La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE SESTA – Potere Legislativo

Prima Sezione: l’Assemblea Islamica

Articolo 62

L’Assemblea Islamica17 è costituita dai rappresentanti del popolo eletti direttamente dal popolo a scrutinio segreto. I requisiti di elettori e candidati e le modalità delle elezioni saranno determinati a norma di legge.

Articolo 63

I Rappresentanti dell’Assemblea Islamica rimangono in carica per quattro anni18. Le elezioni per ciascuna nuova legislatura devono svolgersi prima che la precedente legislatura sia giunta al termine del mandato, in modo che la Repubblica Islamica non sia mai priva di un’Assemblea Islamica.

Articolo 64

L’Assemblea Islamica è composta da duecentosettanta Rappresentanti, e dopo il referendum del 1368, ogni dieci anni, nel caso in cui la popolazione del Paese aumenti, considerando le condizioni geografiche, politiche e sociali, verrà aggiunto un ulteriore Rappresentante, fino ad un massimo di venti. Gli Zoroastriani e gli Ebrei eleggeranno, rispettivamente, un Rappresentante; i Cristiani Assiri e i Cristiani Caldei eleggeranno un Rappresentante comune; i Cristiani Armeni eleggeranno un Rappresentante per il Nord ed uno per il Sud. Il numero dei rappresentanti e i limiti delle circoscrizioni elettorali vengono stabiliti dalla legge.

Articolo 65

Dopo le elezioni, le sessioni dell’Assemblea Islamica sono considerate valide quando si raggiunge il numero legale di presenze equivalente ai due terzi dei Rappresentanti. La ratifica dei progetti e dei disegni di legge ha luogo in conformità ai regolamenti interni approvati dall’Assemblea stessa, salvo nei casi in cui la Costituzione preveda un quorum speciale. Per l’approvazione dei regolamenti interni è necessaria la maggioranza dei due terzi.

Articolo 66

Le modalità relative all’elezione del Presidente dell’Assemblea e del Presidium19, al numero delle Commissioni interne e alla durata del loro incarico, e alle questioni riguardanti i metodi di deliberazione e la disciplina dell’Assemblea sono stabilite dai regolamenti interni dell’Assemblea stessa20.

Articolo 67

I Rappresentanti dell’Assemblea, in occasione della prima sessione, devono prestare giuramento e sottoscrivere il seguente testo: “Col Nome di Dio Clemente e Misericordioso, io giuro davanti all’Onnipotente, sul sacro Corano e sul mio onore di impegnarmi a difendere la santità dell’Islam e i frutti della Rivoluzione Islamica, del popolo Iraniano e i principi della Repubblica Islamica, di onorare con fedeltà e giustizia il mandato che il popolo ci ha affidato, di adempiere con lealtà e devozione i doveri di Rappresentante del popolo, di difendere con fermezza l’indipendenza e l’onore del Paese, di salvaguardare con il massimo impegno i diritti di tutti i cittadini, di essere sempre al servizio del popolo, di tutelare l’integrità della Costituzione, e di mantenere come mio unico riferimento, sia nelle parole sia negli scritti, l’indipendenza del Paese, la libertà del popolo e la garanzia del suo benessere.”   I Rappresentanti delle minoranze religiose prestano giuramento sui loro rispettivi Libri sacri. I Rappresentanti che non abbiano presenziato alla sessione inaugurale dell’Assemblea prestano giuramento durante la prima sessione cui prendono parte.

Articolo 68

In tempo di guerra e di occupazione militare del Paese, su iniziativa del Presidente della Repubblica e dopo l’approvazione dei tre quarti del totale dei Rappresentanti dell’Assemblea e l’assenso del Consiglio dei Guardiani, le elezioni vengono sospese nelle regioni occupate o in tutto il territorio, per un periodo limitato. Nel caso non venga formata una nuova Assemblea, l’Assemblea precedente rimane in carica e continua la propria attività.

Articolo 69

I dibattiti dell’Assemblea Islamica devono essere pubblici, e la Radio e il Giornale Ufficiale dello Stato ne devono dare un resoconto completo21. In situazioni di emergenza, quando la sicurezza nazionale lo esiga, su richiesta del Presidente della Repubblica, di uno dei ministri o di dieci Rappresentanti dell’Assemblea, si svolgerà una seduta a porte chiuse. Gli atti legislativi dell’Assemblea varati durante le sedute a porte chiuse assumono valore soltanto se approvati dai tre quarti dei Rappresentanti ed in presenza del Consiglio dei Guardiani. Una volta cessata la situazione di emergenza, il resoconto completo dei dibattiti svoltisi a porte chiuse deve essere portato a conoscenza della pubblica opinione22.

Articolo 70

Il Presidente della Repubblica ed i ministri, individualmente o collettivamente, hanno il diritto di partecipare alle sessioni aperte dell’Assemblea e possono essere accompagnati dai rispettivi consiglieri. Il Presidente della Repubblica, i Vice-presidenti ed i ministri sono obbligati a presenziare alle sedute dell’Assemblea qualora i Rappresentanti lo ritengano necessario, e vengono ascoltati se chiedono di prendere la parola. La richiesta al Presidente perché presenzi alla seduta dell’Assemblea Islamica è subordinata all’approvazione della maggioranza dei Rappresentanti.

Seconda Sezione: Poteri e competenze dell’Assemblea Islamica

Articolo 71

L’Assemblea Islamica può legiferare in tutti campi, entro i limiti fissati dalla legge costituzionale.

Articolo 72

L’Assemblea Islamica non può legiferare in contrasto con i principi e le norme della Costituzione, o della religione ufficiale dello Stato. Il compito di verificare l’applicazione di questo principio è affidato al Consiglio dei Guardiani23, con le modalità di cui all’Art.96.

Articolo 73

L’interpretazione delle leggi ordinarie rientra nella giurisdizione dell’Assemblea Islamica. Tuttavia il presente articolo non è in contrasto con il compito del magistrato di interpretare le leggi nell’esercizio della propria funzione.

Articolo 74

I disegni di legge di emanazione governativa, dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, vengono sottoposti all’Assemblea Islamica. I progetti di legge e le proposte presentate su iniziativa di almeno quindici Rappresentanti dell’Assemblea vengono sottoposti a discussione parlamentare24.

Articolo 75

Le mozioni, le proposte e gli emendamenti ai progetti di legge, presentati dai Rappresentanti dell’Assemblea Islamica, e che implichino un calo nelle entrate dello Stato o un incremento delle spese generali, sono suscettibili di dibattito nell’Assemblea solo quando dette mozioni, proposte ed emendamenti includano l’indicazione esplicita dei modi e dei mezzi con cui si intende fronteggiare la diminuzione delle entrate e l’aumento delle uscite.

Articolo 76

L’Assemblea Islamica ha il diritto di promuovere inchieste ed effettuare verifiche riguardo ad ogni affare del Paese.

Articolo 77

I trattati, i protocolli, i contratti e i concordati internazionali devono essere approvati e ratificati dall’Assemblea Islamica.

Articolo 78

Qualsiasi modifica delle frontiere nazionali è proibita, tranne che nel caso di modifiche irrilevanti compatibili con gli interessi della nazione, a condizione che esse non siano di natura unilaterale e non ledano l’indipendenza e l’integrità territoriale del Paese, e che ricevano l’approvazione dei quattro quinti dei Rappresentanti eletti nell’Assemblea Islamica.

Articolo 79

E’ proibita la dichiarazione di legge marziale e l’istituzione di un governo militare.    In caso di guerra ed in analoghe situazioni di emergenza, il Governo sarà autorizzato ad adottare misure e limitazioni temporanee, con l’approvazione dell’Assemblea Islamica, ma il periodo di vigenza di tali misure urgenti non potrà superare i trenta giorni.    Qualora l’emergenza perduri oltre tale termine e le misure adottate debbano rimanere in vigore, il Governo dovrà chiedere alla Assemblea Islamica una nuova autorizzazione.

Articolo 80

La concessione o l’ampliamento di prestiti, aiuti e sovvenzioni richiesti senza contropartita all’estero e all’interno del Paese da parte del Governo deve essere approvata dall’Assemblea Islamica.

Articolo 81

E’ rigorosamente vietato concedere a stranieri la possibilità di istituire società o fondazioni o imprese ad azionariato pubblico nei settori commerciale, agricolo, industriale, delle miniere e dei servizi25.

Articolo 82

L’assunzione di esperti stranieri da parte del Governo è proibita tranne nei casi in cui la loro opera sia assolutamente indispensabile. Tale assunzione non può comunque avere luogo senza l’approvazione dell’Assemblea Islamica.

Articolo 83

Gli edifici e le proprietà statali che costituiscano patrimonio della nazione non possono essere alienati se non con l’approvazione dell’Assemblea Islamica, e soltanto quando non si tratti di esemplari unici.

Articolo 84

Ciascun membro dell’Assemblea è individualmente responsabile davanti alla nazione, ed in forza della sua carica ha il diritto di esprimere la propria opinione riguardo ad ogni questione che concerna il Paese sul piano interno ed internazionale26.

Articolo 85

La carica e la funzione di Rappresentanti dell’Assemblea Islamica sono personali e non possono essere trasferiti ad altri. L’Assemblea Islamica non può delegare il proprio potere legislativo ad altra persona od organismo.    Tuttavia, ogniqualvolta ciò si renda necessario, nel rispetto dell’Art. 72,  l’Assemblea può demandare alle proprie commissioni interne il compito di redigere alcune leggi. In tale caso le leggi così disposte entreranno in vigore come provvedimenti provvisori e rimarranno vigenti per un periodo di tempo specifico e approvato dall’Assemblea. La loro approvazione definitiva spetterà all’Assemblea Islamica.L’Assemblea Islamica, nel rispetto dell’Art. 72, può demandare alle proprie commissioni interne il compito di approvazione definitiva dello statuto di organizzazioni, ditte, istituzioni statali o dipendenti dallo Stato oppure incaricare il governo per dette approvazioni. In questo caso le approvazioni del governo non devono essere in contrasto con i fondamenti e le norme della religione ufficiale del paese o con la Costituzione. La verifica della conformità di tale approvazioni, nel rispetto dell’Art. 96, è responsabilità del Consiglio dei Guardiani. Le approvazioni del governo devono essere inoltre in conformità alla legge generale del paese.Per verificare la conformità delle approvazioni con la legge, queste devono essere presentate al Presidente dell’Assemblea Islamica.

Articolo 86

I Rappresentanti dell’Assemblea Islamica nello svolgimento della propria funzione sono assolutamente liberi di manifestare la propria opinione e di esprimere il proprio voto, e non possono essere perseguiti o arrestati a causa di opinioni manifestate in Assemblea o a causa dei voti espressi in qualità di Rappresentanti dell’Assemblea Islamica.

Articolo 87

Il Presidente della Repubblica, dopo aver scelto i suoi ministri e prima di intraprendere ogni altra iniziativa, deve ottenere il voto di fiducia dell’Assemblea Islamica per il suo governo.   Inoltre, nel periodo in cui rimane in carica, può chiedere il voto di fiducia dell’Assemblea su questioni rilevanti e controverse e per la formazione del Consiglio dei Ministri.

Articolo 88

Ogniqualvolta un quarto dei Rappresentanti dell’Assemblea Islamica rivolga un’interrogazione al Presidente della Repubblica, oppure un Rappresentante dell’Assemblea Islamica rivolga un’interrogazione ad un ministro su argomenti inerenti le responsabilità di quest’ultimo, la persona interpellata ha l’obbligo di presentarsi davanti all’Assemblea Islamica e fornire le opportune risposte entro un periodo massimo di dieci giorni per i ministri e un mese per il Presidente della Repubblica, periodo suscettibile di proroga soltanto per fondati motivi e a discrezione dell’Assemblea Islamica.

Articolo 89

1- In determinati casi, quando lo ritengano necessario, i Rappresentanti dell’Assemblea Islamica possono promuovere e sottoporre il Consiglio dei Ministri o un singolo ministro ad una mozione di sfiducia.   La mozione di sfiducia può essere discussa dall’Assemblea Islamica solo quando venga avanzata per iscritto e firmata da almeno dieci Rappresentanti. Il Consiglio dei Ministri o il ministro chiamato in causa devono presentarsi davanti all’Assemblea entro dieci giorni dalla presentazione della mozione, rispondere alle questioni sollevate e chiedere il voto di fiducia. Nel caso in cui il Consiglio dei Ministri o il ministro non si presentino per rispondere alla mozione, i Rappresentanti forniranno chiarimenti in merito alla mozione presentata e l’Assemblea Islamica potrà, a propria discrezione, ratificare un voto di sfiducia.    Se l’Assemblea Islamica non concederà il proprio voto di fiducia, il Consiglio dei Ministri o il ministro interpellato verranno rimossi dai rispettivi incarichi. In entrambi i casi i singoli ministri oggetto della mozione di sfiducia non potranno far parte del nuovo Consiglio dei Ministri che verrà costituito per succedere al precedente.2- Nel caso in cui minimo un terzo dei Rappresentanti dell’Assemblea Islamica sottoponga il Presidente del Repubblica a mozione di sfiducia per rispondere ai casi di sua responsabilità in quanto Presidente del potere esecutivo, il Presidente della Repubblica deve presentarsi all’Assemblea entro un mese dalla presentazione della mozione di sfiducia e rispondere adeguatamente alle questioni sollevate. Nel caso in cui la maggioranza di due terzi dei Rappresentanti dell’Assemblea Islamica, dopo avere ascoltato le parole del Presidente della Repubblica e quelle dei Rappresentanti a favore e sfavore della mozione di sfiducia, voti una dichiarazione d’incompetenza del Presidente della Repubblica, in conformità al punto 10 dell’ Art.110, la questione verrà presentata alla Guida Suprema.

Articolo 90

Chiunque ritenga di dover contestare il funzionamento dell’Assemblea Islamica, dell’Esecutivo o delle strutture del Sistema Giudiziario, può inoltrare per iscritto le proprie rimostranze all’Assemblea Islamica, che ha il dovere di compiere indagini in merito e di rispondere in misura adeguata. Nei casi in cui la contestazione riguardi il Potere Esecutivo o il Potere Giudiziario, l’Assemblea Islamica affida ad essi il compito di eseguire indagini e di fornire adeguate risposte, e ne comunica il risultato entro un periodo di tempo ragionevole. Qualora l’oggetto della rimostranza sia ritenuto di interesse generale, il risultato viene reso pubblico dall’Assemblea Islamica.

Articolo 91

Allo scopo di tutelare la Costituzione ed i principi Islamici, assicurando che nessun atto legislativo ratificato dall’Assemblea Islamica sia in contrasto con essi, viene istituito un Consiglio dei Guardiani composto dai seguenti membri: 1. Sei Giuristi islamici (fuqaha) qualificati, esperti di Giurisprudenza Islamica, conoscitori delle esigenze del mondo contemporaneo e delle convenienze del tempo presente. La nomina di questi sei Membri è prerogativa della Guida Suprema. 2. Sei Giuristi esperti e qualificati nei diversi rami del diritto, scelti fra quelli di fede Islamica, proposti all’Assemblea Islamica dal Presidente dell’Organo Giudiziario27 e incaricati con voto dell’Assemblea stessa.

Articolo 92

I Membri del Consiglio dei Guardiani sono eletti e rimangono in carica per sei anni. Limitatamente al periodo iniziale di attività, dopo i primi tre anni di vigenza la metà dei Membri di ciascuno dei due gruppi di Giuristi, selezionata mediante sorteggio, viene sostituita da pari numero di nuovi eletti28.

Articolo 93

Quando non è costituito il Consiglio dei Guardiani, l’Assemblea Islamica non ha facoltà di legiferare, eccettuati i casi di ratifica del mandato dell’Assemblea e di elezione dei sei Giuristi membri del Consiglio dei Guardiani.

Articolo 94

Tutti gli atti legislativi ratificati dall’Assemblea Islamica devono essere sottoposti all’esame del Consiglio dei Guardiani. Il Consiglio dei Guardiani, entro un periodo di dieci giorni, deve verificare che il contenuto di ciascun atto legislativo non si ponga in contrasto con i principi islamici e con i principi della Costituzione. Qualora siano individuati casi di mancata conformità ai suddetti principi, l’atto legislativo in questione viene rinviato all’Assemblea Islamica per esservi riesaminato. Qualora invece l’atto legislativo risulti conforme, esso entra in vigore ed è suscettibile di applicazione29.

Articolo 95

Il Consiglio dei Guardiani, se ritiene che dieci giorni costituiscano un periodo di tempo insufficiente per il completamento della verifica di un atto legislativo, può chiedere all’Assemblea Nazionale una proroga di ulteriori dieci giorni motivando adeguatamente tale richiesta.

Articolo 96

Il parere favorevole alla conformità ai principi islamici di un atto legislativo ratificato dall’Assemblea Islamica è valido quando espresso dalla maggioranza dei Giuristi religiosi membri del Consiglio dei Guardiani. Il parere favorevole alla conformità di un atto legislativo alla Costituzione è valido quando espresso dalla maggioranza di tutti i dodici Membri del Consiglio dei Guardiani.

Articolo 97

I Membri del Consiglio dei Guardiani hanno facoltà di presenziare alle sessioni dell’Assemblea Islamica quando vi si discutono i disegni di legge governativi, allo scopo di accelerare i tempi. Tuttavia quando l’Assemblea Islamica inserisce nell’ordine del giorno un progetto di legge con caratteristiche di urgenza o emergenza, i Membri del Consiglio dei Guardiani hanno l’obbligo di essere presenti alla seduta e di esprimere la propria opinione a riguardo del testo esaminato.

Articolo 98

L’interpretazione della Costituzione è prerogativa del Consiglio dei Guardiani, che delibera con la maggioranza dei tre quarti dei suoi membri. 

Articolo 99

Al Consiglio dei Guardiani è affidata la supervisione delle elezioni dell’Assemblea degli Esperti, del Presidente della Repubblica, delle elezioni dei Rappresentanti dell’Assemblea Islamica e dei referendum30. 


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