Sizdah Bedar

Sizdah Bedar

l’usanza del Sizdah bedar, cioè ad organizzare gite di famiglia nel verde, in un’atmosfera spensierata e gioiosa, tra canti e balli per esorcizzare le forze del male.

In Iran, il 13° giorno dopo il Capodanno persiano, il Nowruz, si celebra la Sizdah Bedar. Ogni anno, nella giornata che cade il 1° aprile (negli anni bisestili slitta al 2), gli iraniani usano questo giorno per stare all’aperto e per concludere definivitamente le vacanze del capodanno.
È un’usanza radicata che ricongiunge la gente alla natura nel 13° giorno della primavera.

In questo giorno si preparano anche dei piatti di verdure, e una minestra tradizionale chiamata Ash-e reshteh.

I germogli usati per il Sabzeh dell’Haft-Sin vengono buttati nell’acqua di un fiume, a simboleggiare la volontà di liberarsi di tutta la negatività che hanno accumulato nei primi 12 giorni dell’anno.

Prima di gettare i germogli nel fiume, le ragazze nubili ne intrecciano le foglie, esprimendo il desiderio di trovare marito prima del prossimo Sizdah bedar. Quando il nodo si scioglierà, il loro desiderio sarà esaudito.

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