella notte dell'Âshurâ le donne, in ricordo di Zeinab[1], (A) con i volti coperti e a piedi nudi prendono in mano le candele, il cui numero di solito equivale a quaranta, ...
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Il rito Chel Kachalun

Il rito Chel Kachalun
Il rito Chel Kachalun Il rito Chel Kachalun è un’usanza gentile che si trova presso i Bakhtiāri quando piove molto ed è motivo di preoccupazione tra le persone, poiché la pioggia troppo abbondante aumenta la probabilità di danni e di alluvioni e in un certo modo minaccia la vita dei Bakhtiāri. In questo rito che è noto come “Chel Kachalun” o “Bārān band”, (40 calvi o fermare la pioggia ) ...
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Il rito dammâmzani

Il rito dammâmzani
Il rito dammâmzani Il rito dammâmzani presso Bushehr è un rito antico in cui si utilizzano strumenti come il dammâm , il senj , l'ashkun , il ghember e il bugh ,insieme alla formazione di gruppi che si battono il petto e di rappresentazioni teatrali note come tazi'eh. Il numero dei suonatori di dammâm “coloro che suonano l'ashkun”di solito equivale a sette e il ritmo di uno di loro va ...
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Il rito del donare il cibo in beneficenza

Il rito del donare il cibo in beneficenza
Il rito del donare il cibo in beneficenza L’usanza di fare un voto è uno dei riti religiosi al quale si allude in tutte le religioni e noto a tutti i popoli del mondo. Nella società iraniana le persone fanno diversi voti per ottenere ciò a cui aspirano. L'usanza di fare voti è una tradizione antica e apprezzata tra i musulmani, in particolare tra gli Sciiti di tutto il mondo ...
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Il rito nakhl gardâni degli abitanti di Narâgh

Il rito nakhl gardâni degli abitanti di Narâgh
Il rito nakhl gardâni degli abitanti di Narâgh La più importante tradizione delle cerimonie di lutto e tra le usanze più antiche della commemorazione epica di Hossein, è un rito che si svolge ogni anno nella città storica di Narâgh (regione Markazi). Questa cerimonia viene considerata il culmine delle attività del giorno di Âshurâ in questa città. Persino le persone originarie di Narâgh che vivono in altre città del paese, ...
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Il rito Pir Shāliār

Il rito Pir Shāliār
Il rito Pir Shāliār Uno dei riti particolari nella zona di Hurāmān nel Kurdistān è il rito Pir Shaliar, una cerimonia che la gente del posto chiama matrimonio di Pir Shāliār, usanza di qualche millennio che si svolge due volte all’anno, una volta il 15 del mese di Bahman (matrimonio di Pir Shaliar) e l’altra il 15 del mese di Ordibehesht (Kumsai). Il rito del matrimonio di Pir Shāliār che ...
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Il rito pulke gardâni

Il rito pulke gardâni
Il rito pulke gardâni Il rito tradizionale religioso pulke gardâni si svolge nelle zone della regione dell'Azerbaijân orientale. Pulke è il nome di un tipo di palla infuocata fatta di stoffa che viene legata con un filo metallico e dopo aver versato del combustibile, le danno fuoco. In questo rito, che simboleggia l'incendio delle tende dell'Imam Hossein (A) la notte di Âshurâ, nelle notti di Tâsu'â e Âshurâ vengono fatte ...
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Il rito saghâii

Il rito saghâii
Il rito saghâii Uno delle usanze più antiche delle cerimonie di lutto in Iran, che si protrae ancora oggi nel giorno di Tâsu'â e Âshurâ di Hossein, è il rito saghâii (lett: colui che offre da bere) degli abitanti di Hamedân. In questa occasione gli uomini si vestono di nero e con la coppa in mano e gli abiti ricoperti di fango, nelle strade manifestano il loro dolore. I partecipanti ...
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Il rito tabagh keshi e alam keshi

Il rito tabagh keshi e alam keshi
Il rito tabagh keshi e alam keshi Questo rito è tipico della città di Ghazvin. La gente prepara una grande cesta di legno dell'altezza di circa un metro e mezzo e dello spessore di un metro di cui molte parti sono decorate con gli specchi. Questo cesto di forma cilindrica viene messo sulla testa e trasportato. Nella città di Ghazvin, nella notte di Tâsu'â, tutti i gruppi dei partecipanti al ...
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Il trasporto dello sheidune

Il trasporto dello sheidune
Il trasporto dello sheidune Lo “sheidune”è uno dei simboli delle cerimonie di lutto degli abitanti di Dezful che in persiano viene chiamato“sheidâne”. La gente di Dezful, nel giorno di Âshurâ, trasporta un arco con quattro piccoli minareti con una cupola al centro di essi su cui sono raffigurate scene dell'Âshurâ sullo stile dei dipinti di una casa del caffè; le pareti interne e esterne sono decorate con nomi diversi come ...
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L’allestimento di una saghakhane

L'allestimento di una saghakhane
L'allestimento di una saghakhane L'allestimento di tekyeh dedicati alle cerimonie funebri nelle case private nella città di Borujerd e nelle zone intorno ad essa, vengono detti saghâkhâne (tabernacoli). Per fare ciò, una o qualche stanza di una casa viene rivestita con delle stoffe nere, e viene sistemato un pulpito di legno con qualche piccola lampada nel posto migliore della stanza. Le pareti del tabernacolo vengono decorate con ritratti dei grandi ...
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L’usanza della distillazione delle rose

L’usanza della distillazione delle rose
L’usanza della distillazione delle rose L’usanza della distillazione delle rose è un rito antico di 1000 anni in Iran e interessante da vedere in quanto si può considerare l’origine della produzione dell’acqua di rose nel mondo. Esso ha luogo ogni anno dalla metà del mese di Ordibehesht nelle città e nei villaggi come: Kāshan, Qamsar, Meimand, Nyāsar, Van, Sār, Sadeh, Vadghān, Lāiznegān, Dārāb, Mehriz, Barzak, Azvār, Lālezār Bardsir, Shahmirzād, Dāmghān, ...
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La danza tradizionale Āfar

La danza tradizionale Āfar
La danza tradizionale Āfar La danza tradizionale “Āfar” è una delle danze più importanti di Torbat-e Jām, nella regione del Khorāsān Razavi che si fonda su due temi, l’agricoltura e la tessitura dei tappeti e viene eseguita in gruppo e soltanto dagli uomini. Questa danza da un punto di vista delle peculiarità particolari della sua stessa zona rispecchia il punto di vista, la cultura, la spiritualità e il modo di ...
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La festa dei 63 anni

La festa dei 63 anni
La festa dei 63 anni Tra il popolo turkmeno nella regione del Golestān vige l’usanza che ogni uomo o donna che compie 63 anni organizza una festa in onore della commemorazione dei 63 anni di vita del Profeta Mohammad (S). Questa viene chiamata in lingua turkmena “Āq Quvin” (agnello bianco) oppure “Āq Ash” (zuppa bianca). Il motivo dell’attribuzione di questo nome è che in passato si sgozzava un agnello bianco, ...
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La festa della madre (donna) e del padre (uomo)

La festa della madre (donna) e del padre (uomo)
La festa della madre (donna) e del padre (uomo) Come in tutto il mondo, anche in Iran il giorno dedicato alla madre e al padre, nel ricordo e in onore di ciascuno di essi, viene celebrata dai figli che fanno visita ai genitori portando loro dolci e regali. In Iran la festa della madre (festa della donna) non ha una data precisa sul calendario dell’Egira solare ma ufficialmente nella cultura ...
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Le usanze legate all’invocazione della pioggia

Le usanze legate all’invocazione della pioggia
Le usanze legate all’invocazione della pioggia La paura della siccità e la mancanza di pioggia per lunghi periodi, ha sempre indotto i popoli fin dai tempi antichi a compiere riti e usanze diverse per invocare la pioggia; nelle varie zone dell’Iran esistono anche rituali particolari con origini simili e una grande varietà di forme. Alcune di esse sono legate al periodo pre-zoroastriano, altre hanno origine nei miti zoroastriani e alcune ...
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Nakhl gardâni

Nakhl gardâni
Nakhl gardâni o nakhl bardâri La solennità delle cerimonie funebri della gente della regione dei bâdgir[1] nei lamenti del giorno di Âshurâ, si manifesta nell'usanza del nakhlbardâri. Nella città di Yazd, prendono la palma come bara degli Imam o come simbolo di uno dei martiri di Karbala. La palma è di legno e ha l'aspetto di una foglia di albero o di cipresso. Questa cerimonia unica si svolge accompagnata da ...
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Rito Arus Guleh

Rito Arus Guleh
Rito Arus Guleh La rappresentazione itinerante tradizionale “arus guleh”è tra le antiche rappresentazioni mitologiche rimaste dei rituali di preghiera dell’agricoltura e legate all’inizio della primavera e all’arrivo del Capodanno che si tengono nella regione Gilān e ad ovest della regione Māzandarān. Questa rappresentazione ha tre personaggi principali: “pir bābu”, “ghul” e “nāz khānom”: pir bābu è una persona che si trucca come un anziano, in una mano ha un fazzoletto ...
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Rito Helu Helu

Rito Helu Helu
Rito Helu Helu Helu helu che in modo abbreviato viene detto “helu”è una canzone che di solito viene cantata dai baluchi in gruppo con un ritmo armonico e bello in occasione di un matrimonio e talvolta di qualunque evento allegro. Helu helu si svolge durante il rito del matrimonio quando alla sposa viene fatto l’indossare l’abito di nozze e le sue gambe e braccia vengono decorate con l’henne oppure quando ...
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Shâme Gharibân

Shâme Gharibân
Shâm-e Gharibân Shâm-e Gharibân è una cerimonia di lutto che si svolge al tramonto del giorno di Âshurâ. Alcune usanze particolari, come accendere le candele o sedersi nel buio, rendono diverso il lutto di questa notte con quello di altre notti del Moharram. Shâm-e Gharibân più o meno è come un raduno di preghiera, con la differenza che qui non si accendono le lampade e si dà un po' di ...
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Sizdah Bedar

Sizdah Bedar
Sizdah Bedar l’usanza del Sizdeh-bedar, cioè ad organizzare gite di famiglia nel verde, in un'atmosfera spensierata e gioiosa, tra canti e balli per esorcizzare le forze del male. In Iran, il 13° giorno dopo il Capodanno persiano, il Nowruz, si celebra la Sizdah Bedar. Ogni anno, nella giornata che cade il 1° aprile (negli anni bisestili slitta al 2), gli iraniani usano questo giorno per stare all’aperto e per concludere ...
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Tasht gozâri

Tasht gozâri
Tasht gozâri “Tasht gozâri”o “tasht gardâni” è un'usanza tipica di Ardebil, e si svolge nelle città dell'Azerbaijân occidentale e orientale, ad Âstârâ, Tâlesh, nella regione del Mâzandarân e persino a Varâmin. In questo rito la bacinella (tasht) simboleggia l'acqua del fiume Farât a cui fu l'impedito l'accesso all'Imam Hossein e ai suoi compagni. Questo rito ha luogo tre giorni prima dell'inizio del Moharram ed è accompagnato da cerimonie particolari e ...
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Usanze e credenze legate alla figura dell’ospite e dell’ospitalità

Usanze e credenze legate alla figura dell’ospite e dell’ospitalità
Usanze e credenze legate alla figura dell’ospite e dell’ospitalità nella cultura popolare L’oapitalità era ed è una delle caratteristiche che contraddistingue gli iraniani. Essi hanno nella loro cultura molti usi legati all’ospite e a come accoglierlo. Questa usanza ha una lunga tradizione. L’esistenza di parole come “mehmânkhâne” (lett. casa dell'ospite”) e “mehmânsarâ” si fondano sul fatto che nella cultura iraniana l’ospite riveste un ruolo particolare. In ogni casa spesso c’è ...
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Usi e costumi prima di intraprendere un viaggio

Usi e costumi prima di intraprendere un viaggio
Usi e costumi prima di intraprendere un viaggio Per rimanere immune dai possibili pericoli, il viaggiatore prima del viaggio fa una piccola offerta di beneficenza, viene recitato Āyat al-Kursī: il “versetto del Trono”, passa sotto al Corano, si prega per lui e i suoi accompagnatori gettano dell’acqua per terra dietro di lui affinchè parta sano e torni dal viaggio. Questa usanza risale a tempi remoti e tutt’oggi sussiste in occasione ...
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