La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE SETTIMA – I Consigli

 

Articolo 100

Al fine di ottenere una rapida attuazione dei programmi sociali, economici, relativi allo sviluppo, al sistema sanitario, alla cultura, all’educazione, e di altri programmi di assistenza, con la cooperazione del popolo e con particolare riguardo alle esigenze locali, l’amministrazione di ogni villaggio, distretto rurale, circoscrizione, città, provincia e regione sarà gestita sotto la supervisione di un Consiglio (rispettivamente di Villaggio, di Distretto, di Città, di Provincia, di Regione), i cui Membri saranno eletti dalla popolazione del luogo31.      I requisiti di elettori e candidati, come i loro doveri e responsabilità, le procedure elettive, le modalità di attuazione dell’esercizio della supervisione da parte di tali Consigli e la conseguente struttura gerarchica saranno stabiliti dalla legge, in ottemperanza ai principi di unità nazionale e integrità territoriale della Repubblica Islamica dell’Iran, lealtà nei confronti del Governo centrale e fedeltà all’ordinamento della Repubblica Islamica dell’Iran.

Articolo 101

Al fine di prevenire discriminazioni e pregiudizi, e di sollecitare la cooperazione nell’elaborazione dei programmi di assistenza e sviluppo delle regioni, e di assicurare l’opportuna vigilanza sull’attuazione coordinata di tali programmi, verrà istituito l’Alto Consiglio delle Regioni, composto di Rappresentanti dei Consigli Regionali. Le relative modalità di costituzione e le funzioni dell’Alto Consiglio saranno determinate da apposita legge. 

Articolo 102

L’Alto Consiglio delle Regioni ha diritto, nell’ambito dei propri doveri e responsabilità, di presentare e sottoporre all’Assemblea Islamica, direttamente o tramite il Governo, progetti di legge, i quali devono essere presi in esame dall’Assemblea stessa.

Articolo 103

I governatori delle regioni, delle province, dei distretti, e le altre autorità nominate dal Governo centrale sono obbligati al rispetto delle decisioni dei Consigli locali nei limiti dei poteri di questi ultimi.

Articolo 104

Al fine di garantire il principio islamico di giustizia, e di assicurare la comune collaborazione nell’elaborazione dei programmi relativi allo sviluppo economico nei settori della produzione, dell’industria e dell’agricoltura, verranno istituiti Consigli composti dai rappresentanti degli operai, dei contadini, dei dirigenti e degli altri lavoratori; nei settori dell’istruzione, dell’amministrazione e degli altri servizi verranno costituiti Consigli composti dai rappresentanti degli impiegati. Le norme per la costituzione di tali Consigli, e i loro doveri e prerogative, verranno definiti da apposite leggi.

Articolo 105

Le decisioni adottate dai Consigli non devono porsi in contrasto con i principi islamici e con le leggi del Paese.

Articolo 106

Lo scioglimento dei Consigli è vietato, tranne che nei casi in cui si provi la loro inadempienza alle mansioni previste dalla legge. La prerogativa di verificare le decisioni dei Consigli, e di codificare le procedure per il loro scioglimento o ricostituzione, verrà determinata da apposita legge. Nel caso di controversia riguardante il suo scioglimento, ciascun Consiglio ha diritto di rivolgersi al Tribunale competente, ed il Tribunale ha il dovere di pronunciarsi in merito alla richiesta del Consiglio con procedura d’urgenza.


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