Il Giorno dell’Architettura in Iran

Sheykh Baha’i, l’architetto di Isfahan

In Iran, il 23 aprile di ogni anno si celebra  la Giornata dell’Architettura, dedicata al grande matematico e architetto Baha al‐Din Muhammad al‐ʿAmili, noto come Shaykh Baha’i, il quale, trasferitosi dalla Siria ottomana alla Persia safavide, fu l’architetto della piazza Naqsh-e jahàn, di Hessar Najaf e della Moschea dello Shah, realizzandovi ad ovest un orologio solare. Un chiaro esempio della sua padronanza della topografia è il convogliamento dell’acqua del fiume Zajandè verso diverse aree di Isfahan, dove progettò inoltre il canale Zarrin Kamar, uno dei più grandi canali dell’Iran.

La mente e la mano di Sheykh Baha’i erano inarrestabili, e diedero vita ad alcuni meccanismi il cui funzionamento resta oggi un mistero. Progettò e costruì, ad esempio, una fornace per un bagno pubblico, che esiste ancora a Isfahan, noto come “bagno dello Shaykh Baha’i”, usufruendo dei gas infiammabili prodotti naturalmente in un pozzo nero vicino per riscaldarne l’acqua. Nel 1969-70 è stato scavato il sistema di riscaldamento del bagno, portando alla luce alcune serie di tubazioni sotterranee in argilla essiccata al sole. Pur esistendo molte teorie sul funzionamento di questo sistema di riscaldamento, recentemente si è concluso che egli era a conoscenza del biogas (una miscela di gas, principalmente metano e anidride carbonica) e che la rete doveva guidare i pozzi dei servizi igienici comuni alle case e alle moschee persiane.

In conclusione, Shaykh Baha’i è uno dei personaggi più importanti e principali del movimento architettonico dell’epoca safavide e della scuola di Isfahan tra il XVI e il XVII secolo. Sebbene le ricerche storiche e la loro accuratezza siano soggette a variazioni, a causa della mancanza di documenti sufficienti, si è cercato di trovare una relazione tra i lavori di Baha’i, basandosi su alcune delle opere storiche sopravvissute e sulla percezione che le persone avevano della scienza “soprannaturale”. Shaykh Baha’i progettò edifici che rivelavano la natura spirituale e soprannaturale dell’opera artistica e i suoi misteri e, osservando tali opere, è possibile comprendere le caratteristiche mentali e spirituali dell’architetto grazie all’illusione applicata alle sue opere architettoniche.

 

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