Gaza, la Global Sumud Flotilla sfida il blocco.

Gaza, la Global Sumud Flotilla sfida il blocco.

Dopo lo scalo in Sicilia, la spedizione salpa oggi verso la Striscia.

Presentata alla Camera la nuova missione umanitaria: dopo lo scalo in Sicilia, la spedizione salpa oggi verso la Striscia per denunciare le violazioni del diritto internazionale.

ROMA – La Global Sumud Flotilla riprende il mare con un obiettivo che va oltre la consegna di aiuti: sfidare il blocco illegale di Gaza e denunciare quella che gli organizzatori definiscono una “complicità sistemica” dei governi occidentali nel conflitto in corso. Dopo la partenza da Barcellona, la spedizione è approdata in Italia il 23 aprile per fare scalo in Sicilia, da dove è previsto il dispiegamento definitivo verso le coste palestinesi oggi, 24 aprile, alle ore 8:00.

La conferenza stampa alla Camera: un fronte comune

Il cuore politico della missione è stato illustrato lo scorso 22 aprile presso la Camera dei Deputati, in una conferenza stampa che ha riunito movimenti sociali, esponenti parlamentari e organizzazioni internazionali. L’incontro ha avuto lo scopo di comunicare non solo le fasi operative della missione, ma anche di lanciare un duro monito alle istituzioni.

L’iniziativa ha visto il sostegno di un arco parlamentare trasversale, con la partecipazione degli Onorevoli Stefania Ascari e Antonio Ferrara (M5S), Marco Grimaldi (AVS) e Laura Boldrini (PD). Al loro fianco, figure chiave dell’attivismo e del terzo settore come Greenpeace Italia, rappresentata dalla direttrice Chiara Campione, Open Arms e Banca Etica.

Gli obiettivi della missione: legalità e diritti umani

La Global Sumud Flotilla ha posto l’accento su tre pilastri fondamentali:

  • Azione Diretta: Sfidare il blocco navale e portare una testimonianza attiva sul campo.

  • Denuncia Politica: Condannare il silenzio istituzionale che protegge chi viola il diritto internazionale.

  • Giustizia Legale: Fornire aggiornamenti sul fascicolo aperto dalla Procura di Roma in merito alle torture subite dagli attivisti durante la scorsa missione, un caso che solleva gravi interrogativi sulla sicurezza dei civili impegnati in spedizioni umanitarie.

     

Dalla fabbrica alla Palestina: la solidarietà dei movimenti

Oltre alle sigle umanitarie, la missione vanta il supporto di realtà sociali profonde come il Collettivo di fabbrica GKN, rappresentato da Dario Salvetti, e il Movimento Studenti Palestinesi con Maya Issa. Questa convergenza sottolinea come la questione di Gaza sia percepita dai promotori come una battaglia universale contro le “guerre imperialiste e genocide”.

 

La moderazione della conferenza è stata affidata al giornalista Fabrizio Cassinelli, il quale ha curato anche il collegamento con il congresso parlamentare della Global Sumud Flotilla a Bruxelles, a dimostrazione della dimensione internazionale e coordinata della protesta.

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