‘Stills of Peace’ apre le porte all’Iran

Iran e Italia: Una ricerca del senso del contemporaneo.

‘Stills of Peace and everyday Life’, alla sua sesta edizione, ha aperto le porte all’Iran, Paese con una cultura millenaria dove la dimensione spirituale si intreccia costantemente nelle architetture, nell’immaginario, nel paesaggio, nelle tradizioni alla presenza del direttore dell’Istituto Culturale dell’Iran Gholi Akbar e l’autorità locale  Il progetto internazionale ‘Stills of Peace’ nasce per promuovere la reciproca conoscenza tra l’Italia e un Paese del mondo attraverso l’arte e la cultura contemporanea. Per il 2019 la Fondazione Aria,in collaborazione con l’Istituto Culturale dell’Iran a Roma  grazie all’impegno dei partner, primo tra tutti il Comune di Atri (Teramo), e dei suoi sostenitori pubblici e privati, ha prodotto due mostre d’arte contemporanea, una mostra di fotografia dedicata al paese ospite, un cortometraggio per la nuova sezione ‘Stills of Peace for Young’ e la rassegna Cine Iran, dedicata al cinema iraniano in lingua originale con sottotitoli in italiano.
“Stills of peace” propone una “ricerca del senso del contemporaneo”, cerca di offrire occasioni per capire e capirsi, per tentare di conoscere in profondità le culture attraverso l’espressione artistica, proponendo un confronto non solo di tipo estetico, ma possibilmente capace di far cogliere la bellezza profonda di storie, ambienti, narrazioni che appartengono all”altro’. La ‘Maratona del Contemporaneo’ (MA.CO.) si terrà dal 6 all’8 luglio nel Palazzo Acquaviva di Atri, mentre l’evento ‘Paesi e paesaggi della lana’ sarà ospitato dal 14 luglio nel Castello di Roccascalegna (Chieti.

Gli artisti iraniani Navid Azimi Sajadi ,Mona Mohagheghi, Samin Kamal Beik e Zoya Shokoohi, sono presenti con le loro opere.

 

 

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