Nezāmi Ganjavi (1141-1209)

Nezāmi Ganjavi

Jamāl Al-Din Abu Mohammad Ilyās Ben Yusuf Ben Zaki Ben Mu’ayyd, con l’appellativo di Nezāmi e noto come Hakim Nezāmi, nacque nel 1141 a Ganje. Iraniano e originario di Tafresh, è il più famoso scrittore di storie epico-romanzesche in lingua persiana che introdusse lo stile del racconto colloquiale nell’epica.
Egli come inventore della composizione di storie nella letteratura persiana, è tra i pilastri della poesia e senza dubbio tra i maestri di questa lingua. Nezāmi non solo riuscì come Ferdousi e Sa’di a creare e a completare uno stile e un metodo particolari, bensì l’influenza del suo approccio è presente chiaramente nella poesia persiana anche nei poeti dopo di lui.
Egli possedeva un’ampia conoscenza delle varie scienze diffuse nella sua epoca (la letteratura, l’astronomia, le scienze islamiche, la giurispridenza, la teosofia e la lingua araba) e questa peculiarità della sua poesia viene riconosciuta apertamente.
Nella scelta delle parole adatte, nella creazione di combinazioni particolari e nuove, nell’invenzione di significati e di contenuti mai usati e raffinati, nell’uso di dettagli con la forza dell’immaginazione, nell’attenzione ai paesaggi e alla descrizione della natura e dei personaggi e nell’utilizzo di similitudini e di metafore piacevoli e nuove, non ha eguali tra coloro che lo hanno seguito.
L’opera famosa e il capolavoro senza pari di Nezāmi, è il Quintetto o I cinque tesori che nell’ambito dei racconti lirici è molto stimato ed egli a buon diritto deve essere considerato il capostipite di questo genere di poesia nella letteratura persiana. Il poeta spese complessivamente trent’anni della sua vita dedicandosi alla composizione e alla redazione di quest’opera. Il Quintetto o I cinque tesori di Nezāmi è formato da cinque masnavi:
-Makhzan-e al-asrār (Emporio dei segreti, tra gli esempi notevoli di letteratura educativa in lingua persiana)
– Khosrow e Shirin (storia d’amore di Khosrow Parviz grande re sasanide e della principessa armena Shirin)
-Leili e Majnun (la più famosa storia d’amore classica della letteratura persiana)
-Haft Peykar (Le Sette Effigi, che è stata anche denominata Bahrām nāme e Haft Gonbad) che è formata da sette racconti:
1-Racconto della cupola nera (storia di una città i cui abitanti erano tutti vestiti di nero)
2-Racconto della cupola gialla (storia di un re che non aveva fiducia nelle donne e di una schiava dal volto giallo)
3-Racconto della cupola verde (storia del bene e del male)
4-Racconto della cupola rossa (storia di una signora del castello)
5-Racconto della cupola turchese (storia dei buoni e dei cattivi)
6-Racconto della cupola color sandalo (storia della benevolenza e della meschinità)
7-Racconto della cupola bianca (storia di una ragazza e di un ragazzo che avevano intenzione di unirsi ma non era possibile)
-“Eskandar nāme” (Libro di Alessandro), formato da Eqbāl name (Libro della fortuna) e dal Sharaf nāme (Libro della gloria).
-Divān-e qasāyed va ghazalyāt (raccolta di qaside, roba’yyat (quartine) e do-beyti (doppi versi), poesie brevi, frammenti e liriche su svariati temi morali, mistici e sociali)
-Il settimo capitolo del Quintetto o Ganjine di Ganjavi (composto da qaside, ghazal, qet’e e robā’yyat).
Finora sono state organizzate numerose conferenze e congressi internazionali per commemorare Nezāmi Ganjavi in Iran e nel mondo e anche il 12 del mese di Marzo(il 21 del mese di Esfand nel calendario ufficiale iraniano) è la giornata di commemorazione di questo grande poeta.
La statua che lo ritrae oltre che in Iran si trova anche in Cina, in Azerbaijān e nella città di Roma. Il poeta si spense nell’anno 1209 a Ganje e il suo mausoleo è situato in questo stesso luogo.
Opere di riferimento sulla letteratura persiana medievale:

A. Pagliaro – A. Bausani, Letteratura persiana, Sansoni-Accademia, Firenze-Milano 1968
E.G. Browne, A Literary History of Persia, 4 voll., Cambridge 1951-53 (più volte ristampato)
Jan Rypka, A History of Iranian Literature, Reidel Publishing Company, London 1968
A. J. Arberry, Classical Persian Literature, London 1958
A. Pagliaro-A. Bausani, La letteratura persiana, Sansoni-Accademia, Firenze-Milano 1968
A. M. Piemontese, Storia della letteratura persiana, 2 voll., Fratelli Fabbri, Milano 1970
C. Saccone, Storia tematica della letteratura persiana classica vol. I: Viaggi e visioni di re sufi profeti, Luni, Milano-Trento 1999; vol. II: Il maestro sufi e la bella cristiana. Poetica della perversione nella Persia medievale, Carocci, Roma 2005; vol. III: Il re dei belli, il re del mondo. Teologia del potere e della bellezza nella poesia persiana medievale, Aracne, Roma 2014
Studi e articoli in italiano su Nizami sono leggibili in:
AA.VV., Colloquio sul poeta persiano Nizami e la leggenda iranica di Alessandro Magno, Ed. dell’Accademia Nazionale dei Lincei, Roma 1977
C. Saccone, Viaggi e visioni di re sufi profeti, Luni, Milano-Trento 1999
A. Bausani, Il pazzo sacro nell’islam, Luni. Milano-Trento 2000
J.C. Buergel, Il discorso è nave, il significato un mare. Saggi sull’amore e il viaggio nella poesia persiana medievale, Carocci, Roma 2006
C. Saccone (a cura), Alessandro/Dhu ‘l-Qarnayn in viaggio fra i due mari, numero monografico di Quaderni di Studi Indo-Mediterranei, I (2008)
Traduzioni italiane:
Nezami, Le sette principesse, a cura di A. Bausani, Rizzoli-BUR, Milano 1996 (prima ed. 1982)
Nezami, Leylà e Majnun, a cura di G. Calasso, Adelphi, Milano 1985
Nezami, Il libro della fortuna di Alessandro, a cura di C. Saccone, Rizzoli-BUR 2002 (prima ed. 1997)