Il cardinale Mathieu: l’immagine della Vergine nella metro, segno di pace

Metro Teheran; l’immagine della Vergine nella metro, segno di pace

Vedere l’immagine della Vergine con le mani giunte in preghiera collocata in un bassorilievo in una stazione della metropolitana di Teheran non è una cosa di tutti i giorni. Ed è molto sorprendente venire a sapere che, pochi giorni fa, quella stazione della capitale della Repubblica islamica dell’Iran è stata dedicata alla Madonna con il titolo di Maryam-e Moghaddas, che in sostanza significa “Santa Maria”.

Anche il cardinale Dominique Joseph Mathieu, arcivescovo di Teheran-Ispahan — arcidiocesi che si prende cura dei cattolici di rito latino di tutto il Paese — è positivamente sorpreso e non esita a mettere in evidenza che in questo evento si celano due dimensioni, quella del dialogo e quella della pace.

Chi, come il cardinale, ha avuto modo di visionare le foto e le informazioni che hanno fatto rapidamente il giro del web, racconta che i binari della stazione si trovano ad oltre 30 metri di profondità e che per raggiungerli, utilizzando le scale o le scale mobili, ci si imbatte in una prima scritta di augurio, benedizione, a Dio. «È molto interessante perché non è solo in persiano, la lingua ufficiale, ma anche in arabo, armeno ed inglese. Mentre si scende, alle pareti dei livelli intermedi si notano degli archi sopra i quali è stato posto un cielo bianco ed azzurro, colori usati anche per la Madonna. Ne viene fuori un’atmosfera che sa proprio di raccoglimento, di chiesa».

«È una visione molto chiara dell’Islam su Maria, su Gesù, ma rimane pur sempre un simbolo di dialogo che desta interesse». La stazione della metropolitana si trova esattamente al centro della linea 6 e sorge in un parco già dedicato alla Madonna e nel quale sono situati la cattedrale dei cristiani armeni apostolici, san Sarkis, ed il loro centro culturale.

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