Palazzo di Shah Abbas

Il Palazzo di Shah Abbas

sulle pendici settentrionali delle alture di Siyah Kuh, a sud della città di Garmsar, si trovano una serie di costruzioni abbandonate, conosciute come ‘Qasr’ ovvero ‘palazzo’, di cui il più famoso si chiama ‘Palazzo di Shah Abbas’. Il rivestimento esterno di questa costruzione è composto da grandi massi di pietra calcarea bianca e levigata. Il palazzo è dotato di sei torri e la sua porta principale è formata da un unico blocco di pietra. Ai lati dell’ingresso si trovano due piccole stanze che erano i posti di guardia. Nel vasto ambiente interno ci sono una ventina di piccole camere e nell’ala est del palazzo è situata una corte grande e semplice che su un lato presenta un’alta volta a croce. Nell’ala ovest è ubicata un’ampia sala di trono con una serie di nicchie intorno alle sue pareti, l’entrata del salone è provvista di un ivan e al di sotto di questo ambiente si trova un’antica cisterna. L’acqua necessaria al palazzo veniva procurata tramite tubature in ceramica e pietra dalla fonte di Cheshme-ye Shah sulle pendici del Monte Siyah Kuh. La struttura di questo canale artificiale è molto interessante. Le ceramiche scoperte intorno a questa costruzione appartengono all’epoca timuride e, in seguito, vennero riparate e riutilizzate durante il periodo safavide.

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