Cimitero e zona turistica del Profeta Khaled

Cimitero e zona turistica del Profeta Khaled

Il complesso dell’antico cimitero del Profeta Khaled e il santuario omonimo si trovano nei pressi del villaggio di Gachisoo, in una zona montuosa e sulla cima del monte Goghje Dagh (regione Golestan). Questo complesso risale ad oltre mille anni fa.

Il Profeta Khaled (Khaleb Ben Sanan), è uno dei quattro Profeti vissuto a cavallo tra il periodo del Profeta Gesù (A) e quello del Profeta Mohammad (A).

Questo santuario si presenta come un edificio coperto a pianta quadrangolare, dotato di alcune finestre e una porta di ingresso in metallo semplice con una volta a mezzaluna, mentre il soffitto del mausoleo dall’esterno è una cupola di colore verde.

All’interno si vede soltanto un semplice sepolcro privo di iscrizioni antiche, alto circa 1,5 metri. Nelle vicinanze del santuario e nell’area esterna si nota un pilone di legno noto anche come bastone di cura o di intrattenimento.

Accanto a questo santuario c’è anche una sorgente chiamata Khedr Dandan e secondo i pellegrini turkmeni la sua acqua avrebbe proprietà miracolose. Nei dintorni sono stati costruiti alcuni alloggi per il soggiorno e il riposo dei viaggiatori, una moschea e alcune cisterne di acqua.

Un po’ più lontano ci sono i mausolei Chupan Ata e Alem Baba che hanno l’aspetto di edifici semplici e coperti, a pianta quadrangolare, una cupola in ferro e la punta esagonale. La facciata esterna e interna è modesta, priva di decorazioni ed iscrizioni.

All’interno si nota un umile sepolcro senza lapide. Di fronte alla porta di ingresso del mausoleo Alem Baba c’è anche un piccolo albero particolare a cui i pellegrini si affidano per far sì che i loro desideri si avverino.

Un po’ più lontano rispetto al santuario del Profeta Khaled, su un’altra collina di questa zona, ci sono numerose sculture in pietra simili a lapidi che emergono dalla terra, dell’altezza massima di 2 metri, una accanto all’altra e in modo sparso; grandi sculture raffiguranti persone con il berretto in testa ed una fusciacca sui fianchi e piccole statue con sembianze femminili.

Pare che queste pietre all’inizio fossero circa 600 e su di esse esistono racconti vari e diversi tra loro. In questo cimitero si notano lapidi scolpite e levigate a forma di testa di ariete. L’ariete e le sue corna tra i turkmeni e in vaste zone dell’Asia Minore è noto come simbolo di potere.

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