Palazzo achemenide Bardak Siāh

Palazzo achemenide Bardak Siah

Il palazzo Bardak Siah si trova vicino alla città di Borāzjān (regione Bushehr) e risale alla fine del periodo achemenide. Questo era la residenza invernale di Dario I.

Il talār centrale che è situato tra palmeti e nel luogo di confluenza di due fiumi, Shāpur e Dālaki, è simile al palazzo Apadana nello stile e nei disegni achemenidi, ha due file di cinque colonne ed è paragonabile a Pasargad e Borāzjān, tuttavia non possiede la raffinatezza del palazzo di Ciro in questi due località.

L’etimologia di Bardak Siāh nella cui costruzione sono state utilizzate due tipi di pietra nera e chiara, deriva dall’uso della pietra nera nelle fondamenta della base delle colonne.

In questo palazzo, oltre ai resti dell’edificio, sono stati rinvenuti oggetti come una maniglia di un pugnale femminile di zanna di elefante e alcuni oggetti decorativi-segno della presenza delle donne nel palazzo-4 pezzi pesanti di oro-più di 3 kg-che pare provenisse da materiali della porta o dalla pietra dell’edificio del palazzo, un rilievo scolpito dello Shāh e dei suoi compagni insieme ad un’iscrizione in calligrafia cuneiforme e in lingua neo-babilonese, un pezzo d’oro-probabilmente la parte superiore di una coppa ecc..

In questa zona ci sono due palazzi, Charkhāb e Sang-e Siāh sempre dell’epoca achemenide che furono edificati a causa dell’espansione della forze navali in questa epoca e del dominio sulle rotte marine per motivi militari ed economici.

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