Mulla Sadra; Alla Scoperta del Più Grande Filosofo Persiano in Italia.
Il 22 maggio, ricorre la giornata commemorativa di Mulla Sadra Shirazi, il più grande e completo filosofo persiano. La sua figura rappresenta una sintesi senza precedenti tra dimostrazione razionale, insegnamenti coranici e intuizione mistica, rendendolo un pensatore incomparabile non solo nel mondo islamico, ma nell’intero Medio Oriente.
La Traduzione Diretta: Il Lavoro di Bartolomeo Pirone
La pubblicazione de Il libro dei penetrali (una delle sue opere fondamentali sull’ontologia), tradotto e curato da Bartolomeo Pirone per l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici nel 2010, ha segnato un evento culturale e accademico di prim’ordine. Questa pubblicazione ha messo l’accademia filosofica italiana in dialogo diretto con Mulla Sadra, dimostrando l’altissimo livello del pensiero islamico nel dibattito tra Oriente e Occidente.
Pirone, illustre arabista, islamologo e studioso italiano, ha affrontato i concetti astratti e complessi di Mulla Sadra con rigorosa precisione filologica. Il suo lavoro va oltre la semplice traduzione: in veste di curatore scientifico, grazie a un’ampia introduzione analitica e a un ricco apparato critico, ha reso accessibile alla mente occidentale il contesto storico e concettuale della Scuola di Isfahan.
I Fondamenti del Pensiero Sadriano
Il testo offre una finestra diretta sull’ontologia di Mulla Sadra, affrontando concetti cardine della sua Teosofia Trascendente:
Il primato dell’esistenza: L’idea secondo cui l’essere è l’unica realtà oggettiva.
Il moto sostanziale (Moti Jowhari): Il mutamento e il dinamismo insiti nell’essenza stessa dell’essere.
L’immaterialità dell’immaginazione: La natura spirituale e indipendente della facoltà immaginativa.
Con questa traduzione, si dimostra ai filosofi italiani che la filosofia islamica non si è affatto conclusa con Averroè in Andalusia. Al contrario, nell’Iran safavide del XVII secolo, ha raggiunto una sintesi ineguagliabile tra ragionamento logico-deduttivo (scuole peripatetica e illuminazionista), intuizione mistica (la scuola di Ibn Arabi) e la rivelazione sciita.
La lingua italiana, con il suo profondo retaggio filosofico scolastico e rinascimentale, possiede una straordinaria capacità di accogliere questi concetti. Questo lavoro permette finalmente a studiosi e studenti di filosofia della religione di approcciare la visione dinamica di Mulla Sadra senza dover passare per traduzioni intermedie in inglese o francese.
L’Eredità di Henry Corbin e gli Studi Italiani
La conoscenza di Mulla Sadra in Italia, prima delle traduzioni dirette di Pirone, è stata profondamente debitrice all’opera monumentale di Henry Corbin, celebre filosofo e iranista francese. I suoi capolavori, tradotti in italiano con grande successo, pongono il pensiero di Mulla Sadra al centro della riflessione:
Storia della filosofia islamica (Adelphi) Oggi testo di riferimento in molte università italiane. Corbin vi dedica un’ampia sezione alla vita intellettuale di epoca safavide e a Mulla Sadra, sfatando in modo definitivo il cliché occidentale secondo cui il pensiero filosofico islamico si sarebbe esaurito con Al-Ghazali.
Corpo spirituale e Terra celeste (Adelphi, 1986) Un capolavoro mistico-filosofico che esplora il concetto di Mundus Imaginalis (il mondo immaginale). Il grande pregio di questo volume per il pubblico italiano è la seconda parte, in cui Corbin offre estratti tradotti dei testi originali di Mulla Sadra sulla resurrezione fisica e il corpo immaginale, che per anni hanno rappresentato l’unico contatto diretto con le parole del filosofo.
Nell’Islam iranico (Mimesis, ed. it. dal 2013) Un’opera colossale in quattro volumi (tradotta da Roberto Revello con prefazione di Claudio Bonvecchio). Il quarto volume, dedicato alla Scuola di Isfahan e alla Teosofia Trascendente in relazione alla spiritualità sciita duodecimana, resta ancora oggi il commentario fenomenologico e ontologico più completo disponibile in una lingua europea.
Una Nuova Fase per la Filosofia Islamica in Italia
Oltre a Corbin, vanno menzionati i preziosi contributi di studiosi italiani contemporanei, come gli studi di storia della filosofia islamica di Massimo Campanini.
Tuttavia, le recenti fatiche traduttive di Bartolomeo Pirone (culminate con i suoi nuovi lavori nel 2024) rappresentano un salto di qualità decisivo. Hanno il merito storico di aver sottratto Mulla Sadra dai margini dei commentari altrui — per quanto illustri — restituendo finalmente al pubblico di lingua italiana il privilegio di leggere, comprendere e studiare direttamente la voce di questo gigante del pensiero universale.
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