Sohrāb Sepehri (1928-1980)

Sohrāb Sepehri

Sohrāb Sepehri, nato il 7 Ottobre 1928 a Kāshān è un poeta, uno scrittore e un pittore iraniano.

Sohrab era uno studente attento e diligente e appassionato di letteratura e di calligrafia, costruiva tar, aveva una bella grafia e negli anni dell’infanzia recitava anche poesie.
Sohrāb era un artista sempre in ricerca, solitario, perfezionista, introverso e umile la cui visione umanistica era molto ampia e esaustiva. Terminò gli studi di pittura presso la facoltà di belle arti dell’Università di Tehrān.
La vita di Sepehri trascorse tra i viaggi, lo studio della pittura, la partecipazione alle mostre, e l’apprendimento e l’insegnamento della pittura, tanto che alcuni lo definirono “un poeta pittore” e altri ancora “un pittore poeta”.
Sohrāb visitò i paesi europei tra cui l’Italia e per un periodo soggiornò in alcuni di essi dedicandosi allo studio e al lavoro e fu da quel momento che si appassionò in modo particolare alla cultura orientale; viaggiò in India, in Pakistan, in Afghanistan, in Giappone e in Cina e tradusse in persiano alcune poesie antiche cinesi e giapponesi.
Egli trasse beneficio dalle acquisizioni dell’estetica orientale e occidentale e nelle sue opere pittoriche ebbe un approccio nuovo e diverso. Egli in questa arte raggiunse uno stile conciso e semi-astratto che facilitò la descrizione delle sue esplorazioni poetiche nella natura desertica.
Tra le sue opere pittoriche si possono ricordare: “Natura morta, “I papaveri”, “Il ruscello e il tronco dell’albero”, “Le erbe e e il tronco dell’albero”, “Composizione con le strisce colorate”, “Composizione con i quadrati”e “Panorama desertico”.
Alcune di esse si trovano presso i collezionisti e gli amici di Sepehri e in alcuni musei. Egli detiene nella pittura moderna iraniana il record del prezzo di vendita delle sue opere. I suoi quadri sono stati esposti in molte mostre individuali e collettive nel Paese e all’estero.
Sohrāb oltre alla creazione di opere pittoriche immortali, ha lasciato di sè anche belle opere letterarie in cui è ben visibile il parossismo e il fervore unito alla natura, la gioia e l’entusiamo.
Tra queste “Hasht Ketāb” (Otto libri”) è una delle raccolte più influenti e amate nella storia della poesia moderna iraniana; simbolo di tutte le evoluzioni spirituali del poeta cercatore della verità, offre agli appassionati dalle proteste politiche fino al fervore della ricerca e all’inizio di un viaggio nel misticismo. Tra le opere di Sepehri si può accennare alle seguenti:
-“Otto libri”, “La morte del colore”, “La vita dei sogni”, “La canzone del sole”, “L’oriente della tristezza”, “Il suono dei passi dell’acqua”, “Il viaggiatore”, “Il volume verde”, “Noi nulla, noi sguardo”, “Il libro delle macerie”, “La vita dei sogni (in versi) e La stanza celeste (in prosa)”.
Finora le poesie di Sohrāb sono state tradotte in inglese, francese, spagnolo, turco, italiano e altre lingue. Alcune strofe delle sue poesie sono state utilizzate anche come testo per la composizione di canzoni e si sono svolte commemorazioni in suo onore.
Sepehri si spense il 21 Aprile 1980 per leucemia. Il suo mausoleo si trova nel cortile “dell’Imāmzāde Soltān Ali” nel villaggio di Mashhad Ardehāl, Kāshān.
 

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