La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE UNDECIMA – Potere Giudiziario

 

Articolo 156

Il Giudiziario39 è un potere indipendente che tutela i diritti individuali e collettivi del popolo ed è responsabile dell’amministrazione della giustizia. Il Giudiziario ha inoltre il dovere di adempiere i seguenti compiti: 1) Inchieste ed emissione di sentenze nei casi di offesa, querela, trasgressione, soluzione dei casi di richiesta di riconoscimento di diritti, composizione di controversie e vertenze, adozione delle opportune decisioni nelle questioni incontestabili stabilite dalla legge. 2) Consolidamento dei diritti collettivi e promozione della giustizia e delle libertà legittime. 3) Controllo sulla retta applicazione della legge. 4) Individuazione dei reati e delle offese, messa in stato di accusa e punizione dei rei ed applicazione delle norme della giustizia islamica. 5) Adozione delle misure opportune per la prevenzione del crimine e la redenzione dei criminali. 

Articolo 157

Affinché le responsabilità dell’Organo Giudiziario siano adempiute, nell’ambito giuridico, amministrativo e esecutivo viene incaricato per una durata di cinque anni, da parte della Guida Suprema, un giurista islamico qualificato, esperto di Giurisprudenza Islamica e con opportune capacità amministrative, a Presidente dell’Organo Giudiziario, ovvero la suprema Autorità giudiziaria.

Articolo 158

Il Presidente  dell’Organo Giudiziario ha i seguenti compiti: 1) Creazione delle strutture40 più opportune per l’attuazione di quanto indicato nell’Art. 156. 2) Elaborazione di disegni di leggi giudiziarie conformi ai principi della Repubblica Islamica. 3) Assunzione in servizio di giudici di provata competenza ed equità, loro nomina e rimozione dall’incarico, assegnazione di mansioni e trasferimenti, ed altre funzioni amministrative in conformità alla legge41.

Articolo159

L’autorità ufficiale per le indagini su controversie e querele dipende dal Ministero della Giustizia. L’organizzazione e la giurisdizione delle Corti di Giustizia sono stabilite per legge.

Articolo 160

Il Ministro della Giustizia è responsabile di tutte le questioni riguardanti i rapporti del potere giudiziario con i poteri legislativo ed esecutivo, e viene eletto tra i candidati proposti dal Presidente  dell’Organo Giudiziario al Presidente della Repubblica.Il Presidente dell’Organo Giudiziario ha la facoltà di affidare tutti gli affari economici, amministrativi e l’assunzione del personale, ad eccezione dei giudici, al Ministro della Giustizia.

Articolo161

La Corte Suprema42 viene istituita, in base ai criteri stabiliti dal Presidente  dell’Organo Giudiziario, allo scopo di verificare la corretta applicazione delle leggi nei tribunali, mantenere l’univocità nell’applicazione delle procedure giudiziarie ed adempiere alle responsabilità affidatele dalla legge.

Articolo162

Il Presidente della Corte Suprema ed il Procuratore Generale sono scelti fra i massimi giuristi islamici di provata equità, vengono nominati dal Presidente dell’Organo Giudiziario con la consultazione dei giudici della Corte Suprema e rimangono in carica per cinque anni.

Articolo 163

I requisiti e le qualifiche dei membri del sistema giudiziario sono stabiliti per legge in conformità ai principi della giurisprudenza islamica43.

Articolo164

Il giudice non può essere destituito dal suo incarico né provvisoriamente né definitivamente se non a seguito di processo e solo dopo che sia stato accertato un suo reato o infrazione che comporti la destituzione dall’incarico. Il giudice non può essere trasferito dalla sua sede di servizio o destinato ad incarico diverso senza il suo consenso, se non nei casi in cui lo richieda l’interesse generale. Tale decisione deve ottenere l’approvazione da parte del Presidente dell’Organo Giudiziario.Il trasferimento periodico dei giudici avviene in conformità ai regolamenti generali stabiliti a norma di legge e su decisione del Presidente dell’Organo Giudiziario, dopo aver consultato il Presidente della Corte Suprema e il Procuratore Generale.

Articolo 165

Le sessioni dei processi penali hanno luogo in sede aperta ed alla presenza del pubblico con l’eccezione dei casi in cui il tribunale decida che la presenza del pubblico sia incompatibile con la morale comune, e quando, nell’ambito di controversie private, le parti richiedano che il processo abbia luogo a porte chiuse.

Articolo166

Le sentenze dei tribunali devono fondarsi su prove e motivazioni sufficienti ed in forza delle norme e dei principi di legge.

Articolo167

Il giudice ha il dovere di compiere ogni tentativo per individuare nelle leggi codificate le norme applicabili a ciascuna controversia.    Qualora ciò non sia possibile, egli emette la sentenza più opportuna in riferimento a fonti islamiche degne di fede o a precedenti sentenze e pareri ufficiali emessi da autorità religiose riconosciute44.    Il giudice non può rifiutarsi di indagare nel merito di alcuna controversia né astenersi dall’emettere la relativa sentenza adducendo a pretesto il silenzio in proposito delle leggi codificate, o loro ambiguità, deficienze o lacune.  Articolo 168Il processo per reati politici e di stampa si svolge nei tribunali giudiziari in sessione aperta al pubblico ed alla presenza di una giuria. Le modalità di scelta dei membri della giuria, i loro requisiti di eleggibilità e la loro giurisdizione, come pure la definizione di reato politico, saranno stabiliti dalla legge in conformità alle norme islamiche.

Articolo 169

Nessuna azione né omissione può essere considerata reato in base a una legge entrata in vigore successivamente al suo verificarsi.

Articolo 170

I giudici del tribunali giudiziari devono astenersi dall’applicare quei decreti o regolamenti varati dal governo che siano provati contrari alle leggi e alle norme islamiche o travalichino le competenze del Potere Esecutivo. Qualsiasi persona ha il diritto di rivolgersi ai tribunali amministrativi per chiedere l’invalidamento di tali leggi e regolamenti.    

Articolo 171

Nel caso in cui una persona subisca danno morale o materiale a seguito di errore doloso o colposo commesso da un giudice, e la colpevolezza del giudice sia stata provata, il giudice ne è responsabile in conformità alle norme islamiche. Nel caso in cui il danno sia da ascriversi a responsabilità governativa, esso viene risarcito dal governo. In tali casi l’accusato viene riabilitato.

Articolo172

Per indagare su reati connessi ai doveri specifici, militari o di sicurezza, dei membri dell’Esercito, della Gendarmeria, della Polizia e del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica, si istituiscono, in conformità alla legge, tribunali militari incaricati di adempiere a tale funzione. Tuttavia, i reati comuni commessi dai medesimi membri, o i reati da essi perpetrati nella loro funzione di amministrazione della giustizia, vengono giudicati presso i tribunali ordinari. I tribunali militari ed i relativi procuratori sono parte integrante del sistema giudiziario del Paese ed in quanto tali sono soggetti alle normative riguardanti questo sistema.     

Articolo 173

Il Tribunale Amministrativo viene istituito, sotto il controllo del Presidente  dell’Organo Giudiziario, allo scopo di indagare e sentenziare riguardo a querele e proteste del popolo contro funzionari, membri, strutture o regolamenti del governo, e di accertare i relativi diritti ed amministrare la giustizia. La giurisdizione e le procedure per il funzionamento di questo Tribunale sono determinate per legge.

Articolo 174

Per l’attuazione del diritto del potere giudiziario di controllare il corretto svolgimento delle attività e l’opportuna applicazione delle leggi negli uffici amministrativi, viene istituito l’Ispettorato Generale dello Stato, sotto la supervisione del Presidente  dell’Organo Giudiziario. La giurisdizione e le procedure per il funzionamento di questa Istituzione sono determinate dalla legge.


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