Un invito alla riflessione sui valori della vita , libertà e della fratellanza universale.
La Pasqua rappresenta il pilastro della fede nella Risurrezione di Gesù Cristo: la vittoria definitiva della vita sulla morte. Questo evento, il più significativo del calendario cristiano, viene celebrato quest’anno in un momento storico tra i più delicati, segnato da profonde ferite e trasformazioni. In un’epoca in cui, purtroppo, assistiamo al ripetersi di anti-valori quali la guerra, la violenza, il terrore e l’oppressione dei popoli, la Pasqua ci richiama con forza al rinnovamento dei valori originari della creazione e della dignità umana.
L’essenza di questa ricorrenza risiede nella fede nel Cristo risorto che, tre giorni dopo la crocifissione, sconfigge l’oblio. Da un punto di vista teologico, questo evento non è solo un miracolo storico, ma la promessa di una vita eterna e luminosa per l’umanità intera.
L’etimologia stessa del termine che affonda le radici nell’ebraico “Pesach” (passaggio) ci ricorda la liberazione dalla schiavitù verso la libertà. Se nell’Antico Testamento essa celebrava l’esodo del popolo d’Israele dall’Egitto, nella teologia cristiana la Pasqua simboleggia il passaggio dell’uomo dalla schiavitù del peccato alla redenzione. È il culmine del disegno divino: il sacrificio di Cristo sulla croce diventa il ponte di riconciliazione tra l’uomo e Dio.
In questa prospettiva, la Pasqua condivide un’affinità spirituale profonda con il Nowruz: entrambe sono icone di vita che emergono dalle tenebre dell’inverno. Sono simboli di un nuovo inizio e di una speranza incrollabile, legati a quei segni primaverili di rinascita e fecondità che appartengono al patrimonio comune dell’umanità.
L’Istituto Culturale dell’Iran a Roma è lieto di porgere i più sentiti auguri per questa grande festività a tutti i fedeli cristiani e al popolo italiano. In questi giorni di riflessione, l’Istituto si unisce idealmente a ogni uomo di buona volontà, invocando il potere della preghiera affinché abbiano fine le aggressioni e i conflitti che affliggono il mondo, lasciando spazio a una nuova stagione di pace e giustizia.
