Traduzione del libro di letteratura contemporanea iraniana in lingua italiana
Nella trentunesima Fiera Internazionale del Libro, lo stand dell’Associazione per la Cultura e Relazioni Islamiche ha iniziato le proprie attività con lo slogan “No al non leggere”. Sempre li’, si è tenuta la seduta per la traduzione realizzata del libro di letteratura contemporanea. Il Libro tradotto si intitola “Joybare Lahzeha”.
La realizzazione del libro e’ stata svolta, in particolare, grazie al sostegno dell’Associazione Culturale della Repubblica Islamica dell’Iran. Hanno contribuito anche la casa editrice 33 Ponte e l’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsMEO).
Alla seduta hanno partecipato, Mohammad Jafar Yahaghi, celebre scrittore iraniano. Raffaele Mauriello, ricercatore e docente universitario presso università iraniane. La scrittrice ed interprete del libro, Neda Alizade, anch’ella docente universitaria. Ed, infine, lo scrittore e docente universitario di letteratura persiana, Amir Jalali.
Il celebre Proffessore Yahaghi, l’autore del libro, ha parlato della necessità di presentare una nuova prospettiva a chi vorrebbe conoscere la letteratura contemporanea iraniana. Secondo il professore, è importante per far luce sullo sviluppo della letteratura persiana nel corso degli anni.
Il libro è accompagnato da un saggio introduttivo del Professor Gian Roberto Scarcia. Il Proff. Scarcia è un celebre docente di lingua e letteratura persiana dell’Università di Venezia.
Per quanto riguarda il lavoro di traduzione, possiamo riferire cio che ha dichiarato l’interprete del libro, Neda Alizadeh:
“Sono contenta che l’Associazione Culturale supporti i traduttori. Quando ci è stata offerta la traduzione di questo libro, il lavoro è stato svolto congiuntamente con mio marito (il Dott. Raffaele Mauriello), il quale è madrelingua italiano. Questo ci ha permesso di poter riempire i punti di forza e di debolezza l’uno dell’altro. Ci sono voluti due anni per finire il lavoro. Mio marito ed io abbiamo avuto lunghe sedute di riflessione e ricerche per ottenere la giusta traduzione e consegnare il lavoro.”
Il lavoro e la volontà per la traduzione delle opere di letteratura iraniana non è un interesse recente. risale, infatti, a piu’ o meno un secolo e mezzo fa. Negli anni precedenti, si sono svolte delle sedute a riguardo. Svariate università italiane hanno svolto il lavoro di traduzione di alcune opere di letteratura iraniana.
E’ stato tradotto, per intero, lo “Shah Nameh” (Libro dei Re), capolavoro di Ferdowsi, poeta epico iraniano. Oltre a cio’, è stato tradotto anche uno dei capolavori del poeta lirico e mistico iraniano Hafez, autore del “Divan-e-hafez”(Divano di Hafez).
La seduta si conclude con i ringraziamenti verso l’Organizzazione della Cultura e Relazioni Islamiche per aver sostenuto la traduzione e l’importanza di mostrare la ricchezza della letteratura persiana al lettore italiano.



