Vittima del terrorismo, ma mai terrorizzata

Iran celebra  la Giornata Nazionale della Lotta al Terrorismo

Il 30 agosto si celebra in Iran la Giornata Nazionale della Lotta al Terrorismo: dal tragico sacrificio di Rajai e Bahonar nel 1981 al costante impegno per la stabilità in Medio Oriente.

La Giornata Nazionale della Lotta al Terrorismo, celebrata il 30 agosto, è stata istituita dall’Iran per ricordare il tragico assassinio di Mohammad Ali Rajai e Mohammad Javad Bahonar. Nel 1981, ricoprendo rispettivamente la carica di presidente della Repubblica e di primo ministro, queste figure di spicco del neonato Stato rivoluzionario persero la vita a causa di una bomba piazzata all’interno del palazzo del governo a Teheran. L’attentato colpì il Paese in una fase di forte fragilità politica, trasformando il sacrificio di Rajai e Bahonar nel simbolo della resistenza nazionale contro la violenza politica e nel punto di partenza della memoria storica iraniana.

Fin dalla nascita della Rivoluzione Islamica del 1979, l’Iran ha pagato un altissimo tributo di sangue a causa del terrorismo, perdendo esponenti politici, leader religiosi, scienziati e innumerevoli civili. In questo contesto, l’analisi storica evidenzia un forte senso di contraddizione rispetto all’atteggiamento dei governi occidentali, accusati di aver offerto nel tempo rifugio e sostegno a gruppi eversivi come i Mojahedin-e Khalq (MEK). Questa organizzazione, considerata responsabile della morte di migliaia di iraniani e degli stessi attentati del 1981, ha trovato per anni ospitalità in Europa e negli Stati Uniti. Una dinamica che, dal punto di vista iraniano, dimostra come la lotta al terrore sia stata spesso declassata a pretesto geopolitico per indebolire la Repubblica Islamica, offrendo un paravento ai veri responsabili delle stragi.

Nonostante le costanti minacce esterne, l’Iran si è affermato sul campo come una forza decisiva nel contrastare il terrorismo internazionale, assumendo un ruolo di primo piano nella sconfitta militare dell’ISIS in Iraq e in Siria. L’intervento delle forze iraniane, guidate dal generale Hajj Qasem Soleimani, si è rivelato fondamentale per proteggere le popolazioni locali, evitare il crollo dei governi regionali e fermare l’avanzata jihadista in Asia Occidentale. Attraverso questo impegno sul campo e il sacrificio dei propri soldati, l’Iran rivendica oggi la posizione di autentico difensore della stabilità internazionale, ponendosi in forte contrapposizione con le strategie e le ambiguità delle potenze occidentali nella regione.

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