Ali Shariati Mazināni (1933-1977)

Ali Shariati Mazināni

Ali ShariatiAli Shariati Mazināni, nato il 23 Novembre 1933 nel villaggio di Kāhak, un sobborgo di Mazinān Sabzevār, noto come Ali Shariati, Ali Shariati Mazināni, Dottor Shariati e maestro martire, è stato un pensatore iraniano, scrittore, traduttore, sociologo, storico, ricercatore delle religioni, combattente, attivista religioso e politico contemporaneo.

Ali dopo le scuole elementari entrò nel collegio degli insegnanti di Mashhad e allo stesso tempo apprese le scienze grazie alle lezioni del padre.

Shariati dopo aver terminato gli studi cominciò ad insegnare nel collegio degli insegnanti. Per aver partecipato alle manifestazioni di strada contro il regime dell’epoca, alle lotte e per il fatto di essere membro di movimenti religiosi e politici, fu arrestato due volte.

Dopo aver terminato il corso di letteratura persiana presso l’Università di Mashhad, fu mandato in Francia per proseguire gli studi e qui apprese scienze come la sociologia, i fondamenti della storia e della cultura islamica e conobbe professori autorevoli come Massignon, Gurvitch, Sartre ecc..

Dopo aver conseguito un dottorato in sociologia e in storia delle religioni tornò in Iran.
In quel periodo fu particolarmente attivo in ambito politico e sociale, pubblicò un articolo in Francia e nel corso delle lotte popolari per la libertà dell’Algeria venne arrestato e aggredito dalla polizia francese.

Fu ricoverato in ospedale e in seguito mandato in carcere. Egli venne anche in contatto con i grandi oppositori dei paesi oppressi; nel 1966 mentre faceva ritorno in Iran, al confine tra Turchia e Iran, venne arrestato e mandato in carcere, dopo qualche mese venne rilasciato e tornò al suo luogo di nascita.

Dopo un periodo di disoccupazione, venne assunto come direttore della classe quarta elementare in uno dei villaggi di Mashhad. In seguito insegnò nelle scuole superiori e infine entrò all’Università di Mashhad come assistente di storia.

Nel 1967 fu invitato all’Hosseiniye Ershād a Tehrān, divenne responsabile degli affari culturali e insegnò sociologia della religione, storia dello sciismo e cultura islamica. Con la chiusura di questo ente culturale e religioso da parte del governo Pahlavi, il Dr. Shariati venne arrestato e rimase in carcere 18 mesi.

A causa delle pressioni del governo dell’epoca, Shariati insieme alla sua famiglia il 15 maggio 1977 emigrò in Europa per iniziare un nuovo periodo di studio e di lotta.
Shariati, oltre alla sua grande fama per aver avuto un ruolo nella rivoluzione islamica dell’Iran, si fece notare anche per le sue attività nel riportare in vita la religione e la tradizione nella società e per l’opposizione al regime dell’epoca.

Dopo la vittoria della rivoluzione islamica in Iran fino ad oggi si sono svolte manifestazioni in suo ricordo e numerose commemorazioni in suo onore. Del Dr. Ali Shariati ci sono rimaste numerose opere sia in libri che in conferenze e lezioni (orali), articoli nei giornali e riviste interne ed estere.

Alcune di esse sono state pubblicate grazie alla fondazione culturale Dr. Shariati, all’Istituto Hosseinieye Ershād e ad altri editori e qui di seguito ne elenchiamo alcune:

“Agli interlocutori coscienti”, “Educazione rivoluzionaria di se stessi”, “Abu-Dahr,”, “Ritorno”, “Noi e Iqbal”, “Un’analisi dei rituali del pellegrinaggio”, “La Shiah”, “Suppliche”, “Lo sciismo degli Alidi e lo sciismo dei Safavidi”, “Orientamento delle classi sociali nell’Islam”, “Storia della civiltà”, “Hubut nel deserto”, “Storia e conoscenza delle religioni”, “Islamologia”, “Hossein, erede di Adamo”, “Cosa bisogna fare?”, “La donna”, “Religione contro religione”, “Visione mondiale e ideologia”, “L’uomo”, “L’uomo inutile”, “Ali”(A), “Riconoscimento dell’identità iraniana-islamica”, “Un approccio alla conoscenza dell’Islam”, “Incontro con Abramo”, “Peculiarità del nuovo secolo”, “L’arte”, “Dialoghi solitari”, “Lettere”, “Opere varie”, “Opere della gioventù”, “Storia delle religioni”, “Fatemeh è Fatemeh”, “Martirio”, Sì, era così fratello”,“Un’altra volta Abu Dhar”(introduzione alla sceneggiatura di Abu Dhar), “La responsabilità di essere sciita”, “La filosofia della supplica”, “Uno, seguito da indefiniti zeri”, “Botanica”, “Padre, madre, noi siamo respnsabili”, “La dottrina”, “Unità e giustizia”, “Il pellegrinaggio”, “Lo sciismo rosso”, “Il volto del Profeta Mohammad” (S), “Oppressori, Eretici e Traditori”,“Cultura e ideologia”, “Sulla spiritualità”, “Breve storia dell’evoluzione della filosofia”, “Dottrina relativa”(raccolta di fotocopie), “Khorasan”, “Deserto”, “L’uomo e l’Islam”, “Unicità, “Etica”.

I discorsi e le lezioni orali, i libri o le copie che ci sono rimaste sono le seguenti:
“Storia delle religioni”, “Islamologia”, “Uno sguardo alla storia di domani”, “La nuova generazione di musulmani”, “Un approccio alla conoscenza dell’Islam”, “Ali, una riflessione sui miti”(A), “La comunità islamica e il ruolo della Leadership”, “Civilizzazione e modernizzazione”, “Ali è solo”, “L’impatto della vita di Ali oltre la sua morte”, “Ali, uomo completo”,“Storia e suo valore nell’Islam”,“L’intellettuale e la sua responsabilità nella società”, “Filosofia della storia nell’Islam (nelle religioni di Abramo)”, “L’attesa messianica, la dottrina della protesta”, “Responsabilità di essere sciita”, “L’anno del sacrificio nella via della dottrina”, “Quale bisogno c’è di Ali?”, “Ali, impegnato in un fronte unito”, “Da dove cominciare?”, “Martirio”, “Hossein, erede di Adamo”, “Dopo il martirio”,“Il ruolo e il ricordo dei personaggi storici nella storia dello sciismo”, “ Il nostro secolo alla ricerca di Ali”(A), “Lo spirito più mirabile dell’adoratore”, “Emigrazione e civiltà”, “Sciismo rosso”, “Un’introduzione alla sceneggiatura di Abu Dhar”, “Risposta alle domande sulle lezioni”, “Un partito completo”, “I seguaci di Ali e le loro sofferenze”, “La Sura Rum, messaggio di speranza per l’intellettuale responsabile”, “L’Islam in America”, “Enciclopedia sciita, introduzione alla conferenza del Sig. Hassan Alamin, “Ali se diceva: Sì”, “Ali, un’anima a più dimensioni”, “Vittoria nella sconfitta”, “L’apparato in balia della tecnologia”, “Inganno”, “Storia di Hassan e Mahbubeh”, “ Chichirichì”, “Sociologia del politeismo”, “La rivoluzione nei valori”, “Radici economiche-delle classi sociali del Rinascimento”, “Metodologia della scienza”, “La scienza o la Neo-Scolastica”, “L’uomo e la storia”, “Quattro prigioni dell’uomo”, “Esistenzialismo”, “Motivi del declino delle religioni”, “Standard costanti nell’educazione”, “Estrazione e purificazione delle risorse culturali”, “Visione mondiale”, “Il cerchio della conoscenza della cultura”, “La fede nella scienza”, “L’Arte in attesa del restauratore”, “L’uomo di ieri e l’uomo di oggi”, “Ritorno a se stessi”, “Bisogni dell’uomo di oggi”, “L’uomo inutile”, “La nuova anima della scienza”, “Dio nella casa di una schiava” (filosofia del pellegrinaggio), “L’Umanesimo nell’intenzione della creazione dell’uomo”, “Trattato dell’intellettuale per la costruzione della società”, “Riflessione su se stessi”, “Civiltà e modernità”, “Lealtà e unione (democrazia e guida rivoluzionaria)”, Storia dell’Islam”, “Il mondo alle soglie della scelta come Profeta”, “ Scientismo”, “Apparizione del rango dell’intellettuale “dei secoli nuovi” dal Rinascimento fino al 1964”, “Rinascimento e storia dell’Europa dalla fine del Medioevo al 1660”, “Filosofia ed educazione islamica”, “Sociologia della dottrina e opere di Albert Camus”, “L’uomo nella civiltà moderna”, “Dottrine e varie opinioni sulla storia”, “La religione e la sua storia”, “Dopo il Profeta”, “Filosofia della storia”, “Storia dei paesi limitrofi (Russia-Iraq-Turchia-Pakistan), “Storia delle idee politiche ed economiche”, “Storia dell’Iran dopo l’Islam”, “Storia della scienza e vittoria dopo la sconfitta”.

Traduzioni eseguite dal Dr. Shariati:
“Criticando la letteratura”, “Suppliche”, “Abu Dhar Ghaffari”, “Salmān il puro”, “Cosa è la letteratura”, “I maledetti della terra, “Quinto anno della rivoluzione algerina e la parabola della vita di Hallāj”.

Scritti a mano di Ali Shariati:
“La sofferenza di esistere! (storia della creazione umana)”, “Computer usato”, “Arrivederci città del martirio”, “Idolatria”, “Seyed Ahmad Khan”, “Un mese seguendo il Profeta”, “Le fondamenta del monoteismo”, “Trattato di ricerca per il Ministero delle Scienze”, “Rivoluzione sciita”, “Un articolo sui motivi della scoperta dell’America da parte dei musulmani di Siviglia e forse i musulmani l’hanno scoperta prima di Cristoforo Colombo?

Scritti e traduzioni sparse sotto forma di copie che sono state riunite:
Traduzione di “Cosa è la poesia?” di Sartre (una parte di “Cosa è la letteratura?”) “La scienza e la Neo-scolastica”, “Come deve essere la donna di oggi”, “Alienazione”, “Fondamenti della responsabilità nell’uomo”.

Shariati ha scritto anche introduzioni ad alcuni libri e articoli e sono rimaste anche lettere ai suoi figli, a suo padre e ad altri. Numerose opere del Dr. Shariati sono state tradotte in varie lingue e pubblicate tra cui l’italiano.

Un esempio è: “Arte in attesa del restauratore” e “Botanica”. Il Dr. Shariati si spense il 19 Giugno 1977 a Southampton in Inghilterra in modo sospetto; con un cuore appassionato, un pensiero puro, una fede salda, una lingua incisiva, una penna abile, una mente cosciente e un volto calmo volò in cielo e verso la pace eterna.

Il suo mausoleo si trova in un luogo accanto a quello di Hazrat-e Zeinab (S) a Damasco, in Siria.
 

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