Moschea Nasir ol Molk

Moschea Nasir ol Molk

La moschea Nasir ol Molk è una delle antiche moschee di Shirāz (regione Fārs). La costruzione di questo edificio storico-religioso come esempio notevole dell’architettura iraniana dell’epoca qajara, voluto da Mirza Hassan Ali Khān noto come Nasir ol Molk, tra i nobili e gli aristocratici di Shirāz, si protrasse dall’anno 1876 fino al 1888.

Questa moschea è una delle più meritevoli di una visita tra le moschee dell’Iran ed è la più varia, le sue lavorazioni a piastrelle uniche ed i vetri colorati le conferiscono un grande fascino. L’utilizzo delle mattonelle di colore rosa in questa moschea ha fatto sì che le venisse dato l’appellativo di “moschea rosa”.

La moschea Nasir ol Molk ha due porte di ingresso; l’ingresso principale è decorato con mattonelle a encausto e l’immagine della rosa rossa e dell’iris. La porta lignea ha una cornice in pietra con decorazioni islimi (arabeschi) ed è un unico grande blocco; sopra di essa una piccola iscrizione accanto a dei versi di una poesia mostra la data della sua costruzione.

Dopo l’ingresso principale, si trovano un vestibolo in mattoni che ha un quadro con una poesia famosa di Sa’di e il nome del suo architetto, un corridoio e poi un cortile quadrangolare al cui centro si trova una vasca di fronte all’iwān.

Tutt’intorno a questa moschea che è adornata con mattonelle a encausto, si vedono due iwān e anche dei golddasteh (spazio aperto posto al colmo del minareto in cui i muezzin chiamano i fedeli alla preghiera). Questa moschea ha due shabestān, o sala di preghiera (ambiente coperto nelle moschee); quello ad ovest (shabestān estivo)  aveva decorazioni con piastrelle e mattoni con l’immagine di rosa rossa ma durante le riparazioni avvenute circa 70 anni fa queste sono state rivestite con piastrelle turchesi.

L’arco di questa sala di preghiera con belle lavorazioni a piastrelle poggia sulle colonne in pietra con fusti tortili in due file di sei e nel numero di dodici in onore del “dodicesimo Imam”. Questo shabestān oltre al suo mihrāb meraviglioso, ha sette ingressi che lo collegano al cortile con sette porte lignee e vetri policromi.

La pietra levigata e le sue decorazioni sono ispirate alla moschea Vakil di Shirāz. Il pavimento è ornato con piastrelle turchesi e il soffitto con disegni floreali e versetti del Corano.

Lo shabestān a est (shabestān invernale) possiede sette colonne lisce e senza disegni e disposte in una fila al centro. Di fronte c’è un iwān che è diviso dal cortile da otto arcate cieche. In questo shabestān c’è una porta che accede ad un pozzo. In questo luogo si trova anche una piccola vasca ,un vestibolo e anche il museo delle donazioni.

La moschea Nasir ol Molk ha due iwān, settentrionale e meridionale che non si assomigliano; quello posto a nord ha tre mezzi archi su tre lati e dal quarto lato accede al cortile. Questo iwān ha anche 4 padiglioni e il suo soffitto centrale  è ornato con muqarnas e cupolette.

L’iwān posto a sud ha anche due goldasteh (edicole)e nel suo cortile c’è una vasca rettangolare in pietra con la fontana. Nell’ala nord della moschea c’è un arco lungo noto come “arco di perla” il cui corpo e la cui superficie esterna ed interna sono rivestiti da mattonelle a encausto.

Nei due lati dell’arco di perla si trovano altre due piccole arcate cieche. Nell’ala sud c’è anche un’arcata il cui corpo e la cui superficie esterna ed interna è interamente rivestita da piastrelle.

Questa costruzione all’inizio era un complesso formato da una moschea, una casa, un hammam e un magazzino ma una grande parte di essa che comprendeva l’andaruni, l’ingresso della casa, l’hammam, il magazzino dell’acqua e lo spazio tra la casa e la moschea, durante la costruzione della città è scomparsa e non se ne vede traccia.

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