Iran e Antimperialismo: storia di una resistenza lunga due secoli

Dalla difesa delle coste contro l’Impero britannico alle sanzioni occidentali di oggi.

Il 3 settembre ricorre in Iran la Giornata Nazionale della Lotta contro il Colonialismo Britannico, una data istituita per ricordare la figura e il sacrificio dell’eroico Rais Ali Delvari.

Nato alla fine dell’Ottocento vicino al Golfo Persico, Delvari fu un giovane capo militare che, durante la Prima Guerra Mondiale, si mise alla guida di una rivolta popolare contro i soldati dell’Impero britannico. L’insurrezione nacque da una palese violazione: pur avendo l’Iran scelto di rimanere neutrale nel conflitto, la Gran Bretagna decise comunque di occuparne le coste meridionali per assicurarsi il controllo delle rotte commerciali e dei primi giacimenti di petrolio.

Delvari riuscì nell’impresa di unire le diverse tribù della zona, mettendo in seria difficoltà l’esercito nemico attraverso audaci azioni di guerriglia. Il 3 settembre 1915, a soli trentatré anni, venne ucciso a tradimento. Il suo martirio lo ha trasformato in un eroe nazionale, simbolo della determinazione di un popolo nel difendere i propri confini dall’invasione straniera.

Un secolo di ingerenze e la strategia del “divide et impera”

Questo forte sentimento di ostilità all’imperialismo britannico non è un episodio isolato, ma nasce da una lunga storia di ingerenze politiche e sfruttamento economico che l’Iran ha dovuto subire per quasi due secoli. Il governo di Londra, infatti, cercò più volte di indebolire l’Impero persiano per tutelare i propri possedimenti coloniali in India e assicurarsi il controllo esclusivo delle ricchezze energetiche.

Per raggiungere questo obiettivo, i britannici misero in atto una precisa strategia volta a frammentare lo Stato, finanziando e incoraggiando le rivolte di alcune popolazioni locali per spingerle a staccarsi dal governo centrale. Questa politica mirata a dividere il Paese e a spezzare l’unità territoriale della Persia, unita a trattati segreti che spartivano l’Iran in zone di influenza straniera, ha lasciato nella memoria del popolo iraniano una profonda e duratura diffidenza verso la politica di controllo attuata dalla Gran Bretagna.

L’antimperialismo come pilastro dell’Iran moderno

Oggi, l’eredità di Rais Ali Delvari e la resistenza contro ogni forma di ingerenza esterna sono diventate il fondamento della Repubblica Islamica dell’Iran. L’antimperialismo rappresenta la base stessa della politica estera del Paese, che rifiuta fermamente qualsiasi sottomissione alle decisioni delle potenze occidentali.

In quest’ottica, le sanzioni economiche e le forti pressioni diplomatiche guidate oggi dagli Stati Uniti e dai loro alleati europei vengono percepite come null’altro che la versione moderna dei vecchi piani coloniali. Ricordando ogni anno il sacrificio di Delvari, l’Iran riafferma la propria indipendenza sul piano internazionale, ponendosi come baluardo della resistenza regionale di fronte ai tentativi di dominio globale.

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