MEDITERRANEO Spettacolo di teatro

La compagnia teatrale iraniana Don Chisciotte arriva in Italia.

Italia e Iran sono entrambi paesi dalla fortissima vocazione culturale. Le relazioni tra le due nazioni, che hanno un ricco passato storico e culturale, affondano le loro radici molto indietro nel tempo, due grandi civiltà con patrimoni artistici e culturali inestimabili, i quali rappresentano da sempre un fattore d’importanza ed efficacia fondamentale per l’instaurazione e lo sviluppo dei rapporti bilaterali in tutti gli ambiti.

Oggi l’Istituto culturale iraniano a Roma rappresenta l’unica struttura ufficiale che si occupa attraverso le sue attività culturali e il sostegno concesso agli artisti, della promozione della cultura e della civiltà dell’Iran a Roma.

In quest’ottica, poiché la questioni dell’immigrazione e profughi  è una questione che l’Italia e l’Iran lo stanno affrontando da diversi anni in due fronti diversi, Ali Shams , regista iraniano decide di portarla in scena  provocando la curiosità dello spettatore europeo.

Dopo Dal Khutai Namak e La fattoria degli umani, con Mediterraneo Ali Shams porta in scena il dramma di centinaia di migliaia di esseri umani che decidono di attraversare il Mar Mediterraneo mettendo al rischio la propria vita. Per l’autore, il Mediterraneo non è più solamente un mare, ma una sorta di paese che inghiotte i sogni di chi fugge dagli orrori della violenza e della devastazione alla ricerca di una nuova vita. Interpretato dalle attrici iraniane Bahar Katoozi, Maral Farjad e Parisa Nazari, Mediterraneo è stato scritto in lingua persiana e tradotto in inglese da Mina Kazemzade e in italiano da Parisa Nazari. In Italia verrà rappresentato in versione bilingue, italiano e inglese mentre nel resto della tournée sarà interamente in inglese. La tournée inizia il 24 ottobre allo Spazio Matta  nella città di Pescara proseguendo dal 26 al 28 ottobre al Teatro di Documenti di Roma e il primo novembre a Budapest .

Nora ha trent’anni, è incinta e sola con una bambina di tre anni. Ma decide di attraversare il mare per dare a se stessa e ai suoi figli un futuro, per sfuggire a quella guerra civile che le ha già ucciso il marito.

In quest’opera visionaria e surreale, Ali Shams racconta il Mediterraneo come un cimitero marino, un mostro che reclama il suo tributo di vite umane.

In un’atmosfera sorprendente e irreale, la voce straziata delle protagoniste vittime che entra nell’anima stessa dello spettatore, mettendolo brutalmente di fronte alla concretezza di un dramma la cui quotidianità ci ha ormai quasi anestetizzato, e mostrando nitidamente che non è  possibile chiamarsi fuori, non è  possibile restare indifferenti. Perché non importa in quale parte del mondo siamo nati, non importa quale mare è il nostro Mediterraneo: ogni tragedia umana è, sempre, la tragedia di ognuno di noi.

Come dice il sommo poeta persiano Saadi di Shiraz nella sua poesia che si nota all’ingresso del Palazzo di Vetro dell’ONU

“Son membra d’un corpo solo i figli di Adamo,        da un’unica essenza quel giorno creati.

E se uno tra essi a sventura conduca il destino,          per le altre membra non resterà riparo.

A te, che per l’altrui sciagura non provi dolore,          non può esser dato nome di Uomo”.

La compagnia teatrale iraniana Don Chisciotte arriva in Italia con Mediterraneo, il nuovo spettacolo teatrale scritto e diretto da Ali Shams.

 

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