Demografia iraniana: Tra problemi e speranze

Il Giorno Nazionale della Popolazione Iraniana.

In un recente messaggio rivolto al popolo iraniano, la nuova Guida della Rivoluzione, ha affermato che «l’impegno sempre maggiore degli attivisti sociali nel campo della demografia e la promozione della cultura della procreazione possono avere un effetto significativo per garantire questo futuro luminoso».

L’Iran sta infatti affrontando un drammatico calo della natalità, iniziato attorno al 1980, periodo in cui l’aumento dell’aspettativa di vita si è accompagnato a una precipitosa diminuzione delle nascite. Come riportato dal portale Neodemos, con i suoi 88 milioni di abitanti nel 2022, una fecondità scesa sotto il livello di rimpiazzo e una sopravvivenza paragonabile a quella dell’Italia degli anni ’80, l’Iran è oggi un Paese demograficamente moderno. Questa transizione si è diffusa in modo molto omogeneo nelle varie province del Paese, senza creare profonde divergenze tra città e campagna o tra i diversi gruppi etnolinguistici.

L’invecchiamento della popolazione: una sfida imminente

Citando AsiaNews, la questione dell’invecchiamento demografico ha destato profonda preoccupazione sia tra i funzionari governativi che tra gli esperti. Hesameddin Allameh, ex-capo del Consiglio Nazionale Iraniano per gli Anziani, ha recentemente descritto un’insidia incombente sul piano demografico: quasi 10 milioni di iraniani sono ora classificati come anziani.

Shahla Kazemipour, demografa e docente universitaria, ha sottolineato che il declino del tasso di natalità è diffuso a livello nazionale, indicando che la tendenza è destinata a continuare senza un intervento mirato. L’esperta ha aggiunto che l’invecchiamento della popolazione – una realtà inevitabile – porrà significative sfide economiche e sociali nei prossimi decenni, unendosi alla crisi economica causata dalle sanzioni internazionali e dalle tensioni nella regione.

Le nuove misure di welfare

Al fine di stimolare la crescita demografica, il governo ha introdotto una serie di misure di welfare mirate, tra cui:

  • Sostegni finanziari specifici per le giovani coppie e per la copertura delle spese matrimoniali;

  • Sussidi crescenti calcolati in base al numero di figli;

  • Agevolazioni fiscali per le famiglie numerose;

  • Priorità e sconti sull’assegnazione di alloggi statali per i nuclei con più figli.

In occasione della Giornata della Popolazione Iraniana, la nuova Guida della Rivoluzione ha rilanciato gli appelli del padre in questa direzione:

«Tra i preziosi risultati della Terza Difesa Sacra e della grande benedizione dell’eccezionale risveglio del popolo, ormai evidenti a tutti, v’è l’ascesa dell’Iran al livello di una grande potenza influente. Senza dubbio, la prosecuzione di ciò e il raggiungimento di un grado ancora più auspicabile hanno un rapporto diretto con la questione della demografia».

La Guida ha inoltre spiegato che perseguire con serietà la politica dell’aumento della popolazione non serve solo a compensare le carenze del passato, ma permetterà alla grande nazione iraniana di «sperimentare grandi ruoli e balzi strategici, compiendo passi importanti verso la creazione della nuova civiltà dell’Iran islamico».

Verso il futuro

In conclusione, la Guida ha voluto ricordare la figura del padre: «Questa questione è stata una delle preoccupazioni più importanti della nostra grande Guida martire — che Dio elevi il suo nobile rango — che vi insisteva in molti rapporti, riunioni e incontri pubblici e riservati, e continua a essere considerata una delle questioni strategiche più importanti del sistema».

La speranza di contrastare il calo delle nascite e scongiurare l’inverno demografico che in tanti hanno annunciato resta dunque viva nelle parole della nuova Guida della Rivoluzione, così come nei cuori di tutti coloro che, amando il proprio Paese e volendo per esso un futuro roseo e saldo, sapranno accogliere quell’appello.

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