L’Iran e la sfida dello Sviluppo Umano

Analisi del Rapporto sull’Indice di Sviluppo Umano 2025.

Repubblica Islamica dell’Iran: Crescita nello Sviluppo Umano, ma con ostacoli

Analisi del Rapporto sull’Indice di Sviluppo Umano 2025

Il Rapporto sull’Indice di Sviluppo Umano (ISU) è considerato una delle fonti internazionali più autorevoli per l’analisi dello stato dello sviluppo umano nei vari paesi. Esso si distanzia dai criteri puramente economici per porre l’essere umano e la qualità della sua vita al centro dell’analisi dello sviluppo, definendo quest’ultimo come un processo volto a potenziare gli individui affinché possano godere di una vita lunga, sana, consapevole e dignitosa. L’Indice di Sviluppo Umano si basa su tre dimensioni fondamentali: istruzione, salute e standard di vita, ciascuna delle quali misurata attraverso variabili oggettive, quantificabili e comparabili tra i paesi. Nella dimensione dell’istruzione, l’indice considera sia i risultati passati sia le prospettive future del sistema educativo.

Nello specifico, la “media degli anni di istruzione” della popolazione adulta rappresenta l’accumulo di capitale umano, mentre gli “anni di istruzione previsti” per bambini e adolescenti sono utilizzati come indicatore delle capacità educative future. La dimensione della salute e dell’igiene si concentra sulla possibilità di godere di una vita lunga e sana, utilizzando l’indicatore della “speranza di vita alla nascita” come sintesi dello stato della salute pubblica, della nutrizione, dell’accesso ai servizi sanitari e delle condizioni ambientali. La terza dimensione, ovvero lo standard di vita, è misurata attraverso il “Reddito Nazionale Lordo pro capite a parità di potere d’acquisto”, il cui obiettivo è valutare la capacità degli individui di garantire i mezzi minimi di sussistenza e di partecipare efficacemente alla vita economica e sociale.

L’esame dell’andamento dell’Indice di Sviluppo Umano dell’Iran dall’inizio degli anni ’90 fino al 2023 mostra che il paese ha percorso un tragitto relativamente stabile, seppur caratterizzato da fluttuazioni. L’ISU dell’Iran è passato da un livello medio (0,645) nel 1990 a un livello di “sviluppo umano alto” (0,799) nel 2023; questo miglioramento è principalmente il risultato di ingenti investimenti nell’istruzione pubblica, nell’istruzione superiore e nell’espansione della rete sanitaria e assistenziale.

Andamento delle variazioni dell’Indice di Sviluppo Umano dell’Iran dal 1990 al 2023

L’analisi dei dati del rapporto sull’Indice di Sviluppo Umano 2025 indica che l’Iran, nel corso degli ultimi tre decenni, ha seguito un percorso ascendente ma gradualmente più lento. Il punteggio dell’Iran nel 2023 pone il paese sulla soglia dell’ingresso nel gruppo a “sviluppo umano molto alto”. Questo miglioramento a lungo termine riflette un notevole accumulo di capitale umano e un innalzamento della qualità generale della vita rispetto ai decenni passati. Tuttavia, l’analisi dell’andamento temporale mostra che la parte sostanziale di questo balzo è stata realizzata tra gli anni ’90 e l’inizio degli anni 2010; a partire dal 2012 circa, la pendenza della crescita dell’indice è diminuita sensibilmente, avvicinandosi in alcuni anni a una situazione di quasi stabilità. Questo modello suggerisce che il modello di sviluppo umano dell’Iran, dopo un periodo di rapidi progressi, è entrato in una fase di rendimenti decrescenti e, senza riforme strutturali e politiche, non possiede facilmente la capacità di superare questo livello.

Da una prospettiva analitica, la composizione del punteggio complessivo dell’Indice di Sviluppo Umano dell’Iran mostra che il paese ha avuto prestazioni relativamente favorevoli e affidabili nei settori legati al capitale umano, in particolare istruzione e salute, riuscendo a ridurre il divario storico con molti paesi di pari livello. Ciò ha fatto sì che, nonostante le pressioni politiche e gli shock esterni, il punteggio complessivo dell’ISU dell’Iran si sia mantenuto nel lungo periodo e sia addirittura migliorato. Di contro, la debolezza nella dimensione dello standard di vita e del reddito pro capite – dovuta in gran parte alle sanzioni inique dei governi occidentali, alla bilancia commerciale, alle fluttuazioni valutarie, ecc. – ha rappresentato l’anello mancante dello sviluppo umano iraniano e l’ostacolo principale a una più rapida ascesa del paese nella classifica globale. Le fluttuazioni economiche, la riduzione del potere d’acquisto e i limiti strutturali a una crescita sostenibile hanno impedito che i risultati ottenuti nel capitale umano si traducessero pienamente in un miglioramento del benessere materiale e in un innalzamento del rango internazionale dell’Iran.

In sintesi, l’andamento dell’Indice di Sviluppo Umano dell’Iran offre un’immagine duplice: da un lato, un paese con una capacità umana accumulata e risultati sociali difendibili; dall’altro, un’economia che non è riuscita a convertire queste capacità in una crescita sostenibile e in un miglioramento della posizione globale.

Il vantaggio ineguagliabile dell’Iran di oggi è una società giovane, dotata di tecnologia e fedele alla fede e alla patria che, in caso di superamento delle crisi fomentate dall’esterno, può raggiungere i più importanti indicatori di sviluppo; la posizione sbalorditiva degli scienziati iraniani negli indici scientifici e nelle nuove tecnologie testimonia questa capacità e questo prezioso capitale.

 

 

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