TAWHID (MONOTEISMO)

Nel corso della storia, nel campo della teologia e della filosofia delle diverse religioni, sono stati addotti diversi argomenti e spiegazioni per fondare o dimostrare l’unità e l’unicità di Dio inteso come principio trascendente supremo, onni­potente e onni­scien­te, causa di tutta la realtà, unico ed esclusivo, al di là del tempo, che ha creato l’universo e l’umanità, onnisciente e onnipotente, incorporeo, eterno, che guida con il suo disegno il mondo, che go­verna le cose con la sua Legge (che l’uomo deve attuare in­staurando il bene e la giustizia), al Quale si risponde alla fine dei tempi e che richiede impegno e dedizione esclusivi e totali.

Secondo l’Islam, il mondo è la manifestazione di Dio in se stesso, così come afferma un hadith:

«Era un tesoro nascosto, ha voluto essere conosciuto e ha creato il mondo».
Nel medesimo significato, la gnosi islamica paragona l’universo a un insieme di specchi nei quali Dio viene contemplato in molteplici forme che riflettono, a differenti livelli, la Sua Irradiazione.

Il termine tawhid (monoteismo) dal punto di vista lessicale significa “unità”, “unicità”, e anche se nelle varie scienze (filosofia, teologica, etica etc.) viene utilizzato con significati diversi, si tratta in realtà di “diverse forme, o livelli, di unità” che vengono studiate e analizzate in esse.

Secondo la dottrina islamica, tawhid significa innanzitutto che esiste un solo ordine universale e tutti i fenomeni sono correlati ed efficaci l’uno sull’altro e allo stesso tempo hanno bisogno l’uno dell’altro. In altre parole, l’universo è governato da un unico ordine ed è effetto di una Causa Prima, ossia Dio. Tutti gli enti, gli effetti e i fenomeni si fondano sulla Causa Prima e sono da essa stabiliti, poiché è Dio l’unica a conferire l’esistenza (illah mufida lil-wujud).


Tawhid quindi significa innanzitutto credere nell’unità e nell’unicità di Dio negando la pluralità di divinità indipendenti e separate tra loro nella loro esistenze.

In secondo luogo, tawhid significa credere che l’essenza di Dio non sia composta di parti reali o potenziali, un significato che viene solitamente compreso attraverso gli “attributi negativi” (al-sifat al-salbiyyah). Dell’Unità dell’Essenza si danno due interpretazioni, ovvero unicità (l’Essenza di Dio è semplice e non ammette forma alcuna di molteplicità e combinazione) e unitarietà (l’Essenza di Dio è unica e senza pari, e non esiste cosa alcuna che Gli sia uguale o simile).

Nella dottrina islamica di scuola sciita, tawhid significa anche credere nell’unità degli attributi dell’essenza con l’essenza di Dio stesso (tawhid al-sifati) – per cui gli attributi non si considerano come “aggiunti” all’essenza e ogni singolo attributo essenziale non è distinto dagli altri+. Gli attributi si dividono in attributi di essenza e attributi d’azione.+ Gli attributi di essenza sono quelli che Dio possiede indipendentemente dagli altri esseri viventi (la vita, la conoscenza, la potenza etc.)+, mentre gli attributi d’azione sono quelli che trovano spiegazione con l’ausilio di altri esseri viventi (il sostentamento, la creazione etc.). +Nel Corano sono stati riferiti a Dio numerosi attributi che esprimono (la Sapienza, la Vita, l’Eternità etc.) e sono riportati in qualità di “Nomi di Dio”, ognuno dei quali indica una caratteristica esistente in Dio.

+     Tawhid vuol dire anche “unità delle azioni divine”, ossia Dio è autosufficiente nelle sue azioni e non necessita di nessun’altro ente, e ogni essere, ogni atto, ogni moto, nell’universo è fondato sull’Essenza Divina. Dio è il solo e unico creatore dell’universo, e l’esistenza delle creature di questo mondo dipendono da Dio (sono cioè “esistenti possibili”), così come lo sono nei loro movimenti e nelle loro azioni.+ Esse sono fenomeni di Dio, per cui anche le loro azioni sono concepite da Dio in quanto Causa Prima di tutte le cause, principio originante tutti i principi. Dio è l’unico curatore, amministratore e Sostentatore dell’ordine esistente.++

      Tawhid vuol dire anche che la creazione non è indipendente da Dio, per cui le influenze e gli effetti causati dagli enti creati avvengono con il permesso di Dio e grazie alla sua energie e potenza. In altre parole, solo l’essenza di Dio può influenzare e agire in maniera indipendente, ossia senza l’aiuto o la coazione di un altro ente.

Da tutto ciò concezione ne consegue che nulla e nessun altro, oltre a Dio, merita culto (in quanto la “divinità” – uluhiyyah – è la condizione necessaria dell’essere Signore e Creatore), che nessun essere è degno di adorazione e sottomissione all’infuori di Dio+, e che l’essere umano – nelle sue azioni, nelle sue aspirazioni e in generale nella sua vita – deve aver fiducia e speranza e fare totale affidamento solo su Dio, e solo a Dio deve chiedere sostegno, aiuto e misericordia. “Guarda” Gli amici di Allah non avranno paura, né si affliggeranno” (Corano, sura Yunus, 62).

Ogni musulmano, infatti, nelle sue preghiere recita almeno dieci volte al giorno questo versetto: “Te solo adoriamo, e a Te solo chiediamo aiuto” (Corano, sura al-Fatiha).

 

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