Casa Tabatabaii

Casa Tabātabāei

La casa Tabātabāei che è famosa come “regina” delle case storiche dell’Iran, è stata edificata nel quartiere Soltān Amir Ahmad, nella seconda metà del secolo tredicesimo (Egira lunare) per volere di Hāj Seyed Ja’far Tabātabāei Natanzi, dal famoso architetto di Kāshān, il maestro Ali Maryami.

Questa casa con un’area di 4730 metri quadrati, è composta da tre parti, l’andaruni (zona interna dove vivevano i membri della famiglia e il proprietario), il biruni (zona esterna adibita agli ospiti) e il khadame (gli alloggi della servitù). Essa ha cinque porte di ingresso, quaranta stanze, quattro cortili, quattro cantine, tre torri di ventilazione e due qanāt (sistema costituito da fori multipli connessi da un canale sotterraneo che trasporta l’acqua degli strati sotterranei alla superficie).

Questa costruzione è antisismica e la sua architettura è tale da essere dotata perfino di un isolatore di calore e nella sua cantina d’estate si può notare una differenza di temperatura da quindici a venti gradi con l’esterno della casa.

Anche le stanze erano estive e invernali; queste ultime note come stanze degli specchi, erano fornite di camini e con temperature di meno venti gradi, preservavano il calore ideale. L’ingresso di questa casa è un hashti (spazio principale d’ingresso, generalmente situato dopo il sar-dar (arco d’ingresso) che con venti scalini verso il basso, termina in un ampio cortile dove al centro è collocata una grande vasca con una fontana attorniata da sei giardinetti ottagonali.

Questo cortile è uno degli scenari particolari della casa e il suo albero di fico di ottanta anni è assai noto. Inoltre le finestre reticolate policrome, le decorazioni con dipinti, la lavorazione a specchietti e gli stucchi del tālār (portico sostenuto da snelle colonne in legno) principale, unitamente alle finestre reticolate stuccate e all’iwān decorato a specchi e con stucchi di fronte, costituiscono le atttrazioni più notevoli di questa casa.

I dipinti e i disegni a stucco sono stati eseguiti sotto la direzione di Mirzā Abulhassan Ghaffāri Kāshāni noto come Sani’ al Malek, pittore della corte di Nāser Al-Din Shāh Qājār. La casa Tabātabāei finora è stata restaurata e ricostruita due volte.

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