Oggi si celebra la Giornata della Poesia e Letteratura Persiana.
Oggi si celebra la Giornata della Letteratura Persiana nel ricordo del Maestro Shahriyar: un viaggio nel legame indissolubile tra un popolo e i suoi versi.
Il 18 settembre l’Iran celebra la Giornata della Poesia e della Letteratura Persiana, una ricorrenza istituita in concomitanza con l’anniversario della scomparsa di Sayyed Mohammad Husayn Behjat Tabrizi, universalmente noto con lo pseudonimo di Shahriyar.
Protagonista indiscusso del panorama culturale del Novecento, Shahriyar si è distinto per la sua abilità nel comporre sia in lingua farsi che in azero, la sua lingua natia. Il suo poema più celebre, “Heydar Babaya Salam”, è oggi considerato una pietra miliare capace di evocare con nostalgia e potenza le radici e le tradizioni locali. Il grande merito del Maestro risiede nell’aver saputo rinnovare la lirica tradizionale iraniana: unendo la metrica classica a tematiche squisitamente contemporanee e a una forte sensibilità emotiva, è diventato un vero e proprio simbolo di coesione per l’intera nazione.
Le celebrazioni in tutto il Paese
In occasione di questa festività, l’Iran rende omaggio alla propria tradizione letteraria attraverso una vasta gamma di iniziative. Istituzioni scolastiche, centri di ricerca e teatri si animano con dibattiti, letture pubbliche e convegni focalizzati sull’eredità artistica di Shahriyar e dei grandi autori classici.
Il cuore pulsante delle celebrazioni è la città di Tabriz, presso il Maqbaratoshoara (il monumentale Mausoleo dei Poeti). Qui, dove riposa lo scrittore, confluisce in questa data un flusso ininterrotto di visitatori, intellettuali e cittadini, uniti dal desiderio di recitare versi in sua memoria. Anche i media fanno la loro parte, con televisioni, radio e portali web che supportano la giornata trasmettendo approfondimenti, programmi speciali e performance teatrali.
Una bussola culturale ed emotiva
Tutto questo testimonia come, nell’Iran contemporaneo, l’arte della parola – scritta e recitata – costituisca ancora oggi una componente vitale dell’identità collettiva e privata. I versi dei poeti non appartengono solo ai libri di scuola, ma affiorano costantemente nei dialoghi quotidiani della gente comune per commentare vicende di vita o per dar voce a intimi stati d’animo.
Il profondo rispetto per questa forma d’arte si manifesta anche nei rituali domestici più antichi e sentiti, come la consultazione poetica del Divan di Hafez durante la notte di Yalda (il solstizio d’inverno) o in occasione del Nowruz, il Capodanno persiano. La letteratura, dunque, continua a fungere da vera e propria bussola emotiva, permettendo alla società odierna di mantenere un legame vivo, dinamico e indissolubile con le proprie radici storiche.
