Morteza Motahhari (1920-1979)

Morteza Motahhari

Celebri Iraniani Morteza MotahariMorteza Motahhari, nato il 3 Febbraio 1920 a Farimān nei pressi di Mashhad, noto come “maestro martire”, e “martire Motahhari”, è stato un clerico sciita, professore di filosofia e oratoria islamica, commentatore del Corano, pensatore, scrittore e tra i teorici del sistema della Repubblica Islamica.

Motahari dopo aver appreso il Corano e aver seguito gli studi elementari, dall’età di tredici anni si dedicò per quattro anni allo studio delle scienze religiose nella scuola teologica di Mashhad. Poi si trasferì a Qom per proseguire gli studi e rimase per 15 anni nel seminario di questa città.

In seguitò si recò a Tehrān e inziò la sua attività scientifica con l’insegnamento nella scuola Sepahsālār (attuale Università del martire Motahhari) e presso l’Università di Tehrān. Morteza Motahhari, pur nella serietà dell’insegnamento, non era ignaro delle questioni sociali e politiche interne ed esterne al paese, e per qualche discorso tenuto nel periodo di regno dei Pahlavi venne arrestato e finì in carcere.

Egli viene considerato tra le personalità importanti per la rivoluzione islamica. Il suo rapporto e la sua collaborazione con l’Imam Khomeini (R) erano molto stretti ed egli si assunse delle responsabilità nella guida della rivoluzione islamica dell’Iran e dopo la vittoria di essa.

Egli è ritenuto una delle personalità religiose iraniane contemporanee più influenti nella spiegazione delle dottrine islamiche in accordo con i bisogni quotidiani delle persone ed è tra i fondatori dell’Hosseniyeh Ershād (istituto religioso). L’attualizzazione, l’esposizione delle dottrine islamiche e lo sciismo sono tra le peculiarità del pensiero di Morteza Motahhari.

Di lui ci rimangono oltre 70 opere immortali che trattano argomenti religiosi nei vari ambiti, filosofico, sociale, morale, della giurisprudenza islamica, e storico; tra esse ne citiamo alcune: “Adl-e Elahi” (Giustizia Divina), “Elal-e gerāyesh be mādigari”(Ragioni dell’attrazione del materialismo) “Jahānbini Touhidi” (La visione unitaria del mondo), “Jāame’e va tarikh” (Società e storia), “Modiariat va rahbari dar Islām” (La guida e il magistero nell’Islam), “Touhid” (Monoteismo), “Seyr-e falsafe dar Islām” (Il segreto della filosofia nell’Islam), “Sharh-e Manzumeh” (Un’esegesi sulla sintesi in versi di Mulla Hadi Sabzavari della Teosofia trascendentale di Mulla Sadra), “Osul-e falsafe va ravesh-e reālism (Principi della filosofia e metodo del realismo), “Masaleye shenakht”(La questione della conoscenza),  “Naghdi bar mārxism” (Critica al marxismo), “Khadamāt-e motoghābel Islām va Irān” (Islam e Iran: Uno studio storico dei servizi reciproci), “Falsafe-ye tārikh” (La filosofia della storia), “Seyri dar sirey’e nabavi” (Un viaggio attraverso la condotta Profetica)”, “Jāzebe va dāfe’eye Ali” (A) (L’attrazione e la repulsione di Ali), “Seiry dar nahj al-balāgheh” (Un viaggio nel Nahj al-Balagheh), “Solh Imam Hassan” (A) (La pace dell’Imam Hassan), “Hamāse-ye Hosseini” (Epica di Hossein), “Dāstān-e Rāstān”(Aneddoti di uomini pii), “Nezām-e hoghugh-e zan dar Islām” (Il sistema dei diritti delle donne nell’Islam), “Masaleye Hejāb” (La questione del velo), “Akhlāgh-e Jensi” (Etica sessuale), “Amr be ma’ruf e nahi az mankar”(Promozione della virtù e prevenzione del vizio), “Nazari be nezām-e eghtesādi-e Islām” (Un’opinione sul sistema economico islamico), “Islam va nyazhaye zaman” (L’Islam e i bisogni dell’epoca), “Hekmat-e amali” (Saggezza pratica), “Falsafe-ye Akhlāgh” (Etica), “Ta’lim va tarbiyat dar Islām” (L’Educazione nell’Islam), “Azādi-e ma’navi” (Libertà spirituale), “Ehterām-e hoghugh va tahghir-e donyā” (Rispetto dei diritti e disdegno del mondo), “Va do’ā” (E la preghiera), “Nehzāt-haye Islāmi dar 100 sale akhir” (Campagne militari islamiche negli ultimi 100 anni), “Āyande-ye enghelāb-e islāmi-e Irān” (Futuro della rivoluzione islamica dell’Iran), “Āzādi-e aghide” (Libertà di pensiero), “Moshkel-e asāsi dar sazemān-e ruhānyat” (Problema principale nell’istituzione del clero sciita), “Rahbari-e nasl-e javān” (Guida della giovane generazione), “Ravābet-e bein al mellal Islāmi” (Relazioni internazionali islamiche) e “Ashnāii ba Qur’ān” (Comprendere il Corano).

Molte sue opere sono state pubblicate in varie lingue tra cui l’italiano come:

L’uomo e il suo destino

Gnosi e sufismo

L’Imam occulto

L’ Islam e il pluralismo religioso. La giustizia divina e il destino dei non-musulmani

Vita e condotta del profeta Muhammad

L’ essere umano nel Corano

La visione unitaria del mondo

La guida e il magistero

Società e storia

I diritti della donna nell’Islam

Il Ruolo della donna nell’Islam

La Vita Eterna

L’uomo e la fede

Dopo di lui sono stati scritti un centinaio di libri, tesi, articoli sulla sua vita e sulle sue opere, si sono svolti numerosi convegni per analizzare l’influenza del suo pensiero e i suoi libri sono stati oggetto di competizioni letterarie.

Il maestro Motahari il 1 Maggio 1979 fu assassinato dal gruppo Furqān. Il suo mausoleo si trova a Qom. L’anniversario del suo martirio in Iran è stato denominato “giorno dell’insegnante” e si svolgono regolarmente delle cerimonie per commemorarlo.
 

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