Il fondamento Religioso , Politico e Rivoluzionario della Repubblica Islamica di Davide Rossi.
Di libri che descrivono la Guida martire della Rivoluzione, l’Ayatollah Ali Khamenei, ve ne sono in Italia in un certo numero, taluni adottando ed esponendo le posizioni dei detrattori, talaltri celebrandone le qualità in guisa di sostenitori. Si tratta di una dicotomia che contraddistingue qualsivoglia figura storica e politica della quale ci si appresti a descrivere la vita, il pensiero, le gesta e le ideologie, a tal punto che finanche il più accurato libro dedicato all’Ayatollah Khamenei correrà pur sempre il rischio d’esser tacciato di mera propaganda, sia da un lato che dall’altro. Esiste però una soluzione a quella che sembra una trappola inevitabile: non parlare di lui della Guida martire – ma far parlare lui stesso. È proprio da questa consapevolezza, ovvero dalla necessità di fornire al lettore non necessariamente una rielaborazione del pensiero della Guida, bensì la materia prima dei suoi stessi scritti e discorsi, che nasce il libro In nome di Dio: Il fondamento religioso, politico e rivoluzionario della Repubblica Islamica, edito da PGreco, il quale si presenta come una raccolta delle parole della Guida della Rivoluzione Islamica barbaramente assassinata il 28 febbraio del 2026 durante l’attacco israelo-statunitense all’Iran, l’Ayatollah Sayyed Ali Khamenei.
Il primo passo affinché si possa generare un’idea propria su qualsivoglia argomento o persona, più che mai su una figura tanto rilevante quanto lo è stata – e sempre lo sarà, immortalata nella Storia – la Guida martire della Rivoluzione, consiste proprio nell’approcciarsi alle fonti primarie, ovvero a ciò che quella figura ha detto e scritto, ancor prima che a ciò che su quella figura è stato detto o scritto da altri. È tramite la lettura attenta e genuinamente curiosa di quest’opera che il lettore potrà elaborare una propria opinione scevra da ogni pregiudizio o preconcetto, giudicando l’Ayatollah Khamenei per le parole con le quali si rivolse al suo popolo e al mondo intero, per i programmi e i progetti che espose, per le critiche che mosse e per i suggerimenti che elargì. L’introduzione di Davide Rossi, inoltre, fornisce una contestualizzazione utile a favorire un approccio più consapevole all’opera.
In nome di Dio rappresenta una chiave di lettura della realtà irrinunciabile per chiunque voglia approcciarsi all’epoca presente e ad una delle figure più influenti della contemporaneità in maniera diretta, come volendo dialogare a tu per tu con l’Ayatollah martire per comprendere, anzitutto, quel ch’egli aveva da dire.

