Alla ricerca di grotte Saline in Iran

Partita la spedizione “Deserti di Persia” .

E’ appena partita per l’Iran una nuova spedizione de “La Venta”. Obiettivo principale, la ricerca di grotte nei diapiri salini vicini alle città di Shiraz, Firuzabad e di Lar. Con l’ulteriore ambizione di formare e rendere autonomi anche gruppi speleologici locali.

E’ appena partita per l’Iran la nuova spedizione “Deserti di Persia” di La Venta Esplorazioni Geografiche, dopo le due precedenti spedizioni effettuate nel 2018. L’obiettivo principale è la ricerca di grotte nei diapiri salini della zona a sud della città di Shiraz e in particolare in quelli vicino alle cittadine di Firuzabad e di Lar. Un attento esame delle immagini aeree ha infatti consentito di individuare decine di grandi doline di crollo e di profondi pozzi che aspettano solo di essere discesi.

Dopo le due spedizioni del 2018, una negli altopiani di alta quota dell’estremo nord e una nella zona sud del paese non lontano dal Golfo Persico, è la volta dell’esplorazione dei dintorni della città di Shiraz e degli estesi duomi salini dai nomi esotici: Khoorab, Jahani, Gach e Siah Tagh, che si svolgerà dal 2 al 18 febbraio 2019.

In questo lembo di Iran, altri diapiri sono già stati investigati in anni recenti da speleologi provenienti dalla Cecoslovacchia, i quali hanno trovato numerose grotte, tra cui la N3cave vicino Nemakdan, Zagros: attualmente la più lunga grotta nel sale del mondo, con oltre 5 km di sviluppo.

La speranza per gli speleologi di La Venta è ovviamente quella di essere altrettanto fortunati e di aggiungere un importante tassello alla conoscenza di queste singolari aree carsiche che si trovano in un’area tra le più aride dell’Asia centrale.

Il team è composto da 18 italiani e da alcuni iraniani: geologi, biologi, medici e speleologi che lavoreranno in collaborazione con l’Università di Shiraz e con l’Associazione Iraniana di Speleologia.

L’intera attività si svolgerà nelle zone desertiche saline con campi avanzati in tenda, per restare in prossimità delle zone esplorative.

Uno dei problemi maggiori sarà l’approvvigionamento d’acqua che deve essere garantito con scorte abbondanti per permettere il reintegro dei sali minerali consumati durante le attività di ricerca.

Ulteriore ambizione di questa spedizione, come tante altre effettuate da La Venta in precedenza, è quello di contribuire alla formazione di gruppi speleologici locali autonomi con lo svolgimento di corsi ed affiancamenti.

 

 

 

ّFonte: www.scintilena.com