Saadi e il Giorno della Narrativa Persiana

Chi è Saadi Shirazi, poeta sufi persiano.

Chi è Saadi Shirazi, poeta sufi persiano riconosciuto come uno dei più grandi autori della tradizione letteraria classica, è risaputo non solo entro i confini dell’Iran o della Persia storica, ma in tutto il mondo. Noto col soprannome di “Maestro della parola” o “Fabbro di parole”, o semplicemente “Maestro”, è l’autore del Bustan, classificato come uno dei 100 più grandi libri di tutti i tempi dal Guardian. L’impatto della sua opera ha oltrepassato i valichi geografici e temporali, toccando i cuori e le menti di una varietà di lettori appassionati in ogni dove. E in Italia, qual è stato il suo impatto?

Saadi risulta tra i poeti persiani più tradotti e studiati in Italia, con una tradizione che risale a secoli addietro. Le sue opere più diffuse nella penisola italiana sono il Gulistan (Il Roseto), considerato un capolavoro di prosa e poesia ricco di insegnamenti morali, tradotto da personalità di spicco quali Italo Pizzi (la cui traduzione risale al 1917) e Pio Filippani-Ronconi (la cui ultima edizione, edita da SE, risale al 2020), e il Bustan (il Verziere), un’opera interamente in versi studiata per la sua profondità filosofica e spirituale, tradotta in italiano da Carlo Saccone per conto del Centro Essad Bey.

L’influenza di Saadi in Italia si manifesta inoltre negli studi di iranistica presso università come la Ca’ Foscari di Venezia e La Sapienza di Roma, laddove studenti e ricercatori italiani approfondiscono regolarmente la sua metrica e il suo stile, contribuendo a mantenere viva la sua eredità. Per di più, alcune istituzioni come la Rome International School utilizzano i suoi testi per promuovere concetti di fratellanza universale e responsabilità sociale.

Saadi rappresenta in Italia un simbolo di umanesimo universale, testimoniato soprattutto dalla sua poesia Bani Adam (figli di Adamo), ove pone in evidenza l’unione del genere umano.

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