Iran; Celebra la giornata della letteratura per bambini ed infanzia

 Azar Yazdi: Il padre della letteratura per l’infanzia in Iran.

Dalle antiche leggende alle favole moderne: la vita e le opere dell’autore che ha restituito la magia della lettura ai bambini iraniani, celebrato oggi 9 luglio.

In molte parti del mondo, la letteratura per bambini rappresenta il primo e fondamentale strumento di alfabetizzazione, non solo letteraria ma anche sociale ed emotiva. Attraverso la lettura di storie o l’ascolto dei racconti i bambini non imparano soltanto a decodificare e memorizzare le parole, bensì sviluppano l’empatia immedesimandosi in personaggi e situazioni differenti dalla propria, esercitando in tal modo l’immaginazione e il pensiero critico.

Se questo è vero a livello globale, in Iran la letteratura per bambini assume un significato ancora più profondo: rappresenta un ponte culturale indispensabile per trasmettere alle nuove generazioni un’identità millenaria, salvaguardando una ricchissima tradizione orale e scritta che altrimenti rischierebbe di andare perduta. Inoltre, un simile approccio permette al bambino di acquisire familiarità e dimestichezza con i temi e i precetti religiosi e morali fin dalla più giovane età.

In questo ambito, Mehdi Azar Yazdi è ampiamente considerato il padre fondatore della letteratura moderna per l’infanzia in Iran. Prima del suo fondamentale contributo, la letteratura persiana per i più piccoli era quasi inesistente o limitata a rigidi testi scolastici; i grandi classici medievali, infatti, erano scritti in un linguaggio troppo complesso, poetico e inaccessibile per le nuove generazioni. Nato a Yazd, Azar Yazdi non ricevette un’educazione formale e iniziò a lavorare giovanissimo come operaio tessile, per poi trasferirsi a Teheran e impiegarsi in una tipografia. Fu proprio il contatto quotidiano con le bozze di stampa e i libri antichi a far nascere in lui una profonda passione per la lettura e, al contempo, la dolorosa consapevolezza che i bambini iraniani non avessero storie adatte alla loro età.

La vera e propria rivoluzione della letteratura giovanile avvenne nel 1956, quando Azar Yazdi scelse di reinventare le antiche favole di origine indiana della raccolta Kalila e Dimna, traducendole in un persiano moderno, lineare e di facile comprensione. Da questo tentativo nacque il primo volume della sua celebre collana narrativa, intitolata Buone storie per bambini buoni. Il progetto si è poi allargato fino a comprendere otto volumi autonomi, ognuno dei quali propone una rielaborazione dei più importanti capolavori della cultura mediorientale e musulmana: dalle poesie del Masnavi di Rumi all’epica dello Shahnameh (Il libro dei re) di Ferdowsi, passando per il Gulistan di Saadi e per gli episodi del Corano.

L’accoglienza del pubblico fu straordinaria e fulminea, garantendo allo scrittore importanti premi in patria e una menzione ufficiale da parte dell’UNESCO. L’eredità di Azar Yazdi ha ridefinito la letteratura per l’infanzia in Iran, trasformandola in un’eccellenza artistica stimata in tutto il mondo.

La sua morte, avvenuta nel luglio del 2009, è stata commemorata dal governo con l’istituzione della Giornata Nazionale della Letteratura per Bambini e Ragazzi, che si celebra proprio oggi, 9 luglio. Grazie alla sua visione, il settore della letteratura giovanile non è più un semplice mezzo pedagogico, ma un panorama culturale vivace che attinge al passato per formare le nuove generazioni.

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