Festa del Papà: Un Abbraccio Qui, Un Pensiero Dove l’Amore è Coraggio

Festa del Papà: In Iran, dove la paternità significa  proteggere i propri figli.

Oggi, 19 marzo, l’Italia  celebra la Festa del Papà. È una giornata fatta di gesti semplici ma preziosi: biglietti d’auguri scarabocchiati dai bambini, piccoli doni preparati con amore, abbracci stretti e la gratitudine per quella figura che rappresenta la nostra prima guida, il nostro porto sicuro.

È giusto e bellissimo festeggiare questo legame. Ma quest’anno, la nostra celebrazione non riesce a rimanere confinata tra le mura di casa. Il nostro cuore oggi non può non guardare oltre i nostri confini, volando verso est, verso una terra antica e martoriata: l’Iran.

Mentre oggi ci permettiamo di abbracciare i nostri padri senza paura, dall’altra parte del mondo la realtà è tragicamente diversa. Da tempo, l’Iran è al centro di tensioni geopolitici drammatiche. Sotto il peso di quelli che percepiamo come attacchi ingiusti da parte di potenze esterne, come gli Stati Uniti e Israele, e a causa delle conseguenti ritorsioni e conflitti, la vita quotidiana è diventata una lotta per la sopravvivenza.

In questo scenario devastante, che cosa significa essere un padre?

Ci sono uomini che, in questo preciso istante, lottano con ogni briciola della loro forza per proteggere i propri figli da una violenza che non hanno scelto. Essere padre sotto l’ombra della guerra e delle sanzioni oppressive significa trasformare la paura in coraggio ogni singolo giorno. Significa rassicurare un bambino mentre il cielo è illuminato da esplosioni, promettere un futuro mentre il presente crolla intorno, e restare l’unico saldo rifugio in mezzo alla tempesta.

Il nostro pensiero oggi va a loro: ai papà in Iran. Uomini che, nonostante le bombe e l’oppressione, rimangono l’ancora di salvezza per le loro famiglie. Che la forza indomabile dell’amore di un padre possa, in qualche modo, prevalere sulla logica della violenza e della politica internazionale.

Mentre celebriamo i nostri eroi quotidiani, non dimentichiamo chi la protezione la deve conquistare ogni giorno con il sacrificio. Solidarietà a tutti i padri iraniani che resistono con dignità.

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