L’Italia si stringe al popolo iraniano PARTE I

Messaggi di solidarietà e cordoglio per il popolo iraniano.

Voci dal mondo della cultura, dell’archeologia, della giurisprudenza e della società civile italiana a seguito della tragica aggressione contro l’Iran.

In queste ore di profondo dolore e di grave crisi internazionale, segnate dall’ingiusta aggressione militare contro il territorio iraniano, le sue infrastrutture e la sua popolazione, il nostro Istituto Culturale sta ricevendo innumerevoli messaggi di vicinanza.

Cittadini, accademici, giuristi e personalità della cultura in Italia hanno espresso il proprio sdegno per la violazione del diritto internazionale e per l’attacco al patrimonio dell’umanità, unendo la propria voce in un coro di cordoglio per il martirio della Guida Suprema e per le migliaia di vittime di questo conflitto.

Di seguito, riportiamo la prima parte delle testimonianze ricevute.

Le Testimonianze (Parte I)

Prof. Enrico Ascalone – Archeologo e Capo della missione italiana a Shahr-e Sukhteh

“Non basta lo sgomento, la precarietà del pensiero, le fitte nello stomaco per descrivere quanto sia inaccettabile l’attacco unidirezionale all’Iran, teatro di condivisioni e di storica fratellanza con il nostro Paese. La mia ricerca scientifica, nata a metà degli anni Novanta, si è sempre nutrita di reciproca stima con tutte le genti iraniane.

Desidero esprimere la mia totale e incondizionata solidarietà al popolo iraniano, vittima delle più recenti e ingiustificabili aggressioni, e denunciare con forza l’attacco al patrimonio culturale che l’Iran custodisce per conto dell’intera umanità. Numerosi siti archeologici sono stati danneggiati: è un attacco strumentale all’identità di un popolo che passa attraverso l’aggressione del suo passato. Auspico un immediato intervento di denuncia in linea con le convenzioni UNESCO contro la guerra: questo patrimonio appartiene agli iraniani come al resto del pianeta.”

Antonella Miriello – Attivista e giurista

“Sono sempre più sgomenta per le notizie che arrivano. Il ricordo della ragionevolezza e della saggezza della Guida Suprema riempie il mio cuore e mi rende assai dolente per la perdita, per le lesioni al diritto internazionale e per il dolore che attraverserà a lungo il popolo iraniano. Penso con immenso dolore ai 148 bambini vittime; con la certezza che l’Iran non diventerà una seconda Gaza, ma consapevole che questo spargimento di sangue distruggerà quel poco di buono che resta nelle relazioni internazionali. Vi sono vicina, sono vicina al popolo iraniano. Onoro la memoria della Guida Suprema e il coraggio del suo popolo.”

Prof. Adolfo Morganti – Docente universitario e Direttore della Casa Editrice “Il Cerchio”

“La notizia del martirio della Guida Suprema ci giunge dopo un’intera giornata di aggressione armata del tutto immotivata, se non sul piano del mero terrorismo di Stato. Desidero porgere a tutti voi, amici nella Fede in Dio, le mie più sentite condoglianze. Spero che le sofferenze del popolo iraniano possano irrorare una nuova stagione di coraggio e difesa dei suoi legittimi diritti. Ricordo le parole di San Paolo: «Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede». Questo è quanto attende la Guida Suprema. Possano i Santi Martiri guidarci.”

Abbas (Damiano) Di Palma – Presidente del Centro Islamico Imam Mahdi

“In occasione del martirio di Sayyed Ali Khamenei, ricordiamo il significato del martirio stesso: un dono di Dio al credente che offre la sua vita al Signore. Il nemico può uccidere un musulmano, ma così facendo lo rende solo vittorioso. Quanto sono vuote le parole di pace di chi inizia una guerra mentre i negoziati sono in corso? L’Imam Khamenei non ha abbandonato la sua gente, non è fuggito in un bunker. Ci ha lasciato una lezione fondamentale: la battaglia non finisce con la morte di un uomo. Non si deve perdere la speranza; ognuno di noi deve continuare la lotta con fede.”

Alessandra Caragiuli – Scrittrice e ricercatrice

“Le mie più sentite condoglianze per questa atroce perdita. Spero sinceramente che questo sacrificio rafforzi l’unità e che abbiano fine questi drammatici e spregiudicati attacchi al Medio Oriente tutto.”

Andrea Amadio – Cittadino italiano

“Ho letto più volte l’autobiografia del Martire Sayyed Ali Khamenei, traendone un grande insegnamento spirituale. Dio accoglierà la Sua Anima e gli donerà una pace infinita.”

Giovanna Marateo – Cittadina italiana

“Esprimo le mie più sentite condoglianze a tutti i miei fratelli e sorelle musulmani per il martirio della Guida Suprema Khamenei.”

Questa raccolta di messaggi è in continuo aggiornamento. L’Istituto Culturale ringrazia sentitamente tutti coloro che stanno manifestando la propria vicinanza in questo momento tragico.

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