Museo dell’acqua di Yazd

Museo dell’acqua di Yazd

Il museo dell’acqua si trova a nord della piazza Amir Chakhmaq nella città di Yazd (regione omonima) e la sua costruzione risale agli anni compresi tra il 1266 e il 1269 dell’Egira solare. Esso nell’anno 1379, in concomitanza con il primo convegno internazionale sul qanāt, ha iniziato la proprio attività come museo.

Situato in una delle antiche case della città chiamata Kalāhduzhā,  mette in mostra la storia dell’acqua nell’arco di alcune migliaia di anni in questo paesaggio desertico. Ciò che lo distingue dagli altri musei dell’acqua, è il passaggio in esso di un qanāt di un centinaio di anni.

L’edificio del museo ha cinque piani così suddivisi:

-primo piano, luogo della biforcazione di due qanāt: Rahim Ābād e Zāraj con oltre 2000 anni di età, 75 km di lunghezza, attivi ancora oggi.

-secondo piano o pāyāb: luogo di conservazione dei generi alimentari. Il pāyāb è un magazzino ottagonale con una vasca al centro per conservare svariati alimenti con una temperatura quasi fissa di 14 gradi in tutte le stagioni dell’anno e l’acqua del qanāt che vi scorre mantiene umida l’aria.

-terzo piano, residenza estiva con stanze e numerosi corridoi per trascorrere i giorni caldi ed estenuanti dell’estate.

-quarto piano, luogo di residenza con stanze panj dari (caratterizzate da cinque grandi finestre contigue) talār (portici sostenuti da snelle colonne in legno), stanze con finestre a ghigliottina, cucina e luogo dove viveva il personale di servizio della casa.

-quinto piano o tetto noto come chāhkhane (lett: casa del pozzo) attraverso cui due persone incaricate di estrarre l’acqua dal qanāt, con l’utilizzo della ruota del pozzo, la prelevavano per poi versarla in un recipiente affinchè i membri della famiglia al piano terra la utilizzassero per bere e per gli usi domestici.

In questa casa si possono osservare tubature di circa 150 anni. Gli stucchi della casa Kalāhduz presentano immagini di flora e fauna; la sala degli specchi, le finestre a ghigliottina e i vetri policromi sono altri elementi degni di nota di questa casa.

In questo museo sono conservati quasi oltre 200 oggetti storici relativi all’acqua come stovoglie e recipienti per conservarla e trasportarla, svariati attrezzi necessari per lo scavo dei qanāt, picconi speciali, la ruota del pozzo, l’abito dello scavatore di pozzi d’acqua, gli attrezzi per misurare il volume dell’acqua, un modellino del modo in cui gira l’acqua dei qanāt e i mezzi per procurare la luce al suo interno, statue degli scavatori di pozzi con abiti bianchi, documenti dei principali qanāt di Yazd relativi anche alla spartizione e alla donazione dell’acqua.

Tra questi documenti salta all’occhio anche qualche estratto di matrimonio poiché a quel tempo alcune persone stabilivano che la dote spettante alla consorte consistesse nell’acqua!

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