Le Foreste miste Ircane del Caspio è patrimonio dell’Umanità

Le foreste Ircane  sono state inserite nella lista dell’UNESCO.

Segretario generale  della Commissione Nazionale Iraniana  per l’UNESCO ha annunciato che Ventiquattresimo sito presente nel territorio iraniano è stato riconosciuto ufficialmente da parte l’UNESCO come il patrimonio dell’umanità.

Le foreste di Ircane formano un massiccio boschivo unico che si estende per 850km lungo la costa meridionale del Mar Caspio e ora sono entrate a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Le foreste di Ircane, in Iran, diventano Patrimonio mondiale dell’Umanità. Il riconoscimento è arrivato nel corso della sessione del Comitato dell’Unesco riunito a Baku. Le foreste di Ircane formano un massiccio boschivo unico che si estende per 850km lungo la costa meridionale del Mar Caspio, sul versante settentrionale del monte Alborz, non lontano dalla capitale dell’Iran.

25-50 milioni di anni fa ricoprivano la maggior parte della regione. Le glaciazioni quaternarie ridussero notevolmente l’estensione di queste aree forestali che poi tornarono ad espandersi quando il clima tornò più mite. Le foreste di Ircane  sono note per la loro biodiversità della flora: il 44% delle piante vascolari conosciute in Iran si trova nella regione di Hyrcan, sebbene rappresenti solo il 7% del Paese. Per quanto riguarda il mondo animale, sono state registrate 180 specie di uccelli tipici delle foreste temperate a foglia larga e 58 specie di mammiferi, tra cui il leopardo persiano (Panthera pardus tulliana). Le precipitazioni abbondanti, il caldo-temperato, l’alta umidità dal Mar Caspio e la vicinanza alla catena montuosa di Alborz sono tutti fattori che contribuiscono alla varietà e alla ricchezza dell’ecosistema.

Hojatollah Ayoubi, il segretario generale della Commissione nazionale iraniana per l’Unesco, si è congratulato con questa iscrizione per tutti gli iraniani, specialmente per quelli che vivono nelle cinque province che ospitano questa straordinaria foresta, cioè Gilan, Mazandaran, Golestan, Ardabil e Semnan

 

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