Simin Dāneshvar (1921-2012)

Simin Daneshvar

Simin Daneshvar, nata il 28 Aprile 1921 a Shirāz, è stata una nota scrittrice e traduttrice e la prima donna iraniana a scrivere romanzi in maniera non dilettantesca in lingua persiana. E’ stata anche membro e primo capo dell’Istituto degli scrittori iraniani.

Simin portò a termine gli studi elementari e superiori nella scuola inglese “Mehr Āin”e in seguito iniziò l’Università a Tehrān per studiare lingua e letteratura persiana conseguendo il dottorato con una tesi sull’estetica.

Per proseguire gli studi in questa materia si recò all’Università di Stansford in America e in questo periodo scrisse due racconti brevi in inglese che furono pubblicati negli Stati Uniti.

Rientrata in Iran ricoprì il ruolo di insegnante presso l’Accademia di Belle Arti e presso L’Università di Tehrān. Simin Dāneshvar dopo la morte del padre iniziò a scrivere articoli per “Radio Tehrān” e per il giornale “Irān” con il nome d’arte “Shirāzi senza nome”.

Di lei, che viene ricordata sempre come una pioniera e un’autrice di opere rare nella letteraura iraniana dei romanzi brevi, sono state pubblicate le seguenti notevoli opere:
“Il fuoco spento”, “Una città come il Paradiso”, “Savushun”-la sua opera più importante tradotta in più di 17 lingue tra cui l’italiano-, “Quaranta pappagalli” (con Jalāl Al-Ahmad), “Chi posso salutare”, “La perdita di Jalāl”, “L’isola perduta”, “Il carovaniere errante”, “Chiedi agli uccelli migranti”, “La montagna errante”, “Capolavori del tappeto persiano”, “Guida alle industrie dell’Iran”, “il Buddismo Zen”, “I fondamenti dell’estetica”. Traduzioni: “Le armi e l’uomo”(di Bernard Shaw), “I nemici” (di Anton Chekhov), “Piangi, amata patria” (di Alan Paton), “La lettera scarlatta” (di Nathaniel Hawthorne), “Il giardino delle ciliege” (di Anton Chekhov), “Luna di miele, sole di fiele” (di Alberto Moravia e Ryunosuke Akutagawa), “Commedia umana” (di William Saroyan).

Arms and the Man di George Bernard Shaw (1949)
Enemies di Anton Chekhov (1949)
Beatrice di Arthur Schnitzler (1953)
The Scarlet Letter di Nathaniel Hawthorne (1954)
The Human Comedy di William Saroyan (1954)
Cry, the Beloved Country di Alan Paton (1972)
The Cherry Orchard di Anton Chekhov (2003)
Opere di Alberto Moravia e Ryūnosuke Akutagawa

La casa di Simin Dāneshvar e di Jalāl Al-Ahmad (suo marito) è stata adibita a museo con il nome di “casa della letteratura”. Simin si spense l’8 Marzo 2012 a Tehrān e fu seppellita nello spazio dedicato agli artisti nel cimitero di Behesht-e Zahrā a Tehrān.
 

VEDI ANCHE

 

Celebri

Condividere
Uncategorized