Proverbi persiani

Tra i fenomeni linguistici che caratterizzano la cultura di un popolo vi è senza dubbio il proverbio; si tratta di una forma linguistica, prevalentemente in orale, tramite la quale la saggezza degli antenati circa il vivere quotidiano viene trasmessa. I proverbi hanno a che fare con problemi, gioie e preoccupazioni del vivere di ogni giorno, pertanto sono il riflesso della stessa vita umana. La lingua persiana, al pari delle altre culture, è dotata di tutta una serie di proverbi raccolti in svariate raccolte e dizionari paremiologici. Alcuni di questi proverbi sono presentati dalla dottoressa, Maryam Mavaddat, dottore di ricerca in Turchia, Iran e Asia Centrale che mediante il metodo comparativo mette a confronto i proverbi persiani in quelli italiani mettendo in evidenza come sia lo stesso messaggio e lo stesso insegnamento ad essere veicolato utilizzando immagini similari o del tutto equivalenti. Dottoressa Mavaddat inoltre, sta lavorando nel contempo ad un volume contenente altri proverbi persiani tradotti in italiano.

Volere è il potere (خواستن توانستن است)

Volere è il potere

Il gatto non può raggiungere alla carne e dice che puzza (گربه دستش به گوشت نمی رسه میگه بو میده)

Quando la volpe non arriva all’uva, dice che è acerba

Come si può notare, in entrambe le lingue vengono utilizzate le immagini similari tratte dal mondo animale, il gatto nel proverbio persiano e la volpe in quello italiano, mentre, la cosa desiderata ma non raggiunta è sempre di stampo alimentare, la carne nel primo e l’uva nel secondo.

Mirare due obiettivi con una sola freccia (با یک تیر دو نشان زدن)

Prendere due piccioni con una fava

Nei proverbi precedenti si intende ricevere due o più profitti con una sola azione o un solo compito, piccioni come due obiettivi.

I proverbi successivi indicano quando un bugiardo si fa scoprire perché non può ricordarsi tutto ciò che si è inventato.

Il bugiardo ha poca memoria (دروغگو کم حافظه هست)

Le bugie hanno le gambe corte

Il proverbio persiano i ceci di qualsiasi minestrone equivale all’espressione idiomatica italiana “sei come il prezzemolo”; entrambe afferiscono al mondo alimentare, il proverbio persiano affonda le radici nella gastronomia persiana dove uno degli ingredienti caratterizzanti è costituito proprio dai ceci. Il messaggio veicolato è proprio il riferirsi a qualcuno che si lascia coinvolgere in qualsiasi evento.

I ceci di qualsiasi minestrone (نخود هر آش)

Sei come il prezzemolo

Una rondine non fa primavera traduce ciò che in persiano è reso dalla frase “non arriva la primavera con un solo fiore”. L’area semantica è comunque, gli elementi del periodo primaverile, da sempre emblema di cambiamento; ma i due proverbi sembrano voler dire proprio che non può essere un segnale, la rondine è il fiore, a determinare il cambiamento di uno stato di fatto radicato.

Non arriva la primavera con un solo fiore (با یک گل بهار نمیشه)

Il proverbio una rondine non fa primavera

Uno dei proverbi più utilizzati in italiano è “il lupo perde il pelo ma non il vizio”, che equivale al persiano “l’ abbandono dell’abitudine causa la malattia”: qui le due aree semantiche sono differenti perché nella prima si è nel mondo animale e nella seconda si è su un piano più astratto ma comunque si nota un accostamento tra il vizio e la malattia ponendoli su di un piano negativo.

L’abbandono dell’abitudine causa la malattia (ترک عادت موجب مرض است)

Il lupo perde il pelo ma non il vizio

 Altrettanto comune è il proverbio “giocare con il fuoco” reso dal persiano con “giocare con la coda del leone”. Qui il messaggio veicolato è mettere in risalto l’evenienza di una conseguenza negativa e pericolosa ad un evento particolarmente impegnativo e rischioso.

Giocare con la coda del leone (با دم شیر بازی کردن)

Giocare con il fuoco

 Il proverbio italiano “can che abbaia non morde” traduce il proverbio persiano ” non avere paura di chiacchiera troppo, ti devi spaventare di chi è taciturno”. Entrambi vogliono indicare che bisogna essere prudenti non di chi sembra avere caratteristiche pericolose e aggressive, ma piuttosto di chi verso il quale non si nutre il minimo sospetto.

Non avere paura da chi chiacchiera troppo, ti devi spaventare da chi è taciturno (از آن نترس که های هوی دارد از آن بترس که سر به توی دارد)

Il cane che abbaia non morde

Il proverbio che indica invece quando si disprezza i favori che si ricevono o comunque ciò di cui si vive sono in italiano “sputa sul piatto dove mangia” e in persiano “mangiare il sale e rompere la saliera”.

Mangiare il sale e rompere la saliera (نمک را خوردن و نمکدان شکستن)

Sputa sul piatto dove mangia

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