Ahar

Ahar

La città di Ahar, come centro della zona di Arasbārān, è situata a nord della città di Tabriz (regione Azerbāijān orientale). Nelle montagne intorno ad essa sono visibili tracce del periodo pre-islamico e molte testimonianze dell’epoca sasanide.

Dal secondo secolo dell’Egira lunare fino all’anno 222, Ahar faceva parte del territorio dominato da Bābak Khorramdin. Alla fine del secolo dodicesimo e tredicesimo dell’Egira lunare questa città era la capitale della dinastia Pishkin.

Ahar è anche conosciuta come residenza estiva dei Mongoli e in epoca safavide per la presenza in questa città del tempio dello Sheikh Shahāb Ol-Din, era una delle città importanti dell’impero.

Questa antica città con una natura rigogliosa, considerata la più popolata della zona di Arasbārān,  è situata in una zona montuosa ed è circondata da monti dalla cima appuntita e da fiumi.

Tra le attrattive turistiche di questa zona possiamo accennare alle seguenti:

il mausoleo dello Sheikh Shahāb Ol-Din Ahari e al museo del sufismo, alla moschea Jāme’h, alla moschea Sheikh Emād e all’Imāmzādeh Seyed Ali Sabat, alla fortezza Andāb, al caravanserraglio Shāh Abbāsi Guije Be’el, all’antico bazar coperto, al bazar Se Dekānha (Ouch-e Dukānlār), alla moschea Abu Eshaq, alla foresta Fandoglu, alla casa del Dottor Qāsem Khān Ahari, al palazzo municipale, all’antico villaggio di Ablalu e al suo cimitero, alla casa Bashir Āmar, alla casa ‘Atāi, agli stagni Yusef Lu, Dibsiz e Quch Gulu, alla moschea Emād Ol-Din, al villaggio di Sidlar ecc…

Tra gli oggetti di artigianato più importanti della città di Ahar possiamo ricordare il “verni” (un tipo di tappeto di lana), i tappeti, i kilim, i tappetini e i calzini di lana.

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