Hafez (1315-1390)

Hafez (Khāje Shams o-Dīn Moḥammad Ḥāfeẓ-e Shīrāzī)

Khāje Shams o-Din Mohammad Ben Bahā Alddin Hafez Shirazi (Shiraz, 1315) è un celebre poeta persiano e uno dei massimi oratori del mondo.

Poche sono le notizie di cui disponiamo in merito alla sua famiglia e ai suoi antenati; apparentemente suo padre si chiamava Bahā Alddin e sua madre era originaria della città di Kāzerun.

Nelle sue poesie, che costituiscono l’unica fonte affidabile della sua biografia, si trovano alcuni accenni alla sua vita privata. In gioventù memorizzò quattordici interpretazioni del Corano e questo gli valse l’appellativo di Hāfez (lett: “il memorizzatore”).

La sua opera più importante è il Divān o Canzoniere che è composto da circa 500 ghazal (liriche), qualche qasideh (poesia monorima-ode), due masnavi,(lungo componimento poetico in distici rimati) qualche ghat’e (strofe) e alcune robā’i (quartine) e fino ad oggi di esso sono state pubblicate più di quattrocento edizioni in lingua persiana e in altre lingue in forme diverse. Probabilmente il numero delle copie manoscritte semplici o illustrate nelle biblioteche dell’Iran, dell’Afghanistan, dell’India, del Pakistan, della Turchia e persino dei paesi occidentali, supera quello di ogni altro Divān persiano.

Hafez è considerato il migliore compositore di ghazal in lingua persiana. E’ talmente famoso che oggi nella casa di ogni iraniano è presente un suo Divān. Gli iraniani, secondo antiche usanze, nei giorni di festa nazionale o religiosa come il Nouruz sulla tavola di haft sin o su quella di Shab-e Yaldā, mettono il Canzoniere, lo aprono a caso e da esso traggono auspici.  Alcuni chiamano Hāfez “lisān al ghayb” ovvero “lingua dell’Invisibile” a significare colui che parla dell’Occulto.

Hafez canta l’amore divino che è oggetto dei suoi ghazal mistici. Il poeta non ha mai lasciato Shirāz e non ha mai intrapreso viaggi lunghi o comunque se ne ha intrapreso qualcuno, senza dubbio è stato breve. L’interesse e il punto di vista di Hāfez nei confronti di Shirāz dalla prospettiva del suo Divān e dei suoi ghazal, è ben evidente e questi accenni trovano una corrispondenza con gli eventi storici della sua epoca.

Hafez, prima di diventare poeta, possedeva un’ampia conoscenza delle questioni religiose, filosofiche e mistiche e la sua concezione è nel termine culmina nella ricerca delle considerazioni e riflessioni sociali. Finora il Canzoniere è stato tradotto e pubblicato in varie lingue. L’attenzione e l’interesse degli italiani per i suoi componimenti, è sfociato in numerose traduzioni in italiano delle sue poesie da parte di alcuni professori delle Università italiane come Giovanni D’Erme, Stefano Pellò, Gianroberto Scarcia e Carlo Saccone.

Goethe, il più geniale letterato tedesco, nella composizione del suo “Canzoniere occidentale-orientale”fu influenzato dal Divān di Hāfez e dedicò il secondo capitolo dell’opera che ha il nome di “Hāfeznāme” alle poesie in suo onore. Hafez si spense a Shiraz nell’anno 1390. Ogni anno l’11 di Ottobre si svolge la cerimonia di commemorazione nel suo mausoleo a Shiraz nel quartiere chiamato “Hāfezie” alla presenza di ricercatori iraniani e stranieri. In Iran hanno chiamato questo giorno “giorno della commemorazione di Hāfez”.

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