Inizia il Medfilm festival

“Orange Days”  un film di Arash Lahooti.

Il Mediterraneo è come abbracciato da due lembi di terra ferma, due sponde capaci di contenere il desiderio di dialogare, di interagire, di essere l’una la riva di approdo o di ripartenza dell’altra. Questa visione è il senso che diamo al 24° MedFilm Festival: confrontarsi, capirsi, ragionare, creare cultura, senza barriere, pregiudizi, diffidenze. Un gesto ardito, come sintetizza la fotografia che abbiamo utilizzato per il manifesto di questa edizione, scatto che dobbiamo alla gentile concessione di Francesco Faraci: tuffi oltre i frangiflutti, energia vitale e creativa da una sponda verso il Mediterraneo, il più antico, grande e ricco luogo fisico che la cultura abbia mai avuto nella storia dell’umanità.  Il 24° MedFilm Festival è proprio un tuffo salutare e rigeneratore nella migliore produzione cinematografica dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Il cinema che ci racconta il vivere contemporaneo, narrato da donne dietro la macchina da presa, da artisti affermati o emergenti, storie di differenze, di umanità divise, di generazioni in cerca di radici e identità, di sponde non solo geografiche, ma anche esistenziali. Opere che danno il senso plurale di tutte le sponde culturali del Mediterraneo. Vi aspettano forti emozioni. Vi aspettiamo al 24° MedFilm Festival.

 

Alla presenza dell’attore Ali Mosaffa.
Incontro moderato da Stefania Ulivi, Corriere della Sera.
Aban è un’appaltatrice: assume lavoratrici stagionali per raccogliere arance nel nord dell’Iran. Unica donna in un settore maschile, riesce a vincere la gara d’appalto per il più grande giardino della regione. Ben presto, si ritrova a dover affrontare una serie di difficoltà, causate dai suoi rivali. Uno sguardo ravvicinato sull’Iran di oggi, sul ruolo delle donne nella società, la solidarietà e la lotta per il lavoro.

In programma: Mercoledì 14
novembre h. 20:00 – Savoy 2
Giovedì 15 novembre h. 17:30 –
Savoy 4
v. o. sott. Inglese