La missione del Sommo Profeta

l’inizio ufficiale della sua Risaleh (Messaggio Divino).

La missione (Mab’ath) del Sommo Profeta (S) e l’inizio ufficiale del suo incarico divino, insieme all’Eid al-Fitr e all’Eid al-Adha, costituiscono i più grandi riti ispiratori e fondanti dell’identità dei musulmani. Secondo il nobile versetto:

وَمَن يُعَظِّمْ شَعَائِرَ اللَّهِ فَإِنَّهَا مِن تَقْوَى الْقُلُوبِ   (حج/32)
Questo è quanto e chi rispetta i sacri simboli di Allah sa che ciò scaturisce dal timore del cuore (Sura Al- Hajj- 32)

la celebrazione, gli auguri e la commemorazione di questo evento rappresentano un percorso di crescita e perfezionamento per la comunità musulmana, una comunità che si rifà al nome della sua guida prescelta, Muhammad Mustafa. (32)
Questa missione ed elezione divina aveva una portata completamente universale, poiché nella dottrina religiosa e nella prospettiva dell’Islam lo sviluppo e la felicità di questo mondo conducono alla felicità e alla salvezza nell’altro mondo:

رَبَّنَا آتِنَا فِي الدُّنْيَا حَسَنَةً وَفِي الآخِرَةِ حَسَنَةً (بقره 201)
Signore nostro! Dacci le cose buone di questo mondo e le cose buone dell’altra vita  (Sura Al- Baqara – 201)

Pertanto, il fondamento del significato di salvezza (Falah) ha inizio proprio da questo mondo. Per questo motivo, il Nobile Profeta disse:


إِنَّمَا بُعِثْتُ لِأُتَمِّمَ مَكَارِمَ الْأَخْلَاقِ (صحيح الجامع ، الرقم : 2833)
“Sono stato inviato per portare a compimento ed esaltare le capacità delle virtù morali”.

Essendo l’etica una questione universale e persino transconfessionale, Muhammad Mustafa (S) ne rappresenta un maestro per chiunque cerchi giustizia, misericordia e pace.
Tuttavia, il modo in cui quel maestro di etica e verità è stato rappresentato, specialmente nell’ultimo secolo e in seguito alle ondate di islamofobia, ha costituito e costituisce tutt’ora un’ingiustizia storica nei suoi confronti. I seguaci delle religioni abramitiche, e non solo i musulmani, non dovrebbero permettere che l’umanità venga privata di questo tesoro di spiritualità, etica ed educazione.
La società che ci ospita è stata essa stessa la culla di una delle più grandi civiltà della storia (Roma) e il suo popolo, meglio di chiunque altro, conosce il valore di una scuola di pensiero generatrice di una civiltà che ha avuto e ha ancora in mano il proprio destino storico. La grande e aurea civiltà islamica è stata uno specchio di crescita, efficienza, sviluppo e benessere sotto la luce del Monoteismo, un esempio che si staglia dinanzi a noi.
Quest’anno ricorre il 1500° anniversario della nascita di quell’esistenza unica nella storia; è dunque dovere di tutti noi diffondere nel mondo le sue lezioni morali con linguaggi e metodi eterogenei e dimostrare che, secondo il suo insegnamento, il colore, la razza, il genere, la classe sociale, il luogo di residenza o l’abbigliamento non costituiscono motivo di superiorità o vanto.
Tutti gli esseri umani, senza eccezione, sono titolari di diritti naturali; tutti i credenti sono fratelli e compongono un’unica famiglia dove nessuno è superiore all’altro, così come, tanto all’origine quanto alla fine del mondo, non v’è stata né vi sarà alcuna discriminazione da parte di Dio l’Altissimo. Dio chiede una sola cosa a tutti i Suoi servi, ovvero la devozione e la servitù:

إِنَّ أَكْرَمَكُمْ عِندَ اللَّهِ أَتْقَاكُمْ  (حجرات /13)
Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più io teme. (Sura Al- Hujurat)
 
Il nostro grande maestro, il Sommo Profeta, di cui abbiamo celebrato la Missione il 27 di Rajab, e i suoi ben guidati successori ci hanno insegnato:

كُونَا لِلظَّالِمِ خَصْماً وَ لِلْمَظْلُومِ عَوْناً
 “Siate nemici dell’oppressore e sostegno dell’oppresso”. Ciò significa vivere basandosi sulla misericordia e la giustizia, e non sugli interessi egoistici o sulle catene degli arroganti.

È opportuno che tutti noi, al meglio delle nostre capacità, ci sforziamo di chiarire i dubbi e rispondere ai malintesi istigati contro la personalità universale del Nobile Profeta (S), specialmente per la nuova generazione. Cerchiamo di essere nel mondo, attraverso la convivenza, l’amore, la tolleranza, la scienza e la conoscenza, un ornamento e un vanto per quel modello e guida veritiera.


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