Mausoleo di Ya’qub Leys

Mausoleo di Ya’qub Leys

Il mausoleo di Ya’qub Leys Saffāri (fondatore della dinastia dei Saffaridi, 876-1003) si trova nel villaggio di Shāh Ābād, vicino alla città di Dezful (regione Khuzestān) e risale all’epoca saffaride.

L’edificio del mausoleo ha una alta cupola bianca di forma conica dentellata- risalente al periodo selgiuchide- a doppio strato e ispirata al tronco della palma ed è la porta di ingresso che divide la superficie interna del mausoleo da quella esterna.

All’interno c’è uno zarih (gabbia metallica che sovrasta la tomba) in ferro. La struttura principale è un edificio in mattoni crudi che ha disegni in rilievo, malta di gesso e terra. Anni prima questo aveva un’iscrizione in cui, sulla parete della cupola, era scritto in calligrafia araba antica il nome di Ya’qub Leys.

Il mausoleo che vediamo oggi è stato più volte ricostruito. Il grande iwān settentrionale risale al periodo timuride ed è stato aggiunto in epoca qajara; ci sono anche due minareti per metà sporgenti situati intorno all’iwān risalenti al periodo qajaro e in essi è è stata collocata la porta principale dell’edificio.

Il mausoleo di Ya’qub Leys Saffari si trova nel sito archeologico di Jondi Shāpur e intorno c’è un ampio cimitero in cui la presenza di sepolcri antichi dimostra la lunga storia di questo edificio. La statua di Ya’qub Leys Saffari è collocata all’ingresso delle città di Zābol e di Dezful.

Il padre di Ya’qub era ramaio e anche i suoi figli avevano scelto questa professione, per questo motivo lo chiamavano Saffār che in arabo significa rame (in farsi mesgar, ramaio). Inoltre per il suo carattere forte gli era stato conferito l’appellativo di “Sandān” (incudine).  Ya’qub Leys Saffari è stato il primo a dichiarare la lingua persiana, 200 anni dopo l’avvento dell’Islam in Iran, lingua ufficiale del paese.

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