Il rito châyyeneh delle donne

Nei giorni del Moharram tra la gente della regione dell’Ilâm, le donne organizzano una cerimonia particolare chiamata “châyyeneh”. Tra questi châyyeneh, si può accennare a quello di Ghâsem (A)il settimo giorno del Moharram, a quello di Abbâs (che la Pace sia su di Lui) l’ottavo giorno, a quello dell’Imam Hossein il decimo giorno e a quello del giorno di Arba’een. Per esempio nel châyyeneh Ghâsem, fanno indossare l’abito da sposa ( abito verde e foulard bianco) ad una ragazza giovane e nubile (a simboleggiare la sposa di Ghâsem), le danno in mano anche due candele accese e mettono un vassoio con noghl e nabât , hennè, incenso e candele al centro della piazza. I partecipanti al rituale con abiti da cerimonia colorati e con un aspetto curato, entrano nella piazza e la donna che si può chiamare mullah al femminile, dà inizio ad un elogio funebre. Poi una donna, durante lo svolgimento del rito del matrimonio, porta un sudario impregnato di sangue al centro della piazza (a testimoniare il sopraggiungere della notizia del martirio di Ghâsem nel giorno dello svolgimento del rito del matrimonio); dopo questi avvenimenti, i partecipanti al rituale abbandonano l’atteggiamento festoso e, smarriti, spegnendo le candele mettono un châdor nero sulla testa della sposa (a testimoniare il suo lutto) e dopo lo spegnimento delle candele inizia la recitazione di lamenti da parte del mullah femmina. All’inizio del rito i partecipanti seduti sulle ginocchia e poi in piedi girano in cerchio e con il palmo delle mani si battono la fronte e si lamentano.

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